Gucci usa la tecnologia RFID per i propri capi d'abbigliamento
Gucci sta testando ANTS, un servizio basato sulla tecnologia Active Radio Frequency Identification per monitorare le spedizioni marittime dei propri prodotti
Secondo una recente notizia riportata da Betanews, la famosa casa di moda italiana Gucci sta sperimentando ANTS, un sistema basato sulla tecnologia Active Radio Frequency Identification (RFID) per la prevenzione di furti o manomissioni durante le spedizioni marittime.
Presentato al Maritime Security Expo di New York nel corso della settimana, il sistema ANTS, il cui acronimo sta per Atonomous Node Transfer System, è stato sviluppato dalla start-up tecnologica Xpondr. Il sistema è stato progettato per garantire la sicurezza del contenuto dei container durante le spedizioni marittime. Attraverso l'utilizzo di sensori wireless connessi ad un dispositivo, ANTS è in grado di rilevare ogni eventuale forzatura dei container e comunicare tempestivamente il tentativo di furto, manomissione o spionaggio industriale all'utilizzatore. Il funzionamento è piuttosto semplice: dopo aver rilevato la posizione del container grazie ad un modulo GPS, il sistema invia un avviso dell'avvenuta infrazione al network satellitare di Echostar. La trasmissione avviene sfruttando la tecnologia Active RFID, grazie ad un'antenna alimentata presente nel dispositivo. I dati trasmessi vengono poi scaricati su un sito internet protetto ed accessibile solamente dai clienti ed eventualmente dalle forze dell'ordine.
ANTS non è certamente il primo servizio a combinare tecnologie RFID e satellitari, ma secondo Link Charlot, presidente di Xpondr, il sistema offre alcune caratteristiche che altri prodotti non hanno. I dispositivi utilizzati da ANTS consentono di integrare sensori per il rilevamento di temperatura, radiazioni e la presenza di altri materiali potenzialmente dannosi. Inoltre i ricevitori comunicano tra di loro, non solo con i satelliti in orbita: essenzialmente ogni trasponder invia al resto del gruppo i propri dati e qualora si verificassero problemi di comunicazione tra la rete satellitare ed uno dei trasponder, le informazioni relative sarebbero comunque disponibili.
Questo tipo di sistemi attualmente trova largo impiego in campo militare per la gestione delle spedizioni militari e il monitoraggio dei veicoli. Secondo Charlot si tratta di un servizio da cui potrebbero trarre numerosi vantaggi anche società private: "Gucci, produttore di abbigliamento e accessori di lusso, è uno dei primi utilizzatori di ANTS. Ma perché Gucci sta utilizzando questa tecnologia? Per essere sicuro che, durante le spedizioni, il design dei propri prodotti non venga copiato", ha dichiarato. Oltre allo spionaggio industriale, società come Gucci hanno diversi problemi che riguardano le spedizioni internazionali, tra cui i furti e le manomissioni. Se una spedizione non arriva in orario, per esempio, potrebbe risultare molto utile scoprire dove si trova il carico.
Commenti (21)
D. Rothschild, parla del controllo della popolazione nel 1985 durante una riunione del NWO.
La gente non ha la più pallida idea di cosa sia questa tecnologia. Così come il troppi non sanno cosa sia il TC integrato nativamente su tutti i nuovi dispositivi hardware.
A loro volta i Cinesi regolari sfruttano i clandestini facendoli lavorare 23 ore al giorni, facendoli dormire nei capannoni in antri nascosti da armadi dietro a muri e non pagandoli .
Ho visto che le grandi aziende Italiane di Moda comprano le cose fatte dai cinesi a 20 Euro e poi a negozio gli Italiani le vendono a 750 euro .
Poi si dice che in Italia è difficile trovare lavoro, certo come è possibile battere un Cinese senza contratto di lavoro che ti fà 23 ore al giorno dorme e mangia in un capannone e non si lamenta perchè se no chissà che gli succede .
Che schifezza povera Italia .
Pure io sono contro la tracciabilità degli animali a due zampe, ma nonostante abbia visto il famoso "Zeitgeist" non credo che i pacchi di Gucci siano un pericolo.
Secondo me, viene copiata prima della partenza.
Dipende dall'affidabilità dell'azienda subappaltatrice che realizza i prodotti.
Molti capi d'abbigliamento, per esempio, vengono fatti in Turchia.
Le aziende ne producono in numero maggiore a quello della commessa (10-15%, quello che serve), e se li rivendono al mercato interno ad 1/4 del prezzo.
Se vi fate una vacanza in Turchia, vi consiglio di partire con la valigia mezza vuota ;-)
La puntata di ieri sera di Report su Rai tre, parlava proprio di questi argomenti: c'era da stare male :-/
Pure io sono contro la tracciabilità degli animali a due zampe, ma nonostante abbia visto il famoso "Zeitgeist" non credo che i pacchi di Gucci siano un pericolo.
Se lo metto solo sulla scatola ... basta aprirla e fottere i vestiti, poi richiudi e via. Come fanno alcuni corrieri
A loro volta i Cinesi regolari sfruttano i clandestini facendoli lavorare 23 ore al giorni, facendoli dormire nei capannoni in antri nascosti da armadi dietro a muri e non pagandoli .
Ho visto che le grandi aziende Italiane di Moda comprano le cose fatte dai cinesi a 20 Euro e poi a negozio gli Italiani le vendono a 750 euro .
Poi si dice che in Italia è difficile trovare lavoro, certo come è possibile battere un Cinese senza contratto di lavoro che ti fà 23 ore al giorno dorme e mangia in un capannone e non si lamenta perchè se no chissà che gli succede .
Che schifezza povera Italia .
Infatti l'Italia è in competizione con le mutande fatte in Cina e non con l'informatica made in Germany. Un motivo ci sarà se le grandi compagnie di infromatica italica vengono svendute alle banche olandesi.
E questo in scioltezza; vai da un sarto e ti fà il capo uguale (come da noi facevano le nonne con la lana, forse qualcuno si sarà fatto fare un maglione di marca?).
Un po' di tempo e taroccano (se si può dire) pure sti chip, a loro basta solo il tempo minimo necessario per fare le cose.
In Cina la manodopera costa i grani di caffè che ti restano nel fondo della tazzina, è ovvio che Gucci e company vadano là a fare i filantropi con 2€ di mancia al mese, e poi a venderti capi da xxx€ come il pane.
I cancri sono loro, non chi tira a campare.














Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.