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LindowsOS 4.0: il Linux che assomiglia a Windows
LindowsOS 4.0: il Linux che assomiglia a Windows
Fabio Boneschi - 23 Ottobre 2003
“LindowsOS 4.0 è presentato come una soluzione semplice, intuitiva e preconfezionata di Linux, adatta agli utenti abituati a Ms Windows; ma non sempre è oro tutto ciò che luccica, anzi”
Pagina 1 - Introduzione

Mai come in questo periodo frequentando forum e gruppi di discussione, si avverte la comune esigenza di trovare un sistema operativo alternativo a Microsoft Windows.
La scelta attuale prevede sostanzialmente oltre a qualche soluzione dedicata ai veri specialisti ed appassionati, una moltitudine di distribuzioni Linux che si differenziano per tipologia di approccio più o meno user-friendly, software a corredo e supporto post vendita.

In questo marasma di distribuzioni ovviamente troviamo alternative più adatta ai newbie, altre estremamente aggiornate per kernel e interfacce grafiche, altre ancora che intendono esasperare i concetti di stabilità operativa e sicurezza.
Un elemento comune a tutte le distribuzioni è comunque la chiara appartenenza al filone Linux/unix e l'utilizzo di GUI comuni (generalmente KDE o GNOME), anche se per alcune applicazioni la GUI ha rilevanza nulla.

LindowsOS è una storia a sè, è stato presentato ormai da qualche anno e la release 4, almeno stando alle primissime impressioni, sembra interessante e meno instabile delle precedenti. La rete accoglie non poche recensioni relative alle release precedenti, in cui i giudizi finali non sono proprio entusiasmanti.

Molto si è detto in passato circa LindowsOS, molto anche a sproposito, ma va segnalato anche una certa "non chiarezza" nei messaggi promozionali degli sviluppatori stessi.
Va ben chiarito ad esempio che non è un sistema operativo "nuovo", ma è una distribuzione Linux che trae le sue origini dal progetto Debian e ne eredita quindi la struttura principale.

Altro messaggio poco chiaro che sin dalla prima ora è circolato, riguarda il potenziale utilizzo di applicativi Windows con Lindows; certo, tale possibilità esiste tanto quanto esiste in ogni altra distribuzione Linux, ovvero utilizzando il "famigerato" wine.

Pagina 2 - Installazione ed utilizzo - parte 1

Abbiamo installato la versione 4.0 di Lindows su un sistema non recentissimo, la cui configurazione è la seguente:

  • Processore AMD Athlon 1,33 GHz
  • memoria 256 MB SDRam
  • Sceda video nVidia GeForce 4 MX 440
  • scheda madre KT400 prodotta da Soltek

Sul pc era preinstallato una versione di Debian 3 (woody) e con nostro disappunto abbiamo notato che Lindows, scegliendo un'installazione multiboot non concludeva le operazioni in modo corretto e costringeva al reboot del sistema. Abbiamo quindi installato LindowsOS 4.0 come unico sistema operativo e non abbiamo rilevato alcun problema in tale fase. Purtroppo non è disponibile alcun tool per modificare o creare partizioni, nè tantomeno per accedere ad una modalità di configurazione evoluta.

In circa 15 - 20 minuti abbiamo ottenuto un desktop funzionante, previo riconoscimento automatico di tutto l'hardware e la scelta di una password per accedere al sistema come administrator. Questo particolare contrasta un po' con le sane abitudini a cui Linux ci ha abituati, ovvero la creazione di un utente generico (con privilegi limitati e possibilità di scrittura solo su alcune parti di disco) ed uno "superuser" con tutte le permission di amministratore.

All'interno dei vari strumenti di amministrazione, dopo un po' di ricerca, abbiamo individuato un'utility che consentiva la creazione di altri utenti, abbiamo voluto provare anche da riga di comando creando un utente con privilegi limitati e l'operazione è andata a buon fine.

