![]() |
|||||||||
| Stampa | |||||||||
|
|||||||||
Pagina 1 - Introduzione Adobe nei giorni scorsi ha organizzato un incontro denominato: Scopri le nuove frontiere del web 2.0. Un rapido sguardo alle notizie internazionali suggeriva ovviamente un chiaro riferimento alle preannunciate tecnologie Adobe AIR, già presentate in varie versioni beta da tempo e ben conosciute dagli addetti ai lavori. Si converrà però come in questo caso la tecnologia Adobe sia un mezzo offerto a sviluppatori e utenti per addentrarsi nelle nuove opportunità offerte dal Web 2.0. Già, il Web 2.0. Questo termine spopola nelle news e nei vari blog, anche se una precisa e circostanziata definizione è difficile da individuare. Robin Good, preziosa risorsa per l'universo Web 2.0, propone alcuni punti che permettono di definire meglio il nuovo fenomeno:
Pochi giorni fa Adobe ha presentato un nuovo e interessante progetto volto a realizzare, diffondere e utilizzare rich Internet application (RIA); con questo termine si fa riferimento a web application in cui l'aspetto grafico risulta particolarmente curato e ricopre un'importanza elevata a livello progettuale. Le applicazioni RIA sviluppate utilizzando Adobe AIR intendono sfruttare le prestazioni elaborative del pc locale minimizzando il lavoro delegato al server remoto: i dati disponibili sul server vengono spediti al client che, utilizzando le proprie risorse hardware, provvede all'elaborazione. Infine, un particolare non da poco: le RIA create per Adobe AIR possono essere utilizzate anche in modalità offline. In merito alle web application e alle opportunità offerte dal Web 2.0 già molto è stato detto: su questo nuovo fronte Google ha varie volte fatto annunci manifestando il proprio impegno. A tal proposito gli strumenti Google Docs sono un esempio inconfutabile. Detto questo, in che modo Adobe intende differenziarsi? A questa non banale domanda risponde in modo estremamente chiaro Mike Downey, Group Manager of Platform Evangelism in Adobe con una sola frase: unire il meglio di internet con il meglio del desktop. Le nuove tecnologie di Adobe non intendono offrire la possibilità di utilizzare applicazioni web da remoto, con la possibilità di accedervi da ogni pc dal quale sia accessibile internet. Adobe AIR intende porsi nel mezzo: tra sistema operativo e utente, scalzando il browser web. Adobe, come avremo modo di approfondire in seguito, propone un nuovo modo di pensare le applicazioni: non più installate direttamente sul desktop ma fruibili sul PC attraverso un apposito client. Con queste tecnologie, risorse web e hardware locale potranno essere sfruttati al meglio. Un sfida ambiziosa quella lanciata da Adobe, anche se il nuovo progetto parte da alcuni indiscutibili punti fermi. "Il numero di informazioni raddoppia ogni 18 mesi ", afferma Giuseppe Verrini, Managing director Emea di Adobe. A questo dato bisogna poi aggiungere gli oltre 100 milioni di video online e la pervasività delle tecnologie Flash. Adobe stima che al momento il 98% dei pc utilizza Adobe Reader, mentre 450 milioni di cellulari utilizzano Flash Player Light. Questi dati confermano la solidità della massa critica di utenti e sviluppatori che oggi scelgono le soluzioni Adobe e che potenzialmente potranno recepire anche la nuova proposta Adobe AIR. Pagina 2 - Descrizione e i primi esempi online L'immagine seguente mostra come, a livello logico, le tecnologie Adobe AIR interagiscono con il sistema operativo: sono disponibili apposite API che permettono il dialogo della RIA con il file system o con le altre risorse del PC.
Il miglior modo per apprendere le potenzialità di Adobe AIR consiste nel provare personalmente alcune RIA. A questo indirizzo è possibile vedere alcuni esempi significativi. La prima operazione da effettuare è l'installazione del client Adobe AIR, in seguito andrà effettuato il download dell'applicazione vera e propria e la relativa installazione. Le RIA Adobe AIR sono multipiattaforma, quindi per gli sviluppatori si hanno indubbi risparmi in termini di tempo. Anche l'utente finale avrà dei vantaggi in tal senso, infatti accedendo alla medesima RIA da piattaforme differenti avrà a propria disposizione gli stessi strumenti ed elementi grafici.
