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Pagina 1 - Introduzione
Tra poche settimane Microsoft presenterà al grande pubblico il nuovo sistema operativo Windows 7, le cui caratteristiche sono già ben note agli appassionati e agli addetti ai lavori. Infatti, il prossimo 22 ottobre Microsoft renderà disponibile Windows 7 anche alla clientela retail e, fatto ancor più importante, da tale data saranno disponibili i primi PC con il nuovo sistema operativo preinstallato. Per consentire ai produttori di computer di effettuare tutte le prove necessarie alla corretta installazione, Windows 7 è stato distribuito poche settimane fa in versione RTM (Release To Manufacturer), quindi anche le ultime operazioni di setup possono essere concluse. Per i professionisti e per tutti i partecipanti al programma MSDN Microsoft ha da poco reso disponibili le ISO di installazione. Quelle appena descritte sono solo le ultime occasioni utili a prendere confidenza con il nuovo sistema operativo, infatti Microsoft ha messo a disposizione del grande pubblico una release beta e le due release candidate. Queste versioni di prova sono scadute fatta eccezione per la RC che rimane utilizzabile fino a giugno 2010. Abbiamo avuto la possibilità di provare Windows 7 per vari mesi e su dispositivi di varia natura: le macchine di test sono state alcuni recenti notebook ad alte prestazioni, alcune soluzioni CULV e qualche netbook. In questo modo abbiamo voluto costruire un giudizio il più possibile completo, anche se molte caratteristiche proprie di un sistema operativo emergono con il tempo e non certo dopo una nuova installazione su disco appena formattato. In questo primo appuntamento intendiamo fare il punto della situazione riprendendo quindi una serie di informazioni già note ma diffuse da Microsoft alla spicciolata. In seguito riporteremo anche una serie di informazioni raccolte in un'intervista a Fabrizio Albergati - Direttore Gruppo Windows Client & Mobility - e in una serie di successivi appuntamenti andremo a conoscere da vicino Windows 7. Pagina 2 - Quali saranno le versioni disponibili di Windows 7 Il nuovo sistema operativo verrà commercializzato in varie versioni le cui caratteristiche, a detta di Microsoft, dovrebbero soddisfare le varie tipologie di utenti. In realtà Microsoft ha la pretesa, e forse non si sbaglia nemmeno troppo, di soddisfare oltre l'80% della propria clientela con le versioni Windows 7 Home Premium e Windows 7 Professional. Windows 7 Starter Edition è una particolare versione del software che offre ridotte funzionalità e risulta particolarmente indicata per l'installazione su hardware dalle ridotte prestazioni; tutto ciò a fronte di un costo di acquisto particolarmente conveniente rispetto alle licenze Home Basic e Premium. In merito alla Starter Edition Microsoft tempo fa dichiarò che tale licenza avrebbe anche imposto agli utenti l'utilizzo contemporaneo di non più di tre applicazioni. La vicenda è stata parecchio dibattuta: Microsoft avrebbe anche affermato che nel conteggio non sarebbero rientrate alcune applicazioni di uso comune, infine la casa di Redmond ha rivisto le proprie idee eliminando il limite delle tre applicazioni. Altri limiti, per altro poco divulgati, rimangono e permettono di capire come in realtà lo scenario applicativo di questa licenza sia di fatto limitato. Con questo profilo di licenza non sarà possibile avviare il playback di filmati DVD, utilizzare le opzioni multi-monitor, avviare l'interfaccia Aero Glass o utilizzare la modalità XP Mode. Inoltre, per il momento Microsoft non conferma la disponibilità di questa licenza in tutti i Paesi. Per i PC entry level e per i mercati emergenti Microsoft identifica come prodotto di riferimento in ambito consumer l'edizione Home Basic di Windows 7; questa versione dovrebbe essere resa disponibile alla sola clientela OEM. Per le grandi imprese con un elevato numero di postazioni installate Microsoft mette a disposizione Windows 7 in edizione Enterprise. In questa particolare versione sono presenti soluzioni per la sicurezza dei dati e la gestione da remoto delle singole postazioni. Anche in questo caso l'interesse da parte della clientela retail è minimo, inoltre Windows 7 in edizione Enterprise dovrebbe essere commercializzato in un regime di Volume License agreements. Come nel caso di Windows Vista Microsoft ha previsto una soluzione non-plus-ultra dedicata a chi vuole scegliere il prodotto più completo sono tutti gli aspetti; ci riferiamo a Windows 7 Ultimate disponibile in versione retail e, probabilmente, preinstallato su alcune soluzioni hardware high-end.
