Google sta per acquisire ITA Software
Google ha raggiunto un accordo per acquisire ITA Software, società specializzata nella gestione delle informazioni relative ai trasporti e viaggi. Non ancora noti i tempi necessari all'acquisizione
Nella giornata di ieri Google ha ufficializzato di aver raggiunto un accordo per acquisire la società ITA Software per una cifra di 700 milioni di dollari. ITA Software è un'azienda con sede a Boston specializzata nella realizzazione di soluzioni informatiche per dati relativi al volo aereo e tra i propri prodotti più noti citiamo il sistema QTX utilizzato dagli addetti ai lavori.
Google annuncia questo nuovo obiettivo segnalando come, a suo dire, un'operazione apparentemente semplice come la consultazione di un volo che collega 2 città abbia in realtà tante alternative e molte variabili da considerare. Terminata l'acquisizione, i cui tempi non possono essere stimati, Google promette lo sviluppo di un nuovo sistema in grado di sfruttare le competenze di ITA abbinandole alle proprie capacità nel search.
Con questa novità Google non vuole certo focalizzarsi su un nuovo business. E' però chiaro che questo interessante ambito venga riconosciuto come potenzialmente profittevole dagli analisti di Mountain View, e tutto sommato non è nemmeno difficile immaginarne il motivo. Google potrebbe inserire le tecnologie di ITA all'interno dei propri servizi, aggiungendo alle sole informazioni strettamente legate al volo aereo tutte le risorse indicizzate sul web e potenzialmente pertinenti.
Anche per quanto riguarda la pubblicità si possono individuare nuove possibilità per l'avviatissima piattaforma di Google. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di scegliere un volo aereo utilizzando interfacce o strumenti noti e conosciuti come quelli di Google. Dalle FAQ diffuse da Google per descrivere al meglio l'operazione si apprende come al momento non sia nelle proprie intenzioni la vendita diretta dei biglietti: le ricerche degli utenti porteranno gli stessi all'acquisto dei titoli di viaggio da sistemi di terze parti.
Google giustifica la propria decisione sottolineando come le query relative a informazioni di viaggio siano tra le più diffuse sui propri sistemi. I tempi necessari per finalizzare l'acquisizione dipenderanno dalle procedure di controllo che dovranno attuare le istituzioni americane e solo dopo tali adempimenti Google rilascerà ulteriori dettagli di natura operativa.
Commenti (3)
Stanno seguendo i passi della Virgin. Bene bene.
@Clombs: LOOL














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