Applicazione desktop per gestire i contenuti offerti dal servizio Finetune
eBay Desktop è una RIA per gestire e controllare le aste a cui un utente intende partecipare
Anche AOL propone una propria applicazione basata su Adobe AIR per visualizzare i contenuti multimediali offerti via web Le applicazioni proposte in occasione del lancio da parte di Adobe si caratterizzano per un'interfaccia grafica molto curata. Proprio a tal proposito Mike Downey ha sottolineato come nello sviluppo della RIA eBay Desktop gran parte del tempo impiegato per lo sviluppo sia stato dedicato proprio alla parte grafica. Le applicazioni basate su Adobe AIR ad oggi disponibili sono per la stragrande maggioranza dedicate all'ambito multimediale, proprio in tale ambito le tecnologie Adobe sono molto affermate e Flash ne è un esempio. Questa considerazione, in relazione poi al gran numero di contenuti video disponibili oggi sul web, suggerisce possibili applicazioni realizzate con Adobe AIR: WEB TV o servizi simili sono sicuramente ai primi posti di questa ipotetica lista. Pagina 3 - Descrizione e i primi esempi online - parte 2 Un rapido sguardo agli attuali esempi di RIA realizzati con le tecnologie Adobe AIR mostra applicazioni estremamente accattivanti, semplici da utilizzare e fluide nel loro funzionamento. Qualcuno potrebbe obiettare: perché sviluppare un'applicazione AIR, quindi vincolata al desktop, e non una soluzione web based? La risposta è semplice: le applicazioni realizzate con Adobe AIR non dipendono in modo diretto dal browser in uso, inoltre, possono beneficiare delle risorse hardware del sistema locale riducendo il carico di lavoro del server.
Come riporta Information Week, anche il New York Times ha realizzato un proprio prodotto basato su Adobe AIR le cui funzionalità sono molto interessanti: accedendo a ShiftD da un qualunque PC con Adobe AIR e la RIA preinstallata sarà possibile visualizzare le note, le informazioni, gli appuntamenti o altre informazioni. Nel caso di ShiftD viene introdotto un ulteriore elemento di interesse: il servizio è stato creato per offrire alcune funzionalità anche da dispositivi mobile.
In fase di registrazione sarà possibile scegliere l'opzione ShiftD Mobile inserendo il proprio numero telefonico. Attraverso i comuni messaggi SMS sarà possibile aggiornare le informazioni gestite da ShiftD. Una descrizione approfondita del servizio è disponibile a questo indirizzo. Quali strumenti per gli sviluppatori
L'utente comune per utilizzare le nuove RIA sviluppate con tecnologia Adobe AIR dovrà preoccuparsi di installare preventivamente sul proprio pc l'apposito client, come già abitualmente fatto nel caso di Adobe Reader o del Flash Player. In una fase successiva sarà sufficiente installare le varie applicazioni, con modalità simili a quanto fatto sino ad ora con qualsiasi software. L'unica accortezza da prestare riguarda le informazioni relative alla firma digitale.
