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Con GMail un hard disk virtuale da 1GB
Con GMail un hard disk virtuale da 1GB
Fabio Boneschi - 14 Ottobre 2004
“Attraverso un piccolo tool è possibile utilizzare l'abbondante spazio messo a disposizione dagli account di posta elettronica GMail, come un disco virtuale disponibile sul proprio pc e disponibile anche quando non si è alla propria postazione abituale”
Pagina 1 - Account GMail come disco virtuale

Google ha da qualche tempo affiancato alle iniziali funzionalità di motore di ricerca una serie di altri servizi più o meno utili e che in qualche caso hanno pure fatto discutere.
Recentemente si è parlato di nuovi servizi, uno dei quali prevede la possibilità di inviare i parametri di ricerca via messaggio sms, mentre un'altra opportunità, di cui però vi sono ancora pochi dettagli, riguarda l'ampliamento delle ricerche anche a libri stampati.

Le vere e proprie rivoluzioni introdotte da Google sono però la ricerca tra immagini e gruppi di discussione e il più recente servizio GMail, un sistema email consultabile via web (anche se ultimamente iniziano a circolare tool che ampliano questa possibilità) caratterizzato da una modalità di visualizzazione assai comoda e razionale.

Il servizio mail di Google mette a disposizione un 1GB di spazio per ogni account, tale risorsa può apparire smodata per un semplice account email ma è proprio da questa "esagerazione" che nascono nuove modalità di impiego, come ad esempio la possibile utilizzare GMail in virtù di hard disk virtuale.

Utilizzando un'apposita utility disponibile a questo indirizzo, il proprio sistema mostrerà tra le "risorse del computer" anche un volume virtuale definito "GMail Drive".

Pagina 2 - Utilizzo e conclusioni

Cliccando sull'icona "GMail Drive" verranno richiesti i comuni parametri di login per Gmail (user e password) e successivamente sarà possibile trasferire files o cartelle su disco virtuale con il comune drag and drop.

Accedendo al proprio account Gmail attraverso la consueta pagina web, verranno visualizzati "strani messaggi" con file in allegato nella posta in entrata; tali files sono quelli trasferiti sul volume virtuale GMail.

Qualora la presenza di questi messaggi crei confusione e disordine tra i "veri" messaggi email, è possibile creare un apposito filtro che toglierà questo messaggio dalla inbox e lo posizionerà in "All Mail".

Il tool appena proposto permette un concreto e razionale impiego dello spazio offerto da GMail, rendendo comunque perfettamente fruibile l'account email per tutte le originarie attività a cui è stato deputato.

L'uso di GMail in qualità di volume virtuale può rivelarsi particolarmente utile nel caso in cui si vogliano avere a disposizione dati e files anche quando si è lontani dalla propria postazione abituale.

Condividendo il proprio account con altri utenti è anche possibile realizzare un'area virtuale in cui scambiare file in modo assai pratico e flessibile; unica ombra a questo genere di utilizzi è la velocità di connessione, infatti per rendere conveniente la realizzazione e l'utilizzo di un disco virtuale deve essere disponibile una discreta larghezza di banda.

Ulteriori informazioni sono disponibili a questo indirizzo oppure qui.