Conficker, un worm attivo durante le feste
Fra festeggiamenti e chiusure aziendali, in alcune reti ha fatto la sua comparsa il worm Conficker, come riportato da PC al Sicuro. Vediamo cosa è successo
Uno sgradito ritorno dalle vacanze quello di molti amministratori di rete che
durante questi giorni hanno ritrovato la propria rete aziendale infetta da un
nuovo worm che è riuscito ad evitare i controlli di gran parte dei software di
sicurezza. Conficker è il nome del worm che, arrivato sotto forma
di variante B, ha causato notevoli disagi rallentando le operazioni di login
agli account di rete e bloccando totalmente l'accesso ai siti web delle
compagnie di sicurezza informatica.
Il worm utilizza diversi metodi per la diffusione attraverso le reti aziendali.
La prima modalità di diffusione sfrutta un exploit per la falla descritta da
Microsoft nel bollettino MS08-067 (KB958644). La falla, già corretta
dalla società di Redmond, ha richiesto - per gravità - il rilascio di una patch
straordinaria, esterna al ciclo ordinario di rilascio aggiornamenti.
La seconda modalità di diffusione utilizza un attacco dizionario. Il worm tenta
di effettuare il login alle risorse condivise attraverso un piccolo
dizionario di password comuni. Questa fase dell'attacco è quella che ha
messo in allarme gran parte degli amministratori di rete, i quali hanno
riscontrato un flusso anomalo di tentativi di login, portando ad un blocco degli
account.
La terza modalità è la diffusione attraverso dischi esterni e di rete. Il worm
si replica all'interno di dischi di rete condivisi e pen drive USB
inserendo un file di autorun che eseguirà l'infezione non appena si accederà al
drive stesso.
"Il periodo delle vacanze natalizie è un periodo da sempre caldo, poiché i
livelli di sicurezza sono abbassati. Molte volte gli amministratori di rete non
tengono sotto controllo la situazione dal punto di vista sicurezza, spesso
lasciando i computer non aggiornati, e le società di sicurezza rispondono molto
più lentamente ad eventuali attacchi" ha dichiarato Marco Giuliani, Malware
Analyst per la società di sicurezza inglese Prevx. "Questo attacco ha
messo in evidenza ancora una volta come l'architettura dei software di sicurezza
così com'è attualmente progettata, vecchia di decenni, è inefficace contro le
nuove e massicce ondate di malware che richiedono tempi di reazione nell'ordine
di minuti".
Per la rimozione dell'infezione all'interno delle aziende è consigliabile
isolare eventuali server condivisi, disabilitare le funzionalità di autorun nei
singoli PC, aggiornare tutti i PC attraverso il servizio di Windows Update e
effettuare una scansione con i software di sicurezza correttamente installati e
aggiornati.
Un'analisi dell'infezione, di cui consigliamo caldamente la lettura, è
disponibile in italiano a questo link
http://www.pcalsicuro.com/main/2009/01/conficker-si-diffonde-nelle-aziende/.
Commenti (15)
Mah.
Altro che antivirus
Sento frasi come questa fin dall'epoca dei 386... direi che non si può proprio dire "di questi tempi"














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