Per lo sviluppo sono disponibili varie opzioni, alcune gratuite e altre a pagamento. Come in molti altri prodotti Adobe, anche per lo sviluppo di applicazioni AIR l'azienda punta molto sull'integrazione tra i vari strumenti di sviluppo. Ancora una volta è la Adobe Creative Suite 3 ad essere al centro dell'attenzione, grazie alla possibile integrazione con l' editor Adobe Flex Builder 3, un tool basato su Eclipse che velocizza le fasi di sviluppo di applicazioni Flex. E' disponibile anche Flex 3.0 SDK, scaricabile gratuitamente a questo indirizzo, i cui dettagli di licenza sono esplicitati qui. Questo pacchetto non prevede la disponibilità di Flex Builder IDE e di LiveCycle Data Services. La pagina di riferimento per chi intende approfondire la conoscenza dei vari strumenti Adobe dedicati allo sviluppo rimane questa. Per rendersi conto delle possibilità offerte da Adobe AIR, o più semplicemente per cercare possibili RIA utili alle proprie esigenze, è possibile visionare l'apposito marketplace creato da Adobe. Pagina 4 - Considerazioni finali Le tecnologie AIR, Flex e Flash Player sono alla base di questa piccola rivoluzione promessa da Adobe: per gli sviluppatori Html, Ajax, Flash e Flex sono elementi ben noti e utilizzati nella realizzazione di applicazioni web. Con Adobe AIR le medesime conoscenze permetteranno di realizzare applicazioni utilizzabili direttamente sul desktop. Il successo di Adobe AIR ora dipende da quanto tali tecnologie verranno recepite e adottate dagli sviluppatori. In realtà, i primi segnali fanno ben sperare: le applicazioni ad oggi disponibili e annunciate da Adobe stessa sono eterogenee tra loro. Sono disponibili player multimediali, applicazioni dedicate al mondo della finanza e anche una comoda utility per la gestione dei propri acquisti su eBay. La moltitudine di store musicali online potrebbe presto offrire RIA basate su Adobe AIR dedicate ai propri utenti: tali applicazioni consentono una gestione migliore della musica acquistata, delle informazioni salvate localmente sul pc e permetterebbero di realizzare anche servizi a valore aggiunto. Non va poi dimenticato che Adobe AIR è parente molto stretto di Adobe Flash, quindi l'integrazione di contenuti pubblicitari basati su tali tecnologie già ampiamente diffuse nel web è verosimile. L'efficacia di Adobe AIR si basa sull'intenzione di unire le risorse disponibili nel web con il desktop dell'utente. In questo scenario Adobe non è certo sola: Microsoft propone le proprie tecnologie Silverlight mentre Google da tempo ha annunciato le funzionalità Google Gears per l'utilizzo offline di applicazioni web based. Un dubbio più che lecito in merito alle applicazioni Adobe AIR è relativo al livello di sicurezza offerto: un accesso diretto al file system da parte di un'applicazione può infatti esporre il sistema a rischi non da poco. Proprio su questo aspetto arriva una pesante condanna da parte di Microsoft. Questa frase segnalata da TechWhack è sufficientemente eloquente: "There is a significant risk in letting Web applications run loose outside the browser security sandbox. Silverlight applications run within the browser security sandbox". Adobe su questo specifico argomento risponde (qui è disponibile un approfondimento) che eventuali problemi potrebbero sorgere solo in fase di sviluppo, infatti, in tali frangenti al fine di velocizzare il lavoro, all'applicazione possono essere lasciati ampi privilegi. Tale pericolosa situazione andrà poi corretta nel momento in cui si realizza la versione definitiva del proprio lavoro e, per offrire un sufficiente livello di sicurezza, Adobe AIR richiede l'utilizzo di firme digitali. Su questo delicato aspetto siamo certi che ci sarà molto da discutere. Le tecnologie Adobe AIR sono ora ufficializzate e godono di ampia documentazione, anche se per gli addetti ai lavori le vere novità sono poche. E' da tempo che in rete sono disponibili svariate informazioni in merito, tutorial (come questo) e vari approfondimenti. Nei prossimi mesi l'utente finale, forse, dovrà familiarizzare con una nuova icona che sarà sempre presente sulle pagine web: a fianco dei noti loghi Adobe Reader e Flash Player, farà capolino il nuovo simbolo dedicato ad Adobe AIR. |
|||||||||
| Pagina stampata da http://www.hwfiles.it/ Vietata la copia e la distribuzione (anche parziale) senza la previa autorizzazione di Hardware Upgrade S.r.l Per maggiori informazioni : http://www.hwupgrade.it/sito/legale/ Copyright 1997 - 2010 Hardware Upgrade S.r.l |
|||||||||