Internet e i social network visti da Polizia Postale
Quali sono i problemi della rete in Italia? Ecco il punto di vista della Polizia Postale che indica anche utili suggerimenti per tenersi alla larga da problemi e truffe, evitabili seguendo alcune semplici regole
Introduzione
In molti angoli della rete dedicati alla tecnologia e alla sicurezza informatica si descrive spesso l'ultimo malware, si analizzano vulnerabilità di sistemi operativi o ci si sofferma su prodotti e suite che promettono sempre maggior protezione e sicurezza per i propri dati. L'attenzione si sofferma sui tecnicismi, sulle modalità di diffusione di un malware e su come un particolare attacco è stato condotto. Sia chiaro: tutti argomenti validi, interessanti e degni di pubblicazione, ma probabilmente c'è bisogno anche di altro.
Un recente incontro organizzato da Symantec mi ha fatto capire che troppo spesso si parla di sicurezza informatica in modo incompleto, cercando un approccio il più possibile ineccepibile dal punto di vista dei contenuti e del livello di dettaglio, cercando di soddisfare la curiosità dell'utenza più smaliziata e competente. E si perde il senso della realtà, una realtà anche scomoda da accettare e che descrive un utente medio davvero inconsapevole e sprovveduto.
La presentazione di Norton 360v.4.0 è stata l'occasione per ascoltare l'intervento da parte di un funzionario di Polizia Postale; un'occasione davvero interessante, in quanto è emersa una situazione preoccupante non tanto dal punto di vista numerico e statistico, quanto piuttosto per la tipologia media dei problemi in cui viene coinvolta l'utenza italiana. E' vero, siamo di fronte a una mole enorme di truffe e affini, con differente distribuzione a seconda della regione geografica di appartenenza, ma da certi comportamenti possono derivare anche pesanti conseguenze per l'incauto utente.

Polizia Postale ha mostrato i risultati riportati nell'immagine appena mostrata che in confronto all'anno precedente confermano un trend in crescita. Anche se in merito a questi dati bisogna considerare il sempre crescente numero di utenti connessi a Internet e che con tali strumenti effettuano acquisti, gestiscono beni o condividono informazioni.
Citiamo un esempio -non isolato - di segnalazione pervenuta a Polizia Postale per iniziare questo breve articolo con il sorriso: nel mese di dicembre un utente è entrato in contatto con un venditore online per l'acquisto di un TV da oltre cinquanta pollici. L'utente ha proceduto al pagamento in anticipo del bene e a fronte di fantomatici e improbabili problemi da parte del venditore nell'incassare il pattuito il pagamento è stato fatto per ben tre volte. Il finale della vicenda è tragicomico: venditore sparito nel nulla, televisore mai consegnato e ovviamente tutti e tre i pagamenti regolarmente incassati. Il Vice Questore Aggiunto Fabiola Treffiletti di Polizia Postale ha giurato che non si tratta di una barzelletta ma di un fatto realmente accaduto nelle settimane precedenti allo scorso Natale.
- Pag. 1: Introduzione
- Pag. 2: I problemi di sicurezza più diffusi
- Pag. 3: Social Network: attenzione ai dati condivisi
- Pag. 4: Considerazioni finali















