Google e la privacy in cinque punti

di Fabio Boneschi, pubblicata il 29 Gennaio 2010, alle 14:41 nel canale Web

“Google ha diffuso i cinque punti su cui si basano le applicazioni e i servizi offerti nel proteggere la privacy degli utenti”

Google ha reso pubblici i cinque principi attraverso i quali promette di tutelare la privacy dei propri utenti. Su questi cinque elementi si basano le modalità con cui vengono raccolte e gestite le informazioni, e nello sviluppo di servizi e applicazioni si fa riferimento proprio a tali elementi. Li elenchiamo qui di seguto segnalando anche un approfondimento dedicato disponibile a questo indirizzo:

  • utilizzare le informazioni per fornire prodotti e servizi di valore

  • sviluppare prodotti che rispettino le norme sulla privacy

  • rendere trasparente la raccolta dei dati personali

  • offrire agli utenti opzioni efficaci per proteggere la loro privacy.

  • essere amministratori responsabili delle informazioni.

Queste informazioni vengono pubblicate praticamente in contemporanea a una notizia di ben altro avviso: in particolari condizioni la toolbar di Google continuerebbe a inviare ai server Google informazioni relative agli URL visualizzati dall'utente anche quando il componente viene disattivato. Come segnalato a questo indirizzo il problema riguarda solo Internet Explorer 8, non le versioni precedenti e nemmeno Firefox o Chome; Google ha comunque rilasciato una versione aggiornata per risolvere il problema e informa che le versioni di Toolbar soggette al problema sono quelle comprese tra la 6.3.911.1819 e la 6.4.1311.42.


Commenti (25)

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Commento # 1 di: cristo1976 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 14:54
chissà com mai ci si accorge sempre dopo, quando viene si viene sgamati.
Attenzione non parlo di eventuali bug, incompatibilità impreviste, falle di protezione, ecc... ma qui si parla di un banale invio di dati sensibili a terzi, DOPO aver chiuso il sw. Ma i collaudi/controlli chi li fa Topo Gigio?

Ripeto il resto mi sta tutto bene ma questo genere di errori non li concepisco da una azienda come Google. A intenditor...
Commento # 2 di: aled1974 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 14:56
- utilizzare le informazioni per fornire prodotti e servizi di valore
- sviluppare prodotti che rispettino le norme sulla privacy
- rendere trasparente la raccolta dei dati personali
- offrire agli utenti opzioni efficaci per proteggere la loro privacy.
- essere amministratori responsabili delle informazioni.


un po' contraddittoria come cosa, utilizzano le informazioni raccolte su di me dandomi la possibilità al contempo di non fornirle?

o non le possono raccogliere o non posso io impedirglielo

Queste informazioni vengono pubblicate praticamente in contemporanea a una notizia di ben altro avviso: in particolari condizioni la toolbar di Google continuerebbe a inviare ai server Google informazioni relative agli URL visualizzati dall'utente anche quando il componente viene disattivato. Come segnalato a questo indirizzo il problema riguarda solo Internet Explorer 8, non le versioni precedenti e nemmeno Firefox o Chome


ecco perchè sono così avanti (o furbi) che sfruttano le potenzialità/vulnerabilità del browser altrui ma non del proprio, ma dai

ciao ciao
Commento # 3 di: fabri85 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 15:01
Google più acquista potere più cade in certe cose...

mi sta proprio stufando...
Commento # 4 di: Nemesi18 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 15:23
sbaragliata la concorrenza resta solo da imporre le prorpie leggi... ovviamente a suo beneficio nn certo degli utenti ehehe
Commento # 5 di: atomo37 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 15:42
Secondo me semplicemente l'utente deve essere più consapevole di quello a cui sta rinunciando per ottenere un servizio: soldi, informazioni, privacy.