Alle versioni di Microsoft Windows 7 appena descritte si aggiunge un'ulteriore opzione confermata da Redmond solo poche settimane fa: Windows 7 Family Pack si rivolge alle piccole installazioni domestiche in cui siano presenti più di un PC. Per questo particolare ambito Microsoft intende mettere a disposizione con un unico prodotto 3 licenze di Windows 7 Home Premium. Pagina 3 - I prezzi di Microsoft Windows 7 Una delle notizie più attese dal pubblico riguarda i prezzi delle versioni retail commercializzate da Microsoft e poche settimane fa anche questi dati sono stati resi pubblici. Per quanto riguarda le opportunità riservate agli OEM al momento non si segnala alcuna indiscrezione anche se il prezzo di tali licenza è da sempre molto inferiori rispetto alle proposte destinate allo scaffale. Ecco qui di seguito i prezzi.
Per offrire un quadro il più chiaro possibile riportiamo anche i prezzi delle equivalenti versioni di Windows Vista:
Sono disponibili anche i prezzi previsti per le opzioni di upgrade da Windows Vista a Windows 7:
Windows 7 Family Pack verrà commercializzato in USA a $149.99 e non è al momento prevista la disponibilità nel nostro Paese. Per il passaggio da una versione di Windows 7 all'altra sono previste alcune opzioni denominate Windows Anytime Upgrade e nel seguente elenco ne sintetizziamo caratteristiche e prezzi:
Nel momento in cui Microsoft preannunciò i prezzi delle differenti versioni e delle possibili opzioni di update è emerso un ulteriore dettaglio relativo alla sola area europea: a causa delle ben note questioni legali ancora insolute tra la Commissione Antitrust della UE e Microsoft la casa di Redmond preannunciò particolari edizioni del sistema operativo dedicate alla nostra area geografica. Il problema di fondo pareva essere l'integrazione di Internet Explorer all'interno del sistema operativo e l'impossibilità per gli utenti meno esperti di poter scegliere un browser alternativo. Microsoft ha da poche settimane rivisto i propri piani eliminando le versioni di Windows 7 dedicate all'area europea: è stata inserita una modalità di scelta del browser web direttamente nelle fasi di installazione del sistema operativo. In questo modo ogni utente ha piena libertà di scegliere il browser web all'interno di una rosa di opzioni disponibili che all'occorrenza potrà essere ampliata e aggiornata. La parola definita spetta ora alla Commissione Europea che dovrà pronunciarsi in merito all'operato di Microsoft; un primo parere positivo è già stato espresso ma si attende il pronunciamento ufficiale. Pagina 4 - Windows 7 spiegato da Microsoft Come già accennato nella pagina di introduzione questo articolo è il primo di una serie di appuntamenti dedicati a Windows 7 e in quest'occasione non ci addentreremo troppo nelle caratteristiche tecniche del prodotto. Nelle pagine precedenti abbiamo cercato di sintetizzare le informazioni diffuse nei mesi scorsi e in conclusione vogliamo riportare la sintesi di un incontro con Fabrizio Albergati - Direttore Gruppo Windows Client & Mobility. Con questa parte concluderemo la fase di inquadramento dedicata a Windows 7 e potremo dedicarci a vari approfondimenti. A Fabrizio Albergati abbiamo inizialmente rivolto una domanda provocatoria, un quesito molto caro a parecchi utenti appassionati: Windows 7 sarà finalmente Windows Vista che funziona a dovere? L'esponente di Microsoft non si è sottratto al commento e ha voluto porre l'accento su alcuni aspetti: in primo luogo Windows Vista è stato un nuovo punto di partenza ed era pensato per un mondo con problematiche completamente differenti rispetto a Windows XP. E' ovvio che la prima versione è suscettibile di miglioramenti e rimane il punto di partenza di una nuova evoluzione che appunto si concretizza con Windows 7. Ci fa piacere che l'utenza percepisca il buon lavoro fatto e Windows 7 nasce proprio da un lungo processo nel quale Microsoft ha voluto ascoltare i propri clienti. Di Windows Vista Microsoft ha raccolto giudizi positivi in merito alle caratteristiche di sicurezza mentre è consapevole delle forti critiche in relazione alle performance e in una prima fase anche sul fronte della compatibilità. Su questo delicato aspetto nel caso di Windows 7 la situazione promette di essere decisamente più rosea. Con Windows 7 - afferma Albergati - è stato fatto un lavoro di ottimizzazione ma anche di evoluzione, soprattutto è stato migliorato sul fronte delle performance come fortemente richiesto dai clienti. I miglioramenti hanno riguardato anche altri fronti sui quali le critiche a Vista sono state molto forti: un elemento importante su cui si è lavorato è stata l'invasività di certi controlli di sicurezza come lo User Account Control. Con Windows 7 si è cercato di fornire lo stesso livello di sicurezza di Windows Vista ma con un livello di interazione molto meno asfissiante. Microsoft pone l'accento sui nuovi scenari in cui un PC, la maggior parte ormai notebook, viene utilizzato: sia a livello aziendale sia tra le mura domestiche il numero di reti wireless o cablate e la tipologia di periferiche hardware è assai elevato. Windows 7 per questi scenari promette di riconoscere la situazione di impiego mettendo automaticamente a disposizione le risorse hardware presenti.
