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Google Chrome, un rivale per Internet Explorer e per Mozilla Firefox
Google Chrome, un rivale per Internet Explorer e per Mozilla Firefox
Fabio Boneschi - 03 Settembre 2008
“Google ha distribuito una versione beta del nuovo browser web Chrome, un'applicazione che integra una nuova javascript virtual machine e la gestione dei tab in processi separati. Chrome, stando alle dichiarazioni di Google, è un prodotto pensato per le esigenze del Web 2.0”
Pagina 1 - Introduzione

Sono trascorsi solo due giorni dal primo annuncio relativo a Google Chrome, evento che sulle prime aveva lasciato increduli facendo ipotizzare pure la natura fake. Con il passare delle ore sono aumentati i dettagli, è stato pubblicato un post sul blog ufficiale di Google e nel pomeriggio di ieri l'agenzia stampa ha diffuso i dettagli relativi al webcast di presentazione.

A tal punto anche gli ultimi aloni di scetticismo si sono diradati, soprattutto nel momento in cui è stato resa disponibile la procedura di installazione: da questo link si scarica una quantità minima di codice e si avvia in automatico l'installer di Google Chrome. Nel corso della presentazione ufficiale e anche nei vari fumetti, questa la particolare formula scelta da Google per diffondere le prime informazioni, è stata posta particolare enfasi alla semplicità e essenzialità dell'interfaccia grafica: Sundar Pichai, VP Product Management, ha azzardato un impegnativo confronto tra l'aspetto di Google Chrome e la home page di Google.com.

A onor del vero la pulizia e l'essenzialità sono caratteristiche che emergono sin dal primo utilizzo di Google Chrome, infatti, le varie tab aperte sono inserite nella barra di stato e il tutto sembra molto ordinato e compatto. Diretta conseguenza di ciò è una maggior superficie a disposizione per la visualizzazione dei contenuti e ciò conferma un'altra delle affermazioni fatte da Google durante la conferenza di presentazione.

Pagina 2 - Le caratteristiche di Google Chrome

Google Chrome nasce come un browser adatto al web di oggi, infatti, come più volte sottolineato le pagine non contengono più solo testo e immagini statiche. Si fa largo uso di contenuti multimediali e di vero e proprio codice che deve essere eseguito dal web browser; questo particolare compito è delegato alla Javascript Virtual Machine, elemento completamente riscritto da Google e identificato dal nome V8.

In merito a questo componente Google dichiara una notevole superiorità prestazionale rispetto a tutte le attuali soluzioni presenti sul mercato. Questo parametro in realtà è difficilmente misurabile anche se la nostra esperienza, confermata anche da svariate altre opinioni disponibili sul web, conferma una notevole fluidità d'uso e reattività.

All'avvio Google Chrome mostra nove tab relative ai siti web maggiormente visitati nella parte centrale, mentre poco sotto la barra degli indirizzi è presente lo strumento "preferiti". Sul lato sinistro dell'interfaccia grafica sono presenti alcuni utili strumenti: poco sotto il logo Google Chrome è disponibile un tool per la ricerca all'interno della cronologia, poco sotto sono mostrati gli ultimi elementi aggiunti all'elenco dei preferiti e nella parte inferiore viene inserito un link diretto all'ultimo tab chiuso. Quest'ultima funzionalità può rivelarsi utile nel caso di chiusura accidentale di una scheda.

Sopra alla barra degli indirizzi sono disponibili le varie schede aperte dall'utente. Tali elementi possono essere ordinati a piacimento semplicemente trascinando e spostando le varie schede. Tenendo premuto il tasto di selezione del mouse e trascinando una scheda al di fuori della finestra di Google Chrome verrà creata automaticamente una nuova finestra del browser web, inoltre è possibile trasferire da un'istanza all'altra di Google Chrome semplicemente trascinando la scheda nella nuova finestra

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La barra degli indirizzi in realtà nasconde altre interessanti novità, infatti, inserendo al posto di un URL un qualsiasi termine viene effettuata una ricerca attraverso il Google Search oppure vengono prosti altri URL precedentemente visitati e contenenti il termine digitato.

