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Pagina 1 - Introduzione
Nelle due puntate precedenti è stata descritta l'installazione di un sistema base Gentoo ottimizzandolo il più possibile per la realizzazione di un server casalingo, si è reso il sistema accessibile via rete utilizzando Samba e, sfruttando il sistema dischi raid 1, si è operato per gestire i backup di eventuali pc remoti. Con la terza puntata si conclude questa guida, in quest'occasione verranno proposti altri tool necessari per un'ottimale gestione e utilizzo della GentooBox, più in dettaglio si installerà VNC per visualizzare l'output video del server e gestirlo da remoto, mentre nella parte finale si procederà all'installazione e configurazione di un server ftp utile per trasferire da e verso il server dati e cartelle con molta flessibilità e da qualsiasi sistema connesso alla rete. Pur confidando nella buona sorte, verrà proposta la procedura da eseguire
per recuperare i dati e sostituire un disco daneggiato sfruttando in modo ottimale
le tecnologie Raid 1. Pagina 2 - Installazione VNC server - parte 1 Per rendere fruibile da un pc remoto la GentooBox è necessario installare
il pacchetto VNC attraverso cui esportare l'interfaccia grafica sulla
rete locale. Si procederà quindi all'installare sul server di un windows
manager, per questioni di semplicità è leggerezza si è
scelto fluxbox anche se questa scelta è personalizzabile da ogni
utente. La prima operazione da effettuare prevede la determinazione delle dipendenze
necessarie: These are the packages that I would merge, in order: Calculating dependencies
...done! L'output appena riportato non è proprio confortante, vengono infatti
richiesti diversi pacchetti; procediamo quindi con l'installazione di Fluxbox Installato il windows manager è il caso di occuparsi di VNC: Terminata l'installazione è necessario cambiare utente prima di avviare
il server, infatti certe operazioni è buona norma che non vengano effettuate
da root, ma da un "semplice" user che dispone di minori provilegi. Terminate queste operazioni sulla GentooBox è necessario installare
il client VNC sulla macchina con sistema operativo MIcrosoft Windows, il file
di installazione è disponibile a questo
indirizzo. Effettuare il cambio di utente per le motivazioni appena esplicitate: Procedere quindi all'avvio del server VNC con: Al primo avvio del server sarà necessario impostare una password: Starting applications
specified in /home/blue/.vnc/xstartup E' fondamentale memorizzare il numero della sessione aperta, infatti è possibile avviare più sessioni VNC contemporaneamente, ma volendo bloccare una di esse sarà necessario digitare il numero corrispondente. Per bloccare una sessione procedere con: Ovviamente per bloccare la sessione 2 si userà :2 e così via.
Dopo aver verificato l'avvio del server è necessario indicare a quest'ultimo
di utilizzare Fluxbox, procedere quindi con lo stop della sessione appena avviata
e seguire le seguenti indicazioni. Entrare quindi nella directory .vnc (nota: il . prima del nome di una
directory o di un file vuol dire "nascoso” ed è visualizzabile
solo con ls –la) Editare il file di configurazione con: Pagina 3 - Installazione VNC server - parte 2 L'output a video dovrebbe rispecchiare questa configurazione: [ -r $HOME/.Xresources
] && xrdb $HOME/.Xresources Fondamentalmente è nell'ultima riga che si specifica il window manager
desiderato. Nel caso in esame sul server la sessione è la numero 1 mentre l'ip
del server è 10.0.0.1. In vncviewer si dovrà digitare: Una volta connessi al server verrà chiesta la password, dopodichè si avrà a disposizione lo scarno ma funzionale Fluxbox. Questo Windows Manager può essere personalizzzato in vari modi, la documentazione Gentoo in tal senso è abbondante ed esaustiva. Proponiamo qui di seguito uno screenshot di esempio.
Pagina 4 - Recupero dati con Raid1 Un sistema Raid 1 ha la prerogativa di tenere al sicuro i dati in caso di guasto ad un disco, qui di seguito descriveremo le poche ma essenziali fasi da compiere in caso di sostituzione di un hard disk danneggiato Per queste operazioni è possibile usare il pacchetto mdadm, mentre
a titolo esemplificativo si ipotizzi che il disco hde sia danneggiato. La prima
operazione da effettuare riguarda la rimozione del disco dall'array con: In pratica vengono rimosse tutte le partizioni di hde da tutti i device mdX,
fatto questo lanciare il comando: Il cui output dovrebbe essere: Personalities : [raid1] L'array è ora costituito da un singolo disco (quello ancora funzionante
ovviamente), spegnere la GentooBox e procedere alla sostituzione fisica del
disco. Verificare il riallineamento dell'array con entrambi i dischi usando il comando: L'ultima operazione per riparare il guasto prevede la reinstallazione di Grub nell' MBR, anche in questo caso vi rimandiamo alla prima puntata della guida dove sono state presentate e commentate le singole fasi. Pagina 5 - Installazione server FTP Un server FTP sulla GentooBox può rivelarsi assai utile per trasferire
dati dall'esterno e rendere raggiungibile in modo sicuro il nostro sistema. Dopo aver terminato la fase di compilazione è necessario spostarsi
nel file di configurazione che si trova nella directory: Editare il file proftpd.conf con: La configurazione ultraminimale può essere: Potrà risultare scarna e poco ottimizzata, ma assolve egregiamente allo
scopo in esame. Per ulteriori informazioni è possibile fare riferimento
alla man page o a qualche guida specifica disponibile online. Procedere quindi all'avvio del server senza riavviare la macchina: Con nmap localhost è possibile verificare se la porta ftp è aperta
in ascolto: Starting nmap 3.81 ( http://www.insecure.org/nmap/
) at 2005-07-04 11:01 Local time zone must be set--see zic manual page Nmap finished: 1 IP address (1 host up) scanned in 0.446 seconds L'output precedente mostra che sul server di esempio la porta ftp è attiva, come anche quelle usate da vnc,ssh e samba. Per accedere in ftp al server è sufficiente un client ftp (ne trovate
alcuni nella nostra sezione download) o altrimenti potete utilizzare direttamente
Internet Explorer. La guida alla realizzazione di una GentooBox per usi casalinghi termina qui, lasciando lo spazio per ulteriori migliorie e sperimentazioni al singolo utente. I possibili ambiti da esplorare possono essere quello del backup, della sicurezza, di un'eventuale connessione wi-fi o di un impiego multimediale del server. Per tutti questi approfondimenti la documentazione è disponibile sul web grazie al lavoro fino ad ora compiuto dall'attivissima comunità Gentoo. |
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