Per Fabrizio Albergati, inoltre, la nuova interfaccia grafica non è solo un fattore estetico: l'usabilità è stata migliorata, l'integrazione del search è stata massimizzata rispetto Windows Vista e anche la possibilità di avere la preview o la lista dei file aperti da una singola applicazione al semplice passaggio del puntatore è un'opzione comoda. Alcuni componenti disponibili su Windows Vista e su Windows XP non saranno disponibili su Windows 7: accogliendo le richieste degli utenti - continua Albergati - abbiamo scelto di snellire il sistema operativo di alcuni software usati solo in particolari situazioni. Queste applicazioni restano comunque disponibili nell'ambito cloud di Live; un esempio per tutti è Windows Movie Maker. La natura always-on dei PC offre la possibilità di accedere ad applicazioni e dati attraverso la rete, e in questo senso Albergati indica una sorta di virtualizzazione dello storage con un'ampia possibilità di accesso al dato da dispositivi differenti. Per il momento la virtualizzazione in ambito domestico si ferma qui e per vedere scenari di impiego più spinti è necessario attendere parecchio. In ambito professionale il tutto è assai differente e le novità offerte da Windows Server 2008 R2 ne sono un esempio.
Per quanto riguarda il puro aspetto multimediale Fabrizio Albergati pone l'accento su alcune nuove caratteristiche offerte attraverso le funzionalità Media Center: pieno supporto all'High Definition e ai sintonizzatori televisivi multipli sono le novità fondamentali. A ciò si aggiunge un notevole sforzo degli sviluppatori nel rendere Media Center adatto a un utilizzo in situazioni complesse con varie opzioni di storage utilizzabili come sorgenti e con reti domestiche mediamente complesse. Non potevamo poi evitare un riferimento a Windows 7 in ambito netbook, infatti dalle prime prove effettuate pare che anche le ridotte risorse hardware di un netbook siano in grado di supportare degnamente il nuovo sistema operativo. Albergati sottolinea come ciò sia possibile in particolare per le nuove modalità con cui il sistema operativo occupa la memoria e la rilascia non appena una specifica applicazione non è in uso. Con Windows Vista ciò non avveniva e Microsoft giustifica tale scelta con la volontà di ottenere i massimi risultati sul fronte della sicurezza, ma il nuovo modello utilizzato da Windows 7 ha superato tale problema. Fabrizio Albergati pone anche l'accento su un importante trend relativo alla diffusione dei netbook: molti operatori telefonici hanno iniziato a proporre i netbook come dispositivi hardware in grado di offrire l'accesso a internet in mobilità. Questo fenomeno è per Microsoft un'ulteriore possibilità per diffondere i propri servizi dell'universo Live. Microsoft segnala un importante lavoro di collaborazione svolto con gli OEM di netbook e, come già noto, conferma la disponibilità di una particolare versione di sistema operativo dedicata a tali dispositivi. Non sono note le aree geografiche in cui queste soluzioni saranno disponibili. Il numero di versioni di Windows Vista al momento del lancio disorientò in parte il mercato; ora con Windows 7 la situazione pare essere simile e lo abbiamo già descritto nelle pagine precedenti. Albergati afferma che in realtà il problema è margina perchè l'utente finale (escludendo quindi le versioni dedicate agli OEM) si troverà di fronte fondamentalmente a due opzioni: Windows 7 Home Premium e Windows 7 Professional. L'unica eccezione concessa sarà la versione Ultimate che integra le opzioni multimediali tipiche di Windows 7 Home Premium con le funzionalità di rete offerte dalla versione Professional, come ad esempio il supporto di Active Directory e dei Domini. |
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