Google e la privacy in cinque punti
Google ha diffuso i cinque punti su cui si basano le applicazioni e i servizi offerti nel proteggere la privacy degli utenti
Google ha reso pubblici i cinque principi attraverso i quali promette di tutelare la privacy dei propri utenti. Su questi cinque elementi si basano le modalità con cui vengono raccolte e gestite le informazioni, e nello sviluppo di servizi e applicazioni si fa riferimento proprio a tali elementi. Li elenchiamo qui di seguto segnalando anche un approfondimento dedicato disponibile a questo indirizzo:
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utilizzare le informazioni per fornire prodotti e servizi di valore
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sviluppare prodotti che rispettino le norme sulla privacy
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rendere trasparente la raccolta dei dati personali
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offrire agli utenti opzioni efficaci per proteggere la loro privacy.
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essere amministratori responsabili delle informazioni.
Queste informazioni vengono pubblicate praticamente in contemporanea a una notizia di ben altro avviso: in particolari condizioni la toolbar di Google continuerebbe a inviare ai server Google informazioni relative agli URL visualizzati dall'utente anche quando il componente viene disattivato. Come segnalato a questo indirizzo il problema riguarda solo Internet Explorer 8, non le versioni precedenti e nemmeno Firefox o Chome; Google ha comunque rilasciato una versione aggiornata per risolvere il problema e informa che le versioni di Toolbar soggette al problema sono quelle comprese tra la 6.3.911.1819 e la 6.4.1311.42.
Commenti (25)
Attenzione non parlo di eventuali bug, incompatibilità impreviste, falle di protezione, ecc... ma qui si parla di un banale invio di dati sensibili a terzi, DOPO aver chiuso il sw. Ma i collaudi/controlli chi li fa Topo Gigio?
Ripeto il resto mi sta tutto bene ma questo genere di errori non li concepisco da una azienda come Google. A intenditor...
- sviluppare prodotti che rispettino le norme sulla privacy
- rendere trasparente la raccolta dei dati personali
- offrire agli utenti opzioni efficaci per proteggere la loro privacy.
- essere amministratori responsabili delle informazioni.
un po' contraddittoria come cosa, utilizzano le informazioni raccolte su di me dandomi la possibilità al contempo di non fornirle?

o non le possono raccogliere o non posso io impedirglielo
ecco perchè sono così avanti (o furbi) che sfruttano le potenzialità/vulnerabilità del browser altrui ma non del proprio, ma dai
ciao ciao
mi sta proprio stufando...
E' scorretto pensare che i servizi google siano gratuiti, bisogna essere consapevoli che li si sta pagando con le proprie informazioni, con questa consapevolezza l'utente deve decidere se gli conviene o no.
alla fine, che google abbia tutti i miei dati, mi è abbastanza indifferente... almeno PER ORA...
nel senso che allo stato attuale, google, mi offre una TRATTATIVA... al pari di microsoft, apple etc, solo che invece di soldi, mi chiede di accettare che ad esempio le mie ricerche siano in parte "guidate" in un rapportro tra i miei gusti, e le mie necessita'... oppure che io faccia statistica per le eventuali pubblicita' che mi propini.
non ci vedo nulla di strano... è un modo come un altro di vendere.
io ne sono cosciente, e mi sta bene, in cambio dei servizi che mi offre (google è veramente l'unico che ti permette di fare tutto senza un computer...
ora che ho un telefono android, sento a "piene mani" la possibilita' di sfruttare tutti i servizi e prodotti google, senza bisogno di pc... tutto online... documenti, contatti, mail, calendario etc... con un click si sincronizza tutto sul mio telefono etc...
google maps, navigator (anche se per ora in europa no), etc...
a me tutto questo, in cambio di dati, mi va bene. è lo stesso di dargli soldi.
alla fine, non è che a google interessi svaligiare i nostri conti, o leggere le nostre mail di corteggiamento o che ne so...
alla fine sono bot che analizzano i nostri dati...
non è che ci sono persone che leggono i fatti nostri... passa tutto in dei software che analizzano e ci propinano pubblicita' e altro...
a meno che nel giro di qualche anno, non arriviamo in un epoca cyberpunk, con le corporazioni che dominano CONCRETAMENTE (stile blade runner et similia) sulla vita quotidiana delle persone...
a me sta bene..
per le ricerche personali idem perchè quello che non hai considerato è che io magari su internet sto cercando informazioni sulla mia malattia e per questo non credo sia bello che un bot lo scopra per poi dirlo alla casa farmaceutica di turno (o chiunque sia programmato di informare)
ma è solo un esempio a caso, in ogni caso il mondo è bello perchè è vario
io mi limito a constatare la discrepanza tra le affermazioni sulla raccolta ed uso dei miei dati e l'assicurazione di fornirmi strumenti a garantire la mia privacy
ciao ciao
vediamo..
2 geni (se non erro) creano google
lo perfezionano fino a farlo diventare il miglior motore di ricerca mai creato
scelte sapienti fan si che grandi competitor si pieghino passivamente
ormai google si autofinanzia da tempo attraverso ancor più sapienti strategie di marketing e quant'altro
e a noi utenti non ci hai mai chiesto mezza lira
ma ora ci lamentiamo perchè tenta di avere qualcosa di noi in cambio...
troppo forti e ci rode perchè vorremmo essere noi al loro posto e perciò che ci lamentiamo?!
cmq la soluzione c'è se google comincia a diventare un'amico scorretto basta finire di frequentarlo se invece ci va bene che il nostro amico ci sfrutti un pochetto per i suoi fini..beh va bene così e lamentarsi diventa superfluo.
al mondo c'è chi critica e chi si dà da fare..
PS. le opzioni efficaci per proteggere i nostri dati personali quali sarebbero?? secondo me, l'unica è non attivare il servizio














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