LindowsOS 4.0: il Linux che assomiglia a Windows
LindowsOS 4.0 è presentato come una soluzione semplice, intuitiva e preconfezionata di Linux, adatta agli utenti abituati a Ms Windows; ma non sempre è oro tutto ciò che luccica, anzi
Installazione ed utilizzo - parte 1
Abbiamo installato la versione 4.0 di Lindows su un sistema non recentissimo, la cui configurazione è la seguente:
- Processore AMD Athlon 1,33 GHz
- memoria 256 MB SDRam
- Sceda video nVidia GeForce 4 MX 440
- scheda madre KT400 prodotta da Soltek
Sul pc era preinstallato una versione di Debian 3 (woody) e con nostro disappunto abbiamo notato che Lindows, scegliendo un'installazione multiboot non concludeva le operazioni in modo corretto e costringeva al reboot del sistema. Abbiamo quindi installato LindowsOS 4.0 come unico sistema operativo e non abbiamo rilevato alcun problema in tale fase. Purtroppo non è disponibile alcun tool per modificare o creare partizioni, nè tantomeno per accedere ad una modalità di configurazione evoluta.

In circa 15 - 20 minuti abbiamo ottenuto un desktop funzionante, previo riconoscimento automatico di tutto l'hardware e la scelta di una password per accedere al sistema come administrator. Questo particolare contrasta un po' con le sane abitudini a cui Linux ci ha abituati, ovvero la creazione di un utente generico (con privilegi limitati e possibilità di scrittura solo su alcune parti di disco) ed uno "superuser" con tutte le permission di amministratore.
All'interno dei vari strumenti di amministrazione, dopo un po' di ricerca, abbiamo individuato un'utility che consentiva la creazione di altri utenti, abbiamo voluto provare anche da riga di comando creando un utente con privilegi limitati e l'operazione è andata a buon fine.
LindowsOS 4.0 si presenta con un'interfaccia assai ottimizzata e gradevole, che in molte sue parti e nella struttura generale cerca di riprendere le scelte fatte da Microsoft; è comunque evidente la derivazione dal progetto KDE. Da sempre il messaggio collegato a LindowsOS è stato legato ad un'alternativa a Windows, ad una migrazione semplice ed intuitiva; la scelta quindi di customizzare KDE in tal modo è quindi prevedibile.

L'usabilità del sistema è notevole, le possibilità di configurazione offerte sono molto intuitive (tanto che l'accesso alla shell è particolarmente ostico, scelta quanto mai inconsueta per Linux); ci ha stupito in particolare la totale autonomia di configurazione di Samba. In passato e per la precisione con SuSE e Debian avevamo avuto qualche problema nel configurare la condivisione di rete con macchine Windows, mentre con nostra sorpresa abbiamo osservato che Lindows 4 ha riconosciuto tutti i pc e server presenti nella nostra lan; su tali dispositivi remoti era possibile accedere alle varie risorse rese disponibili (ovviamente nei limiti dei privilegi concessi).
Come segnalato in precedenza, anche nella configurazione di Samba ci si accorge ben presto che gli sviluppatori di LindowsOS non hanno poi inventato un granchè, infatti i pannelli di amministrazione sono tali e quali a quelli presenti in altri sistemi con KDE, mentre alcuni messaggi di errore riportano chiaramente l'origine Debian.
Le possibilità di customizzazione sono elevatissime e molto intuitive, unico ambito in cui gli sviluppatori hanno lavorato sodo; in molti aspetti è palese l'approccio "Windows" ad esempio nel nominare le cartelle, o nel rendere disponibili certe funzionalità con il semplice click del tasto destro del mouse.
- Pag. 1: Introduzione
- Pag. 2: Installazione ed utilizzo - parte 1
- Pag. 3: Utilizzo - parte 2
- Pag. 4: Conclusioni