Pagina 3 - Tab, processi separati e task manager

Una delle caratteristiche fondamentali di Google Chrome riguarda la gestione delle varie schede utilizzando processi separati, quindi, qualora una singola scheda dovesse andare in crash non dovrà essere riavviato l'intero browser ma solo una nuova scheda, a tutto vantaggio dell'usabilità e della stabilità. La gestione delle schede in singoli processi comporta anche vantaggi da un punto di vista della sicurezza perché le varie istanze rimangono tra loro separate. Pare comunque prematuro parlare di sicurezza in un prodotto ancora distribuito in fase beta e assai poco conosciuto.

Vari utenti hanno sollevato qualche dubbio in merito alla gestione di ogni tab con processi dedicati: la critica comune riguarda un maggior impatto sulle risorse di sistema utilizzate. In realtà non è così poiché il tutto avviene in modo ottimizzato: un processo a se stante si occupa esclusivamente del rendering della pagina; tutto il resto, compresa la gestione dei processi per il rendering di ogni singola tab, verrà gestito dal processo principale del browser.

Una funzionalità relativa alla gestione delle schede riguarda la possibilità di scegliere se chiudere tutte le tab contemporaneamente, oppure quelle visualizzate a destra o a sinistra rispetto a quelle in uso.

Cliccando con il tasto destro del mouse sulla barra di stato è possibile selezionare la funzionalità Task manager: comparirà uno strumento attraverso il quale è possibile valutare le risorse hardware utilizzate dalle singole tab. Come nel Task Manager del sistema operativo, anche nello strumento interno di Google Chrome sarà possibile terminare i singoli processi avviati. Da Task Manager di Google Chrome e selezionando "statistiche per nerd", già proprio così, verrà aperta una nuova scheda contenente un gran dettaglio di informazioni.

Lo stesso tono colloquiale e informale accennato nel precedente paragrafo è individuabile anche nel menu Opzioni. Le tre schede disponibili sono infatti intitolate: Impostazioni di base, Piccoli ritocchi, Roba da smanettoni. Attraverso questo strumento è possibile impostare la pagina iniziale, decidere se salvare le password o meno, se accettare e con che modalità i differenti Cookies.

La funzione cancella dati di navigazione consente un elevato dettaglio di intervento: l'utente può scegliere con precisione la tipologia di dati da eliminare e il loro intervallo temporale. Oltre a questa funzionalità Google Chrome mette a disposizione una modalità di "navigazione sicura" che permette di non lasciar traccia delle pagine visitate e degli eventuali dati inseriti nei form.

Pagina 4 - Link a servizi web come applicazioni

Dal menu di gestione delle schede è accessibile la funzione "Crea scorciatoia applicazione" attraverso la quale verrà creato sul desktop del pc o in una cartella dedicata un link diretto a una pagina web. Questa modalità è particolarmente adatta all'utilizzo degli svariati servizi online, si pensi ad esempio a Gmail, oppure a un Calendar online: cliccando sull'icona presente sul desktop si potrà accedere direttamente al servizio senza dover preventivamente aprire una sessione del browser e inserire le credenziali personali.

Un'ultima novità da segnalare in merito a Google Chrome riguarda la gestione dei download eseguiti da una pagina web. Cliccando su un link dal quale viene avviato il download nel lato inferiore sinistro dell'applicazione verrà mostrata una grossa icona a forma di freccia per tutta la durata del trasferimento mentre, a download terminato, nella parte inferiore dell'interfaccia grafica verrà inserito un elemento grafico con il nome del file scaricato. Per avviare tale file o semplicemente per spostarlo in una cartella dedicata sarà sufficiente selezionarlo e trascinarlo con il mouse. Dal menù opzioni è accessibile un pannello denominato Download che mostra in sintesi un elenco dei file scaricati e permette anche di effettuare ricerche tra questa tipologia di elementi.

Come già accennato in questa breve news pubblicata nei giorni scorsi, alla base di Google Chrome vi sono le tecnologie WebKit  525.13, le stesse utilizzate all'interno del progetto Android per la realizzazione di un web browser e le medesime impiegate da Apple per il proprio Safari. Proprio l'utilizzo di Webkit versione 525.13 ha sollevato le prime critiche nei confronti di Google Chrome, infatti, Aviv Raff ha mostrato le modalità con le quali sarebbe possibile condurre un attacco silente, allo scopo di portare l'ignaro utilizzatore sulle pagine di un sito web malevolo e creato allo scopo. In merito a questo problema segnalato nelle scorse ore si attende una dichiarazione di Google.

