Drupal alla Casa Bianca: Obama sceglie opensource

di Fabio Boneschi, pubblicata il 27 Ottobre 2009, alle 15:42 nel canale Web

“La soluzione opensource Drupal è stata scelta per il sito della Casa Bianca”



Commenti (30)

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Commento # 21 di: zago pubblicato il 27 Ottobre 2009, 18:44
qui ancora c'è gente che non ha capito che quando ci sono appalti così grandi il costo del software è nullo a confronto del costo dell'assistenza.
anzi il software te lo danno gratis e paghi la cosulenza.
Commento # 22 di: JackZR pubblicato il 27 Ottobre 2009, 19:56
Presto anche l'Italia si convertirà completamente all'OpenSource!
Commento # 23 di: WarDuck pubblicato il 27 Ottobre 2009, 21:26
Originariamente inviato da: K-Kun
Comunque si tratta di un investimento in risparmio che dovrebbero fare anche qui da noi. Quanti soldi pubblici spendiamo per le costose licenze di windows e del pacchetto office che vengono usati negli uffici pubblici? Con una distro win-like tipo ubuntu ed il software già contenuto, come open office, si potrebbe risparmiare molto e non credo che il periodo di learning del personale sarebbe poi così lungo. Io non sono uno smanettone, però ubuntu l'ho provato e l'ho trovato molto immediato per un uso "ufficio".


Figurati, negli uffici pubblici spesso c'è hardware datato, le licenze di Windows 98 (come quelle di XP) aivoglia che sono state ammortizzate nel tempo, idem dicasi quelle di Office...

Cmq vorrei farti notare anche che la licenza di Windows venduta col PC costa molto poco.

E costa ancora meno se consideri che quando viene fatto un cambio di hardware in genere viene fatto in blocco, oltre al fatto che gli enti governativi godono sempre di sconti.

Per cui sul risparmio in questo senso ci sarebbe da discutere.

Gli sprechi sono altrove, per colpa di chi si fotte i soldi come al solito.
Commento # 24 di: GByTe87 pubblicato il 27 Ottobre 2009, 23:21
Originariamente inviato da: JackZR
Presto anche l'Italia si convertirà completamente all'OpenSource!


Non so perchè, ma suona molto come "Questo è l'anno di linux!"
Commento # 25 di: Tasslehoff pubblicato il 28 Ottobre 2009, 01:25
Originariamente inviato da: Scezzy
Basta non dare la gestione del sistema in mano a 4 capre. Ed ecco che il risparmio e' servito.
Mah, dalla mia esperienza lavorativa chi gestisce il sistema è sempre l'ultima ruota del carro a cui tocca subire tutte le decisioni più stupide provenienti da chi commissiona il progetto.

Il problema di base è che chi commissiona nel 90% dei casi non ha mai bene in mente le sue reali necessità.
Si comincia il progetto con mille castelli di carte, che poi inesorabilmente crollano appena prima del rilascio finale, quando mettendo le mani sul prodotto (approvato con tanto di firma con sangue su pergamena in pelle umana ) il committente si rende conto che quello che ha commissionato non c'entra nulla con quello di cui ha bisogno
A questo punto scatta la riparazione in fretta e furia, gli sviluppi "'ndo cojo cojo...", le soluzioni fantasiose e custom, immanutenibili e difficilmente sbrogliabili... ergo il progetto va a quel paese

Poi inevitabilmente si da la colpa a questo o quest'altro gruppo che ha sviluppato o gestito un determinato sistema o servizio, soggetti che nella gran parte dei casi non hanno alcuna responsabilità se non quella di aver dato retta al committente

Originariamente inviato da: K-Kun
Comunque si tratta di un investimento in risparmio che dovrebbero fare anche qui da noi. Quanti soldi pubblici spendiamo per le costose licenze di windows e del pacchetto office che vengono usati negli uffici pubblici? Con una distro win-like tipo ubuntu ed il software già contenuto, come open office, si potrebbe risparmiare molto e non credo che il periodo di learning del personale sarebbe poi così lungo. Io non sono uno smanettone, però ubuntu l'ho provato e l'ho trovato molto immediato per un uso "ufficio".
Quello secondo cui il software open e linux non esistono nella PA è un mito che a noi italiani piace tanto ripetere per piangerci addosso e lamentarci a spron battuto (che è poi lo sport nazionale, altro che il calcio... )

Da consulente presso vari enti di PA di grandi dimensioni da quasi 10 anni posso confermare che software open ce n'è, se ne usa parecchio come si usa parecchio software commerciale.
Il problema è che l'utente della strada identifica come "open" (quindi figo, bello, utile e gratis) soltanto la banale installazione di ubuntu con OpenOffice sul pc del messo comunale o dell'impiegato di turno, peccato che:
- ignori che i costi di quelle licenze sono infinitesimali
- il costo di una eventuale migrazione sarebbe gargantuesco
- ancor più il costo (in termini monetari e di tempo) per la didattica e l'addestramento di milioni di persone

Se poi vogliamo considerare i server, come in tutte le realtà lavorative, le soluzioni linux ricadono obbligatoriamente su soluzioni consolidate e che forniscono supporto (RedHat o Suse), o che possono garantire sistemi di produzione coerenti e riproducibili. Il tutto ovviamente a costi pienamente paragonabili ad altre soluzioni (es Windows, ma non solo...).