LindowsOS 4.0 si presenta con un'interfaccia assai ottimizzata e gradevole, che in molte sue parti e nella struttura generale cerca di riprendere le scelte fatte da Microsoft; è comunque evidente la derivazione dal progetto KDE. Da sempre il messaggio collegato a LindowsOS è stato legato ad un'alternativa a Windows, ad una migrazione semplice ed intuitiva; la scelta quindi di customizzare KDE in tal modo è quindi prevedibile.

L'usabilità del sistema è notevole, le possibilità di configurazione offerte sono molto intuitive (tanto che l'accesso alla shell è particolarmente ostico, scelta quanto mai inconsueta per Linux); ci ha stupito in particolare la totale autonomia di configurazione di Samba. In passato e per la precisione con SuSE e Debian avevamo avuto qualche problema nel configurare la condivisione di rete con macchine Windows, mentre con nostra sorpresa abbiamo osservato che Lindows 4 ha riconosciuto tutti i pc e server presenti nella nostra lan; su tali dispositivi remoti era possibile accedere alle varie risorse rese disponibili (ovviamente nei limiti dei privilegi concessi).

Come segnalato in precedenza, anche nella configurazione di Samba ci si accorge ben presto che gli sviluppatori di LindowsOS non hanno poi inventato un granchè, infatti i pannelli di amministrazione sono tali e quali a quelli presenti in altri sistemi con KDE, mentre alcuni messaggi di errore riportano chiaramente l'origine Debian.

Le possibilità di customizzazione sono elevatissime e molto intuitive, unico ambito in cui gli sviluppatori hanno lavorato sodo; in molti aspetti è palese l'approccio "Windows" ad esempio nel nominare le cartelle, o nel rendere disponibili certe funzionalità con il semplice click del tasto destro del mouse.

Pagina 3 - Utilizzo - parte 2

Bisogna rendere atto a LindowsOS 4.0 che il desktop e l'installazione di default si presenta semplice e funzionale, infatti i software disponibili e le configurazioni effettuate in automatico sono in grado di soddisfare le comuni esigenze home, anche se l'installazione di OpenOffice.org e di Gimp sarebbe stata molto gradita.

Di default viene ad esempio installata la Lindows Internet Suite, che di fatto si presenta come i conosciutissimi software del progetto Mozilla, semplicemente con uno style personalizzato.
Come Instant Messagging è stata scelto Gaim, anche in questo caso con skin personalizzate da Lindows OS.

Qualora fosse necessario installare altri software specifici, le scelta è piuttosto vasta ed attraverso le funzionalità Click-N-Run è possibile installare da remoto interi pacchetti. Chi è pratico di Debian noterà in tutto ciò una chiara somiglianza con il comando "apt-get install", a cui gli sviluppatori di Lindows hanno saputo dare una veste grafica e piacevole funzionale.

Purtroppo Click-N-Run prevede una registrazione (con un costo di circa 5$), l'utilizzo di un proprio user name e password ed in alcuni casi anche il pagamento per installare software commerciale, ma va considerato che stiamo parlando di un prodotto commerciale e non di Debian!


Il sistema basato su apt-get (o Click-N-Run), pur essendo molto funzionale, presuppone la disponibilità di una connessione a banda larga, caratteristica sempre più frequente ma non ancora diffusissima in ogni dove.
Per completezza, segnaliamo che esiste anche una versione di Lindows 4.0 dotata di un cd rom contenente un archivio di software, soluzione alternativa per chi non dispone di adsl o simili connessioni.

Abbiamo fatto qualche esperimento di installazione senza l'utilizzo di Click-N-Run, ma affidandoci alla riga di comando ed ai tradizionali comandi Linux Debian; purtroppo i risultati non sono sempre stati positivi a causa di errori nelle dipendenze di difficile risoluzione (probabilmente le linee guida di Debian non sono state recepite nella loro totalità dagli sviluppatori di Lindows).