Nella conferenza di presentazione è stato evidenziato dagli sviluppatori come in realtà Google Chrome sia un'applicazione non particolarmente parca di risorse hardware, insomma la fluidità e la reattività d'uso hanno il loro prezzo. Per contro, alcuni rapidi test pubblicati in rete hanno mostrato valori interessanti in termini di occupazione di memoria e questo permetterebbe di affermare la validità di Google Chrome anche su dispositivi nettop, il cui hardware tipicamente ha caratteristiche minimali. Trattandosi della prima beta distribuita è a nostro avviso prematuro formulare giudizi simili.

Pagina 5 - Considerazioni finali

Nelle pagine precedenti abbiamo cercato di descrivere le principali caratteristiche di Google Chrome ma, forse, il dettaglio principale relativo al nuovo browser è da ricercare nella natura open source. Questo particolare consentirà a chiunque ne abbia voglia e capacità di studiare le caratteristiche interne legate al codice distribuito da Google e creare plug-in o software di terze parti in grado di interagire con Google Chrome. Il tutto, inoltre, considerando la potenza mediatica di Google e le possibilità economiche del gruppo stesso.

Alcune recensioni online segnalano una totale mancanza di plug-in dedicati al nuovo browser Google e il confronto viene fatto con Firefox, per il quale le extension disponibili sono numerosissime e permettono l'integrazione di un gran numero di funzionalità. Probabilmente è solo questione di tempo e quanto esposto nel paragrafo precedente in merito alla licenza d'uso supporta questa ipotesi, inoltre, non si dimentichi l'integrazione in Google Chrome delle ben note tecnologie Google Gears, un altro fronte su cui lo sviluppo software è solo agli inizi.

Google ha dichiarato come il proprio browser non vada inteso come elemento a se stante, ma come un elemento attraverso il quale accedere a tutti i servizi web e alle web application oggi disponibili, ambito in cui Google è certamente leader. Un altro aspetto non trascurabile è il modello di business legato alla pubblicità online su cui Google fa ampio affidamento. Proprio l'evoluzione verso nuove forme di contenuti e di advertising potrebbero aver spinto Google nel realizzare Chrome, una soluzione nuova, di recente sviluppo e adatta alle nuove evoluzioni del web.

In conclusione, una domanda lecita: cosa cambierà per gli altri browser presenti online? Difficile prevederlo, anche se recenti statistiche assegnano a Internet Explorer 7 oltre il 70% del mercato e a Firefox il 18% circa. Pensare che in pochi mesi Google Chrome possa stravolgere questa classifica è azzardato anche perché come ampiamente noto Internet Explorer di Microsoft viene preinstallato con il sistema operativo.

La situazione potrebbe impensierire Mozilla Firefox, anche se per i motivi espressi sopra è prematuro preoccuparsi. Inoltre, pochi giorni fa Google ha appena confermato un importante finanziamento alla Mozilla Foundation per lo sviluppo di alcuni progetti fino al 2011. Prima di procedere all'installazione (per il momento limitata ai soli sistemi operativi Microsoft Windows XP e Vista), ricordiamo l'importanza di leggere le condizioni d'uso. Si apprenderà, ad esempio, che Google ha diritto ad aggiornare in automatico il browser installato sul PC; per altro nei vari menu non abbiamo trovato impostazioni dedicate a questa funzionalità.

Il modello di business di Google è risaputo essere basato sulla pubblicità online e non ha mai fatto mistero che i certe situazioni vengano utilizzati dati relativi alle abitudini o al profilo di un utente al fine di offrire messaggi estremamente mirati. Questo aspetto è ben chiaro al punto 17.1 della licenza d'uso: "..alcuni Servizi sono finanziati dalle entrate derivanti dalla pubblicità e possono visualizzare annunci pubblicitari e promozioni. Tali annunci pubblicitari possono essere mirati al contenuto delle informazioni memorizzate nei Servizi, a ricerche effettuate tramite i Servizi o ad altre informazioni."

Concludiamo con un passaggio riportato sul blog ufficiale di Google in occasione della presentazione di Google Chrome che sintetizza lo spirito con cui il browser è stato concepito a Mountain View: La Rete cresce attraverso l'innovazione e la scoperta di nuove possibilità. Chrome è una di queste e ci auguriamo che contribuisca a migliorare il Web. Qui il post completo.