Chi pensa che la Casa Bianca si accontenti di Drupal liscio e pulito come può installarlo a costo zero chiunque di noi, si sbaglia di grosso.
Il progetto sicuramente partirà da Drupal ma poi sarà frutto di un gigantesco lavoro di sviluppo aggiuntivo, quello ne risulterà sarà un prodotto totalmente differente da Drupal.
Il tutto poi al netto di qualsiasi considerazione sulla scalabilità dell'oggetto e delle evoluzioni future, quando invece ci sono soluzione commerciali (che girano su linux eh... quando si parla di software commerciale la gente pensa sempre e solo a Windows...) che agevolano tantissimo da questo punto di vista e che si dimostrano meno costose tirando le somme finali.

Insomma, tutto è bene e tutto è bello, basta solo fare le cose con due dita di cervello e senza essere prevenuti.
Se proprio vogliamo parlare di costi nella PA lasciamo perdere quei quattro quattrini spesi in licenze di Windows (che si ripagano da soli considerando che gli utenti quello sanno usare...) e parliamo invece del vero problema, le consulenze... li si che se ne vanno miliardi di euro al giorno
Commento # 26 di: PaoloM72 pubblicato il 28 Ottobre 2009, 08:20
Lavoravo per un'azienda che si occupava di soluzioni web proprietarie, e negli ultimi tempi dovemmo cambiare target perché è chiaro che ormai le soluzioni free sono ottime e all'avanguardia. Inutile inventare ogni volta l'acqua calda. In informatica è fondamentale riutilizzare e quindi, spesso, risparmiare.
Commento # 27 di: PaoloM72 pubblicato il 28 Ottobre 2009, 08:23
Originariamente inviato da: Tasslehoff
Se proprio vogliamo parlare di costi nella PA lasciamo perdere quei quattro quattrini spesi in licenze di Windows


Parole sante. Lavoro nella PA come informatico e posso confermare che i quattrini spesi nelle licenze di Office/Windows sono veramente pochissimi e incidono in modo irrisorio nel bilancio. La cosa che viene privilegiata in assoluto, e sulla quale si punta in modo imprescindibile, è il supporto di Microsoft, non tanto per motivi pratici ma per motivi legali: se succedono casini non dipendenti dalla volontà della PA, qualcuno si deve assumere delle responsabilità.
Commento # 28 di: Chiancheri pubblicato il 28 Ottobre 2009, 09:37
in italia faccio fatica a convincere la gente a PROVARE sul pc attempato una distribuzione linux. Faccio fatica a spiegare che il codice aperto e visibile è più sicuro di quello blindato. Figuriamoci se poi possano mai essere i nostri ILLUSTRISSIMI, INTELLIGENTISSIMI, COLTISSIMI, politici a guidarci...

gente: open source, filosofia GNU, linux e quant'altro sono l'unico futuro SOSTENIBILE possibile.
Commento # 29 di: camus85 pubblicato il 28 Ottobre 2009, 10:46
Solo delle piccole osservazioni... anzitutto, c'è da considerare il fatto che tra i "manutentori" del sito c'è uno dei leader del progetto Drupal... e sicuramente è una validissima garanzia!

Poi, CREDO, e spero, che in questo modo si possa avere maggiore sicurezza in questo CMS (che tra l'altro ero intenzionato ad utilizzare in futuro)... se si riscontrano falle, buchi o altri problemi in un sito enorme come quello della Casa Bianca, magari risolvono il tutto e abbiamo tutti maggiore sicurezza... chissà!

Fiducioso e interessato... anche perchè le domande potrebbero essere: perchè Drupal e non magari Joomla? E non XOOPS?
Commento # 30 di: Tasslehoff pubblicato il 28 Ottobre 2009, 12:03
Originariamente inviato da: PaoloM72
Lavoravo per un'azienda che si occupava di soluzioni web proprietarie, e negli ultimi tempi dovemmo cambiare target perché è chiaro che ormai le soluzioni free sono ottime e all'avanguardia. Inutile inventare ogni volta l'acqua calda. In informatica è fondamentale riutilizzare e quindi, spesso, risparmiare.
Su questo non sono molto d'accordo.
Io lavoro per una società che fa portali da prima che esplodesse questo fenomeno.

Abbiamo lavorato con soluzioni di ogni tipo, open e proprietarie, dalle più blasonate come Vignette, Oracle Portal o WebSphere Portal a quelle più accessibili come Alfresco o Liferay fino ai "giochini" come i vari Drupal, Joomla e simili...

La soluzione definitiva e vendibile a scatola chiusa NON ESISTE.
Ogni realtà aziendale e comunicativa è diversa dalle altre, e l'unico modo per poter offrire al cliente un prodotto che funziona e che risponda alle sue esigenze è quello di costruirlo a manina basandosi sulle sue indicazioni
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