Addio al network Megaupload, Anonymous non ci sta
In un'operazione di rilievo internazionale l'FBI fa chiudere Megaupload, Megavideo e altri siti del network, arrestando diverse persone fra cui il fondatore Kim Schmitz
La reazione della rete e attacco di Anonymous
L'arresto, come anticipato, ha riguardato Kim Schmitz e Kim Tim Jim Vestor, oltre che altri personaggi a diverso titolo coinvolti (Mathias Ortmann, Finn Batato e Bram van der Kolk). Tre le persone che sono invece attualmente ricercate, ovvero Julius Bencko, Sven Echternach e Andrus Nomm. L'accusa formale è violazione di copyright, per i quali i principali accusati rischiano fino a 20 anni di carcere e risarcimenti per milioni di dollari.

Il sito della Universal Music, svuotato dei suoi contenuti
La risposta della rete non si è fatta attendere: basta dare un'occhiata ai principali social network per osservare una vera e propria indignazione generale, cui ha fatto seguito anche una rappresaglia degli Anonymous a danno degli enti che staranno sicuramente brindando per l'operazione. Fra i siti colpiti, alcuni dei quali ancora fuori servizio, troviamo FBI.gov, whitehouse.gov, justice.gov, universalmusic.com, RIAA.org, WMG.com, MPAA.org e molti altri.
Anche se gli inquirenti escludono ogni collegamento, l'operazione dell'FBI giunge all'indomani della protesta mondiale sul web contro le leggi SOPA e PIPA, ritenute per certi versi liberticide e limitanti (ne abbiamo parlato in un articolo dedicato). L'indignazione del web quindi trae forza anche da quella che sembra una vera e propria reazione alle proteste, anche se appare inverosimile organizzare operazioni di questo tipo in una sola notte, con in mezzo rogatorie internazionali e governi mobilitati.
Senza farsi prendere troppo dall'emotività (e dall'idea di avere presunti diritti violati, sia come detentore del copyright, sia come utente che sa di fare qualcosa di illegale), la vicenda merita di essere considerata per quello che è, ovvero una guerra che si svolge in una nebulosa in cui è difficile trovare ragioni o torti chiari.
Da una parte, è indubbio, era difficile supporre che Megaupload potesse durare. Vuoi per la diffusa antipatia per le major, spesso oggettivamente esose, vuoi per la altrettanto diffusa credenza che tutto sul web sia un diritto. Una grande fetta dell'utenza tende a minimizzare il problema che il web va a costituire in termini di protezione dei diritti d'autore. Stiamo parlando ovviamente dei contenuti palesemente illegali ospitati su Megaupload come film interi, con buona pace, dal sapore amaro, per quelli che illegali non lo erano.
Dall'altra, la reazione dell'FBI appare esagerata per la richiesta danni e per il periodo di detenzione chiesto, numeri che si vedono di solito per omicidi o atti di terrorismo, per quanto condotta ai danni di personaggi che, in altri contesti, nessuno esiterebbe a chiamare delinquenti.
Non sarà la prima azione di questo tipo, così come non mancheranno le proteste, spesso concettualmente legittime, per lo sproposito della pena rispetto alla colpa. Rimane il fatto che spesso è meglio conoscere tutte le problematiche senza affidarsi ai soli titoli di un articolo. L'italiano ci offre una parola poco usata ma adatta per indicare la situazione: siamo di fronte a un' "aporia", ovvero una situazione in cui è impossibile dare una risposta precisa ad un problema poiché le soluzioni, per quanto opposte, sembravano entrambe apparentemente valide.
- Pag. 1: Addio a Megaupload
- Pag. 2: Alcune informazioni sul fondatore
- Pag. 3: La reazione della rete e attacco di Anonymous
Commenti (424)
Mi sembra un tantinello esagerato.
Detto questo non cambiera' niente, il vuoto lasciato da megaupload verra' velocemente riempito da un servizio analogo fin quando per le lobbies non varra' la pena di far fuori anche quello, e via cosi', quando ben li bloccheranno tutti magari, finalmente, avremo l'input per un p2p davvero anonimo e capillarmente diffuso
Ma che usino l'FBI per cercare i veri criminale colpevoli d'omicidio o altro...
Ma che usino l'FBI per cercare i veri criminale colpevoli d'omicidio o altro... vero c'è in giro troppa merda a piede libero
Detto questo non cambiera' niente, il vuoto lasciato da megaupload verra' velocemente riempito da un servizio analogo fin quando per le lobbies non varra' la pena di far fuori anche quello, e via cosi', quando ben li bloccheranno tutti magari, finalmente, avremo l'input per un p2p davvero anonimo e capillarmente diffuso
Quoto!
Hanno partorito topolino....















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