Google vs UE: ancora su privacy e trasparenza
Le nuove regole di Google in termini di privacy saranno attive dal 1 marzo 2012 ma la Commissione Europea chiede tempo per analizzare il tutto
Da alcune settimane Google ha preannunciato importanti novità in merito alla gestione della privacy dei propri utenti, e chiunque ad oggi è registrato a uno dei servizi di Mountain View dovrebbe aver già ricevuto una prima email, lunghissima, che forse ha subito ignorato. Le nuove regole messe a punto da Google saranno operative a partire dal primo di marzo, ma il termine ultimo potrebbe variare.
A complicare le cose ci si è messa l'autorità comunitaria europea che si occupa di queste problematiche. Google si è vista recapitare questa lettere a firma di Jacob Kohnstamm, presidente del gruppo di lavoro sull'Articolo 29. Da parte della Commissione Europea si chiede in definitiva una pausa di riflessione per avere il tempo di analizzare la nuova documentazione Google e verificare che il tutto rispetti i regolamenti comunitari. Come referente unico europeo è stata individuata l’authority francese per la privacy (CNIL) .
La risposta di Google è stata altrettanto pronta. Peter Fleischer, responsabile Google per la privacy, puntualizza come le nuove regole nascano dalla volontà di semplificare e di accorpare una più ampia gamma di precedenti documenti accettati dai vari utenti nel momento in cui si registrano e utilizzano un servizio. Inoltre, Google sostiene che con il nuovo modello gli utenti manterranno il pieno controllo delle proprie informazioni - viene citato a riguardo il "Data Liberation Front". C'è poi da considerare che le attuali impostazioni scelte dagli utenti permarranno anche nel momento in cui entraranno in vigore le nuove regole, e su questo punto Peter Fleischer puntualizza che eventuali dati tenuti riservati oggi lo rimarranno anche dopo il primo di marzo.
Google rimane ferma sulle proprie posizioni, si dichiara collaborativa con le istituzioni comunitarie ma non vede ragione di rivedere i propri piani. Di sicuro da qui al 1 di marzo si parlerà ancora parecchio di questo argomento e si potrebbe anche trovare il tempo per rileggere con calma quella famosa email che Google ha già notificato a tutti gli utenti.
Commenti (4)
Si è da poco conclusa la presentazione ufficiale alla stampa di Volunia presso l'università di Padova: http://www.unipd-cmela.it/volunia/
Per quel poco che ho letto al riguardo la commissione europea ha chiesto soltanto alcuni mesi di tempo per studiare questi cambiamenti, anche perché ci dovrebbero essere dei cambiamenti normativi in Europa a vantaggio degli utenti (in termini di privacy), in modo da capire come le cose possono armonizzarsi insieme.
Google, che ha risposto picche, non si fà però scrupoli nell'accontentare nazioni non democratiche, nella censura del proprio servizio, pur di mantenere la propria presenza.
Quindi questo atteggiamento di google mi dà parecchio fastidio.
comunque sono molto deluso, e sinceramente incomincio a pensare davvero male, quando ci sono questi cambiamenti è sempre a favore della società, non certo dell'utente. si muovono per liberarsi dai vincoli delle limitazioni delle condizioni che si erano firmate originariamente, non certo per aumentare la tua privacy che per loro non ha un valore monetizzabile. e se davvero ti offrono un contentino allora lo sbandierano ai 4 venti anche se non è nulla di importante.
Per noi poveri mortali non c è chiaro.
Grazie.














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