Caso Peppermint-Logistep, il Garante in difesa degli utenti P2P
di Andrea Bai, pubblicata il 14 Marzo 2008, alle 10:36 nel canale Web
Nuovo capitolo nella vicenda Peppermint-Logistep, che vede il Garante per la protezione dei dati personali esprimersi a favore degli utenti P2P, i cui dati personali sarebbero stati utilizzati in maniera illecita
Commenti (37)
Commento # 11
di: GT82
pubblicato il 14 Marzo 2008, 12:03
Finalmente la parola fine a questo infame tentativo di attacco alla rete... perchè riflettendoci bene in sostanza di questo si tratta
Commento # 12
di: dannyhh
pubblicato il 14 Marzo 2008, 12:06
Ora spero che i minacciati aspettino il 1 luglio ( giorno in cui sarà possibile effettuare le Class Action anche da noi ) e spillino a questi ladri abbastanza soldi da farli fallire miseramente.
Commento # 13
di: BaZ....!!!!
pubblicato il 14 Marzo 2008, 12:38
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c'è bisogno di ripeterlo??
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Commento # 14
di: K7-500
pubblicato il 14 Marzo 2008, 12:44
Mi ricordo le canzoni impossibili da trovare, anche comprando compilation o altro, che invece su P2P ho trovato (anche se prese da cassette, intanto ce l'hai)...
Era puro terrorismo digitale, volevano solo i soldi, che te ne fai di rompere i maroni a tappetto così? E non si può nemmeno dire che era per prevenire, ti chiedevano il pizzo per non qurelarti...
Qui ci vorrebbe una citazione del cruciverbaro de ZZeligg.
Era puro terrorismo digitale, volevano solo i soldi, che te ne fai di rompere i maroni a tappetto così? E non si può nemmeno dire che era per prevenire, ti chiedevano il pizzo per non qurelarti...
Qui ci vorrebbe una citazione del cruciverbaro de ZZeligg.
Commento # 15
di: sbaffo
pubblicato il 14 Marzo 2008, 13:37
ma ora che è stato stabilito che era illegale, la lettera che chideva i 300 euri per non procedere non può essere considerata un RICATTO di massa?
E quindi adesso sarebbero perseguibili penalmente, e ben gli starebbe.
E quindi adesso sarebbero perseguibili penalmente, e ben gli starebbe.
Commento # 16
di: monsterman
pubblicato il 14 Marzo 2008, 13:58
che gusto!!!!!!!!!!!!!
peppermint vai a ****** in pace e amen non si può essere così truffaldini da chiedere soldi per non procedere.
peppermint vai a ****** in pace e amen non si può essere così truffaldini da chiedere soldi per non procedere.
Commento # 17
di: permaloso
pubblicato il 14 Marzo 2008, 14:18
Originariamente inviato da: Obelix-it
Il giudice che ha emesso la sentenza favortevole a Pepermint *E'* un giudice italiano.... tribunale di Roma, se non ricordo male... senno' col ciufolo che gli SP davano i nominativi..
chiedo venia però non lo avevo rintracciato da nessuna parte
P.S. ma avete letto la lettera con cui venivano chiesti gli euri per non intraprendere l'azione legale? la ha scritta un tredicenne?
P.P.S. avete visitato il sito dello studio legale che ha inviato tale lettera? qualcuno di voi avrebbe pagato? oppure vi ci sareste fatti una grassa risata?http://www.antipirateria.it/Ital/Chi%20siamo.html
Commento # 18
di: Lud von Pipper
pubblicato il 14 Marzo 2008, 14:21
Originariamente inviato da: dannyhh
Ora spero che i minacciati aspettino il 1 luglio ( giorno in cui sarà possibile effettuare le Class Action anche da noi ) e spillino a questi ladri abbastanza soldi da farli fallire miseramente.
Comportamento illecito sicuramente
Giudici che non sanno di cosa parlano ma danno aria alla bocca e poi comunque non pagano in prima persona, sicuramente.
Dare del ladro a chi subisce un furto e del derubato a chi invece ruba proprietà altrui via internet...
Commento # 19
di: mamabil
pubblicato il 14 Marzo 2008, 14:21
Anche in questo caso la tutela della privacy coincide con la tutela dell'illegalità.
Commento # 20
di: Ravered
pubblicato il 14 Marzo 2008, 14:54
In uno stato di Diritto non è ammissibile utilizzare pratiche illegali come prove di un crimine (tranne per gravissime minacce di ordine pubblico).
Hanno sbagliato ed hanno torto marcio, soprattutto dato che hanno inviato una lettera minatoria molto vicina al ricatto, era scontato che finisse così.
Hanno sbagliato ed hanno torto marcio, soprattutto dato che hanno inviato una lettera minatoria molto vicina al ricatto, era scontato che finisse così.














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