Anche Dell blocca il downgrade a Windows XP

di Fabio Boneschi, pubblicata il 08 Settembre 2010, alle 15:20 nel canale Sistemi Operativi

“Il prossimo 22 ottobre è la data ultima imposta da Microsoft per l'accesso alle opzioni di dowgrade a Windows XP. Dell si adegua e promette driver fino a dicembre 2012”



Commenti (43)

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Commento # 11 di: egounix pubblicato il 08 Settembre 2010, 17:09
basta co sto xp
c'è vista dal 2006.
Commento # 12 di: Stappern pubblicato il 08 Settembre 2010, 18:25
Originariamente inviato da: egounix
basta co sto xp
c'è vista dal 2006.


beh se c'è Vista allora


Commento # 13 di: Fabryce pubblicato il 08 Settembre 2010, 18:35
Originariamente inviato da: egounix
basta co sto xp
c'è vista dal 2006.


eh beh

allora se c'è Vista perchè passare a windows 7 ?
Commento # 14 di: degac pubblicato il 08 Settembre 2010, 19:02
Scusate ma le aziende tutto 'sto tempo cosa sono state a fare ??

Mi pare che c'è lo hanno avuto di tempo per:

- aggiornare il software
- migrare ad altre soluzioni


ehm... non so tu, ma le aziende non grattano i soldi dal muro perchè MS ha deciso che deve vendere 7 (o 8 o 9 tanto per capirci).
Anche se poi domani si decidesse di cambiare 30 computer mettendo Seven a 64 bit, considera che dove lavoro io sono obbligato ad utilizzare IE per alcuni servizi web (FF, Opera e Chrome provati ma non funge...) che costano mensilmente abbastanza, abbiamo applicazioni che richiedono la JVM 1.3, altre la 1.5, Thunderbird 2.0.0.19 con estensioni create ad-hoc, la versione 3 (che mi sa un pochino più comoda) mi ha fatto un casino galattico (non per colpa di TB...) - gestionale che è certificato per W95 W98 W2000 Wnt ma NON per Vista e Seven (che costa uno strabotto, e che viene utilizzato da MIGLIAIA di aziende in tutta europa).
Io stesso ho acquistato computer Dell per l'azienda - scegliendo sempre XP: questa notizia non mi rallegra per niente, considerando che non posso andare dal boss a dirgli "senti dobbiamo comprare X computer ORA perchè in un futuro potremo avere più problemi che altro, ma intanto li teniamo imballati"...

L'ultima che ho sentito oggi è che la 'casa madre' pare stia valutando una migrazione dei suoi servizi web su 'altra piattaforma': ho già l'orticaria al pensare ai casini che ci saranno in ditta...
Commento # 15 di: avvelenato pubblicato il 08 Settembre 2010, 19:10
Originariamente inviato da: Stappern
Ma perché uno deve cambiare un software che magari non ha niente che non va?

Originariamente inviato da: Family Guy
Il software non si logora.

l'errore concettuale è proprio qui: il software si logora.
Non nel senso letterale del termine.
Ma se voi prendete un pezzo di software da 40 milioni di righe di codice e lo commercializzate per 10 anni, patchandolo ogni volta per correggere bugs e aggiungere qualche caratteristica per renderlo adatto ai tempi, non potete pensare che alla fine dei 10 anni sia sicuro e adatto al business come lo era dopo il 1° anno di commercializzazione.

Aggiungeteci altri 5 anni di esercizio senza alcuna patch e capirete perché un software si logora: perché un software è logorato dalla nascita, semplicemente il logorio viene scoperto da chi ha interesse a logorarlo. E talvolta il logorio, ovvero i bachi, sono così profondi nell'architettura stessa del software, che la loro rimozione è vincolata alla riscrittura di componenti chiave.

Ora quindi, se una azienda ci fa utili grazie al software, a me sembra ragionevole pretendere che la stessa lo cambi quando non più al passo coi tempi. La politica di ms, essendo closed source, non consente a nessuno al di fuori di ms stessa di correggere i bug, di conseguenza alla fine del supporto (compreso quello esteso per le aziende che lo pagano) se ti vuoi tenere il so vecchio, devi essere consapevole che sarà nel corso del tempo sempre più vulnerabile. La politica di molte altre realtà, attuando licenze open source, permette a qualunque attore di intervenire, gestendo eventuali bugs. E tra le tante cose bisogna vedere se conviene spendere poche decine di euro a licenza ogni 10 anni (ovviamente parlo di migliaia di licenze, mica il privato!) oppure un supporto tecnico coi controcazzi in grado di correggere i bachi secondo i tempi dettati dal proprio business...

Poi, questo non cambierà per molti il corso delle cose: vedo quasi quotidianamente ancora oggi terminali sco-unix che girano su dei 486. Dipende dalla criticità del business, dal rischio che si incorre nel non aggiornare il parco macchine e dall'anzianità dell'hardware, visto che di solito l'aggiornamento del so avviene in contemporanea con quello dell'hw.