E' scorretto pensare che i servizi google siano gratuiti, bisogna essere consapevoli che li si sta pagando con le proprie informazioni, con questa consapevolezza l'utente deve decidere se gli conviene o no.
Commento # 6 di: piccolokin pubblicato il 29 Gennaio 2010, 15:43
Perchè continuate tutti ad offendere Topo Gigio, lasciatelo stare!!!
Commento # 7 di: CaFFeiNe pubblicato il 29 Gennaio 2010, 16:55
io non capisco tutte ste paranoie...

alla fine, che google abbia tutti i miei dati, mi è abbastanza indifferente... almeno PER ORA...
nel senso che allo stato attuale, google, mi offre una TRATTATIVA... al pari di microsoft, apple etc, solo che invece di soldi, mi chiede di accettare che ad esempio le mie ricerche siano in parte "guidate" in un rapportro tra i miei gusti, e le mie necessita'... oppure che io faccia statistica per le eventuali pubblicita' che mi propini.

non ci vedo nulla di strano... è un modo come un altro di vendere.
io ne sono cosciente, e mi sta bene, in cambio dei servizi che mi offre (google è veramente l'unico che ti permette di fare tutto senza un computer...
ora che ho un telefono android, sento a "piene mani" la possibilita' di sfruttare tutti i servizi e prodotti google, senza bisogno di pc... tutto online... documenti, contatti, mail, calendario etc... con un click si sincronizza tutto sul mio telefono etc...
google maps, navigator (anche se per ora in europa no), etc...

a me tutto questo, in cambio di dati, mi va bene. è lo stesso di dargli soldi.

alla fine, non è che a google interessi svaligiare i nostri conti, o leggere le nostre mail di corteggiamento o che ne so...
alla fine sono bot che analizzano i nostri dati...
non è che ci sono persone che leggono i fatti nostri... passa tutto in dei software che analizzano e ci propinano pubblicita' e altro...

a meno che nel giro di qualche anno, non arriviamo in un epoca cyberpunk, con le corporazioni che dominano CONCRETAMENTE (stile blade runner et similia) sulla vita quotidiana delle persone...
a me sta bene..
Commento # 8 di: aled1974 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 18:15
il mondo è bello perchè è vario, c'è chi crede che la mail rientri nella privacy contemplata dallo stato giuridico di qualsiasi stato, c'è chi se ne frega pur di avere una casella gigabyte gratis

per le ricerche personali idem perchè quello che non hai considerato è che io magari su internet sto cercando informazioni sulla mia malattia e per questo non credo sia bello che un bot lo scopra per poi dirlo alla casa farmaceutica di turno (o chiunque sia programmato di informare)

ma è solo un esempio a caso, in ogni caso il mondo è bello perchè è vario

io mi limito a constatare la discrepanza tra le affermazioni sulla raccolta ed uso dei miei dati e l'assicurazione di fornirmi strumenti a garantire la mia privacy

ciao ciao
Commento # 9 di: Loker1985 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 21:12
Google una lancia a favore

vediamo..
2 geni (se non erro) creano google
lo perfezionano fino a farlo diventare il miglior motore di ricerca mai creato
scelte sapienti fan si che grandi competitor si pieghino passivamente
ormai google si autofinanzia da tempo attraverso ancor più sapienti strategie di marketing e quant'altro
e a noi utenti non ci hai mai chiesto mezza lira
ma ora ci lamentiamo perchè tenta di avere qualcosa di noi in cambio...
troppo forti e ci rode perchè vorremmo essere noi al loro posto e perciò che ci lamentiamo?!
cmq la soluzione c'è se google comincia a diventare un'amico scorretto basta finire di frequentarlo se invece ci va bene che il nostro amico ci sfrutti un pochetto per i suoi fini..beh va bene così e lamentarsi diventa superfluo.
al mondo c'è chi critica e chi si dà da fare..
Commento # 10 di: LUKE88123 pubblicato il 29 Gennaio 2010, 22:21
Personalmente queste cose le ho scoperte solo qualche mese fa; in ogni caso, non mi pare particolarmente problematica come cosa; fin che non mi legge i codici dei vari account paypal ecc, non ho problemi; al limite evito di usare programmi tipo google desktop searc o foto manager (o come si chiamano), e mi arrangio..io di google ho la homepage e 2 dei vari account di posta che uso per necessità, niente altro. Considerando che sono gratis, non mi pare una cosa così malvagia il prelevare informazioni per statistiche pubblicitarie.

PS. le opzioni efficaci per proteggere i nostri dati personali quali sarebbero?? secondo me, l'unica è non attivare il servizio
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