Google dal 10 aprile fuori dalla Cina
Nei prossimi giorni Google dovrebbe rilasciare i dettagli relativi alla propria decisione di sospendere le proprie attività in Cina.
L'annuncio ufficiale dovrebbe essere diffuso il giorno 22 marzo e in tale data anche i dipendenti della filiale cinese sapranno il proprio destino, anche se pare siano già previste varie opzioni di ricollocazione. C'è da scommettere che nell'annuncio ufficiale Google non eviterà ulteriori stoccate al governo cinese, infatti ormai le strade della diplomazia sono giunte a un vicolo cieco.
Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto Google manterrà fede alle proprie promesse e pur di non accettare la censura degli organi di stato cinesi è disposta a rinunciare a Google.cn. E' una rinuncia non da poco considerando la vastità del mercato cinese e le possibilità di crescita in tale Paese, anche se l'annuncio ufficiale permetterà di capire quali saranno le attività mantenute in Cina e quali invece verranno sospese.
Oltre alle problematiche relative alla censura imposta dal governo cinese, Google sostiene che vi siano state anche violazioni dei propri sistemi informatici - account email - e c'è anche stato il duro intervento del Segretario di Stato USA Hillary Clinton.
Commenti (56)
Ma che Bing, in Cina c'è Baidu che ha decollato da un pezzo.
Utopia in un mondo che ha per fede il guadagno.
Perché ogni notizia su Linux, Apple e Google comporta un confronto con MS?
Non lo capisco. Google in Cina ha rubato utenti a Yahoo!, e probabilmente questa mossa di Google non farà altro che riportare indietro i clienti.
Non è che fino all'altro ieri la censura in cina non ci fosse: c'è da prima che Google arrivasse in Cina.
Nè mi sembra plausibile la faccenda degli account violati: forse sbaglio ma mi pare che fosse stato proprio il ceo di Google a dire che "in internet non c'è privacy che tenga".
Non è che fino all'altro ieri la censura in cina non ci fosse: c'è da prima che Google arrivasse in Cina.
Nè mi sembra plausibile la faccenda degli account violati: forse sbaglio ma mi pare che fosse stato proprio il ceo di Google a dire che "in internet non c'è privacy che tenga".
Mi faccio la stesa domanda!!
mi sembra un pò grossa come come dichiarazione
diciamo che il mondo di problemi ne ha tanti, e che noi non siamo proprio stinchi di santo ..
in un qualche modo l'articolo già risponde a questa domanda .. i settori legati alla pubblicità rimarranno (per cui in caso di rientro ci sarebbe comunque una base)
poi c'è un pensiero che stavo facendo ... non sottovalutiamo l'effetto pubblicitario di questa vicenda ..
difficilmente chrome, android finiscono su di un telegiornale .. ma google attaccata da pirati cinesi, e la notizia riportata persino dal segretario di stato americano, invece ...