Tra le varie utility a disposizione, ci sentiamo di segnalare alcuni tools (anche questi derivati da KDE) specifici per la configurazione ed il monitoraggio delle funzioni legate alla connessione wireless, ovviamente utilizzabili sono in presenza di un opportuno hardware installato. La presenza di tali software testimoniano l'attualità dei pacchetti a disposizione ed il lavoro di tuning svolto dagli sviluppatori LindowsOS (poche distribuzioni ad oggi gestiscono decentemente il wi-fi ed il relativo hardware).
Ritenendo l'ambito wi-fi strettamente legato al mondo dei notebook, abbiamo voluto installare LindowsOS 4 anche su un Dell Inspiron 8500, notebook recentissimo, dotato di default di scheda wi-fi integrata.
Purtroppo questo hardware non è stato rilevato da Lindows, mentre una scheda Cisco Aironet 350, pur essendo correttamente rilevata, non è stata configurata in modo ottimale; dopo qualche tentativo siamo riusciti a connettere in modalità Ad-Hoc il portatile ad un'altro pc.

Pagina 4 - Conclusioni

Le nostre impressioni in merito all'uso di LindowsOS 4.0 sono abbastanza articolate, da una parte ad esempio abbiamo apprezzato il lavoro di tuning effettuato dagli sviluppatori di Lindows.com, il cui risultato è stato quello di rendere immediato ed intuitivo l'uso e l'installazione del software, d'altro canto abbiamo avvertito la sensazione di un prodotto "posticcio", incapace di dare fiducia a chi ha "paura" di Linux, ma incapace anche di soddisfare i requisiti richiesti da chi il pinguino lo conosce.
I problemi rilevati in fase di installazione, comunque risolti dopo qualche tentativo, possono creare disorientamento in chi non possiede buone conoscenze informatiche.

L'utente newbie, pur essendo facilitato dalle interfacce grafiche e dai tools estremamente simili a Ms Windows, prima o poi dovrà scontrarsi con le problematiche un po' più avanzate legate al sistema e si troverà quindi disorientato poichè anche se il KDE camuffato da fiducia, l'architettura del sistema operativo è sempre e comunque quella di Linux Debian.

Chi invece già conosce Linux sicuramente non si fa ammaliare dal KDE e dalle configurazioni "preconfezionate" e possiede le conoscenze sufficienti a gestire una distribuzione Linux vera e propria (magari più orientata all'utente home...).
La possibilità di accedere al sistema come Root credo darà poca fiducia a chi conosce Linux (anche se è la prassi in Microsoft Windows), mentre gli automatismi e lo scarso controllo da parte dell'utente (come ad esempio nel caso del sistema Click-N-Run) a nostro avviso saranno difficilmente recepito da chi sceglie Linux.

Finora abbiamo esposto solo aspetti non proprio brillanti di LindowsOS 4.0, ma ciò non vuol dire che i lati positivi non vi siano, anzi. E' indubbio che un sistema basato su LindowsOS 4.0 sia semplice da usare e da amministrare, ma anche completo di ogni software necessario per un impiego home. Per certi versi questa distribuzione linux (perchè di ciò si tratta) può rivelarsi un approccio iniziale a linux, anche se alcune caratteristiche lo rendono un sistema semplice ma poco "didattico".

Segnaliamo ad esempio che alcuni grossi distributori hardware d'oltre oceano, offrono nei propri cataloghi soluzioni desktop che prevedono LindowsOS 4.0 preinstallato; tali prodotti sono adatti ad un'utenza home le cui esigenze sono assai limitate e possono disporre di budget ridotti.

Risulta interessante anche l'approccio commerciale del guru di Lindows.com che firma con il proprio nome le mailing list e fino a qualche tempo fa rispondeva alle email degli utenti in prima persona (o per lo meno..così si dice).
Nella risposta ad un lettore che chiedeva " siete convinti della scelta di dare i privilegi di root agli utenti con così tanta semplicità?", ha affermato con molta semplicità che al momento tale scelta sembra la più giusta, ma non è detto che in futuro le cose possano essere riviste....anzi.
Un approccio che poco rispecchia l'atteggiamento della "big enterprise IT", e cerca di dare fiducia all'utente inesperto, nelle cui fila Michael Robertson cerca i suoi clienti.

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo indirizzo