Email con francobollo? Spamhaus dice no
di Fabio Boneschi, pubblicata il 10 Febbraio 2006, alle 15:59 nel canale Programmi
Spamhaus project ritiene controproducente l'iniziativa di AOL e Yahoo: bloccherebbe lo sviluppo di reali soluzioni antispam
La Spamhaus project è un'organizzazione che promuove lo sviluppo di soluzioni anti spam, è quindi una voce autorevole per commentare il progetto di Yahoo e AOL relativo alla creazione di una "email prioritaria".
I due provider nei giorni scorsi hanno proposto un progetto che prevede per le aziende il pagamento di un canone per l'invio di email, avendo la certezza che tali messaggi vengano recapitati al destinatario e non siano cestinati da un sistema antispam.
Secondo Spamhaus un progetto simile può rivelarsi dannoso, distoglierebbe attenzione e risorse allo sviluppo dei filtri antispam con immaginabili ripercussioni sull'utenza. Spamhaus project ritiene che certi servizi ormai fondamentali nell'era di internet debbano restare liberi e lontani da possibili costrizioni commerciali.
Di parere differente pare essere il Governo inglese che invece auspica una massiccia adozione delle tecnologie proposte da AOL e Yahoo.
Fonte: News.com
I due provider nei giorni scorsi hanno proposto un progetto che prevede per le aziende il pagamento di un canone per l'invio di email, avendo la certezza che tali messaggi vengano recapitati al destinatario e non siano cestinati da un sistema antispam.
Secondo Spamhaus un progetto simile può rivelarsi dannoso, distoglierebbe attenzione e risorse allo sviluppo dei filtri antispam con immaginabili ripercussioni sull'utenza. Spamhaus project ritiene che certi servizi ormai fondamentali nell'era di internet debbano restare liberi e lontani da possibili costrizioni commerciali.
Di parere differente pare essere il Governo inglese che invece auspica una massiccia adozione delle tecnologie proposte da AOL e Yahoo.
Fonte: News.com
Commenti (14)
Commento # 1
di: genesis 78
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 16:02
pareri disinteressati
Di parere differente pare essere il Governo inglese che invece auspica una massiccia adozione delle tecnologie proposte da AOL e Yahoo.
...d'altra parte sono proprio gli inglesi ad aver inventato il primo francobollo (il penny black), ed a guadagnarci sopra!
Di parere differente pare essere il Governo inglese che invece auspica una massiccia adozione delle tecnologie proposte da AOL e Yahoo.
...d'altra parte sono proprio gli inglesi ad aver inventato il primo francobollo (il penny black), ed a guadagnarci sopra!
Commento # 2
di: ripper71
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 16:09
ciascuna parte in causa tira l'acqua al proprio mulino..... spamhaus project è attiva nel combattere lo spam, non ha interesse a "legalizzare" lo spam stesso..... aol e yahoo guadagnerebbero sul francobollo elettronico.... e il governo inglese ?? forse punta ai gettiti fiscali derivati dal pagamento del detto francobollo...
MORALE a non guadagnarci siamo sempre e comunque noi utenti....
MORALE a non guadagnarci siamo sempre e comunque noi utenti....
Commento # 3
di: soft_karma
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 16:16
I primi a pagare i francobolli saranno proprio gli spammer, visti i lauti guadagni che fanno. A rimetterci saranno le nostre mail, che verranno irrimediabilmente cestinate oppure tassate con francobollo.
La rete sta peggiorando di giorno in giorno, non riesco ad immaginare come peggiorare ancora la situazione.
La rete sta peggiorando di giorno in giorno, non riesco ad immaginare come peggiorare ancora la situazione.
Commento # 4
di: bjt2
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 16:22
Basta non avere caselle presso AOL e Yahoo... Semplice. Ricordo infatti che questo "servizio" varrà solo per quelle caselle di posta... Io ne ho una presso Yahoo e la prima cosa che ho fatto appena letta la notizia è stata di creare un filtro per cestinare tutte le mail che nel corpo hanno "Certified mail"...
Solo il boicottaggio può spingerli a desistere da questa "estorsione"...
Commento # 5
di: Lo ZiO NightFall
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 17:15
bjt2, notevole, semplice, lineare!
Commento # 6
di: Yokoshima
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 17:26
Prima o poi qualcuno si inventerà di farle pagare le e-mail.
Lo SPAM è sicuramente una delle motivazioni su cui far leva.
Comunque, se anche questa trovata diventasse un servizio non sarebbe male, ma basta che non diventi uno standard-obbligo a cui tutti sono costretti.
NB: pensare a cosa accadrebbe se un virus sfruttasse una falla per mandare e-mail francobollate (quindi a spese del mal capitato) come fanno adesso alcuni simpatici malware.