Originariamente inviato da: Family Guy
Inoltre se le nuove auto/furgoncini avessero ogni volta tutti i comandi spostati, in modo da richiedere nuova formazione per essere usati (con relativa perdita di tempo), oppure se invece di andare con il comune diesel richiedessero una sorta di carburante adattato (macchina virtuale) che comporta altra perdita di tempo ogni volta che si fa rifornimento scommetto che ci penserebbero molto di più prima di sostituirli.


vorrà dire che tiri finché il furgoncino vecchio ce la fa, ti rompi il cazzo perché ogni tanto ti si spegne per strada e questo danneggia il tuo business, e alla fine quando decidi di cambiarlo capisci il valore della compatibilità e compri un furgoncino che va a benzina normale, e inoltre non ti fai scorta di tonnellate di benzina superextralusso che magari è adatta solo a quel furgoncino e non ai futuri. Inoltre valuterai se prendere un furgoncino col cofano sigillato e gli interventi di manutenzione ordinaria per 10 anni compresi nel prezzo, oppure un furgoncino col cofano apribile da chiunque, che se si guasta te lo porti dal meccanico che preferisci, oppure te lo aggiusti te, se vuoi.
Commento # 16 di: Family Guy pubblicato il 08 Settembre 2010, 19:20
Poi (secondo me) con il fatto dei cloni+licenza windows a poco prezzo (meno di un terminale dedicato) si sono ficcati personal computer dappertutto (all'interno delle aziende), anche dove la postazione non ha nulla di "personale", senza valutare i costi di manutenzione (TCO).

In questo ambito (sempre secondo me) se Google fa uscire il suo OS completamente WEB oriented e visto l'andazzo verso le web application (in alternativa ai vecchi "gestionali" parecchie licenze windows nelle aziende faranno una brutta fine...
Commento # 17 di: ragazzocattivo pubblicato il 08 Settembre 2010, 19:37
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwfiles.it/news/anche-de...s-xp_33658.html

Il prossimo 22 ottobre è la data ultima imposta da Microsoft per l'accesso alle opzioni di dowgrade a Windows XP. Dell si adegua e promette driver fino a dicembre 2012

Click sul link per visualizzare la notizia.


Quindi fino al 22 ottobre un'azienda può prendere un PC nuovo con windows xp per poi cambiarlo 10\15 anni dopo con windows 10 o windows 15...?


Figo!!
Commento # 18 di: Futura12 pubblicato il 08 Settembre 2010, 19:53
Basta co sto windows XP è obsoleto!
Potevo capire su pc con meno di 2Gb di ram e processori single-core,ma ora basta! tutti i portatili in vendita hanno almeno un dual-core,4Gb di ram e 500 di HDD...ancora quella vecchia carrucula di XP volete usare?
Inoltre il kernel di XP oramai sta alla frutta dopo 10 anni che chi di dovere lo conosce e lo usa,ci vuole mezzo secondo per bucare un sistema del genere con Vista e 7 è ben più complessa la situazione...
Commento # 19 di: Axios2006 pubblicato il 08 Settembre 2010, 20:19
Senza contare che oramai Xp è un rischio per la sicurezza propria e degli altri: privilegi a casaccio o quasi, no uac, kernel obsoleto, antivirus che non possono attivare tutte le loro tecnologie su Xp.

Ok, capisco che le aziende non grattino i soldi dai muri, ma cavolo, in nove anni (NOVE!!!!) si ammortizza..... mica contavano che xp era per sempre finchè morte non li separi????

Avessero fatto un windows all'anno capirei ma 9 anni!!!!!!!!!
Commento # 20 di: MiKeLezZ pubblicato il 08 Settembre 2010, 20:50
Originariamente inviato da: Scezzy
Ok va bene. Per registrarsi ad un forum e' sufficiente compilare 4 campi e scegliere una password. Poi si puo' anche decidere di parlare a vanvera o con cognizione di causa. Il numero di aziende ancora windows xp dipendente e' elevatissimo. Dopo il 22 ottobre ci sara' da divertirsi, per chi come me, passa la giornata su un furgone a fare consegne e riparazioni di personal computer. La colpa e' delle aziende che non si evolvono ? Puo' darsi. Ma se tu non hai un prodotto che fa al caso dell'azienda, l'azienda sceglie altro. Ora tu vai a spiegare che tutti dal 22 ottobre potranno installare solo windows 7. Cosa si fa, si fa scorte di 100-200 pc in modo da stare col cuxo parato per un anno ?
Sei l'ultimo che si deve lamentare, no? Il lavoro ti salirà alle stelle.

In ambito "normale" in azienda ci dovrebbe essere la figura del tecnico IT, che a fine anno tira un progettino di acquisto calcolatori / licenze e si accolla eventuali oneri di malfunzionamenti software e tirocinio nuove leve.
Insomma si guadagna la pagnotta e ha una ragione di esistere.

La realtà delle aziende italiane parte invece da un diverso presupposto, più da terzo mondo, per cui il budget IT è pari a ZERO, i malfunzionamenti si cerca di ripararli alla bell'e'meglio attraverso le risorse già disponibili in azienda, pure se specializzati in altri settori, e le spese per l'ammodernamento calcolatori sono viste come COSE ECCEZIONALI da cui si cerca di fuggire il più possibile.

Tant'è che molti gestionali di contabilità e magazzino funzionano ancora in DOS (e i produttori si guardano anche bene dall'aggiornali: esiste una user-base così elevata che si darebbero la zappa sui piedi a farlo).

Ma d'altronde per un paese che ha fatto dell'illecito finanziario la base di partenza di ogni business (tanto da rimuoverlo dal codice penale) questo è sicuramente il male minore.

Direi che dopo 10 anni di funzionamento ed aggiornamenti gratuiti ci possa esser ben poco da recriminare se decidono di rimuovere il supporto ad XP (in altri settori l'avrebbero fatto dopo 1 anno).
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