Lo SPAM è sicuramente una delle motivazioni su cui far leva.
Comunque, se anche questa trovata diventasse un servizio non sarebbe male, ma basta che non diventi uno standard-obbligo a cui tutti sono costretti.
NB: pensare a cosa accadrebbe se un virus sfruttasse una falla per mandare e-mail francobollate (quindi a spese del mal capitato) come fanno adesso alcuni simpatici malware.
Commento # 7
di: aLLaNoN81
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 18:14
L'unica maniera per porre fine allo spam e modificare radicalmente il protocollo smtp ma chissà quando questo avverrà...
Commento # 8
di: sbaffo
pubblicato il 10 Febbraio 2006, 18:27
quoto Yokoshima: mi sembra più una scusa per introdurre il pagamento delle mail che una reale misura utile per noi.
Per loro é sicuramente moooolto utile $$$.
Per loro é sicuramente moooolto utile $$$.
Commento # 9
di: Special
pubblicato il 11 Febbraio 2006, 04:18
Che poi come soluzione è veramente uno specchietto per le allodole, perchè poi questo è semplicemente un sistema per guadagnare sopra lo spam, visto che sono aziende che inviano spam che si dovrebbero registrare... loro con questo pagamento gli garantiscono di aggirare i filtri antispam... insomma si farebbero pagare la tangente dagli spammer.. e quelli che ci rimettono sono gli utenti finali bersagliati da spam certificato
Commento # 10
di: xeal
pubblicato il 11 Febbraio 2006, 07:40
Il "francobollo digitale" potrebbe anche non essere un'idea così malvagia, togliendo la parte del pagamento e la gestione "centralizzata": si potrebbe usare una firma digitale generata al volo dall'utente all'atto dell'iscrizione a una newsletter (ad esempio) da usare per firmare le email inviate a quell'utente (e solo a lui), in modo che un filtro antispam possa riconoscere la firma come valida e non filtrare la posta di quel mittente.
Il meccanismo dovrebbe prevedere la verifica della presenza di una firma valida ma riscontrata in messaggi provenienti da altri indirizzi (in maniera automatica, interpellando comunque l'utente, o su richiesta): lasciando da parte questioni legali (l'unicità della firma potrebbe suggerire un legame tra lo spammer e il mittente autorizzato, ma lo spammer potrebbe averla ottenuta per altre vie, forzando i database del mittente autorizzato, intercettando la posta, ecc.), l'utente potrebbe semplicemente revocare quella firma e qualsiasi email che la contenesse verrebbe filtrata come spam (se poi l'utente si fidasse ancora del mittente "originario" potrebbe sostituire la firma con un'altra).
Sarebbe comunque necessario cercare di mantenere quanto più possibile segrete le firme, quindi servirebbe anche un supporto da parte del client di posta usato (eventualmente anche del gestore di posta per quanto riguarda gli accessi imap), ad esempio, ogni volta che un messaggio contenente una certa firma viene rispedito a qualcun altro, sarebbe opportuno che la firma venisse eliminata automaticamente e rimpiazzata, se il caso, con qualla del destinatario (o dei destinatari, una per ciascuna mail). Naturalmente non sarebbe la soluzione definitiva, ma un'arma in più e un modo per non perdere email non sgradite pur mantenendo criteri anche molto restrittivi nei filtri.
Il meccanismo dovrebbe prevedere la verifica della presenza di una firma valida ma riscontrata in messaggi provenienti da altri indirizzi (in maniera automatica, interpellando comunque l'utente, o su richiesta): lasciando da parte questioni legali (l'unicità della firma potrebbe suggerire un legame tra lo spammer e il mittente autorizzato, ma lo spammer potrebbe averla ottenuta per altre vie, forzando i database del mittente autorizzato, intercettando la posta, ecc.), l'utente potrebbe semplicemente revocare quella firma e qualsiasi email che la contenesse verrebbe filtrata come spam (se poi l'utente si fidasse ancora del mittente "originario" potrebbe sostituire la firma con un'altra).
Sarebbe comunque necessario cercare di mantenere quanto più possibile segrete le firme, quindi servirebbe anche un supporto da parte del client di posta usato (eventualmente anche del gestore di posta per quanto riguarda gli accessi imap), ad esempio, ogni volta che un messaggio contenente una certa firma viene rispedito a qualcun altro, sarebbe opportuno che la firma venisse eliminata automaticamente e rimpiazzata, se il caso, con qualla del destinatario (o dei destinatari, una per ciascuna mail). Naturalmente non sarebbe la soluzione definitiva, ma un'arma in più e un modo per non perdere email non sgradite pur mantenendo criteri anche molto restrittivi nei filtri.














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