I virus writer stanno vincendo la guerra

di Marco Giuliani, pubblicata il 13 Gennaio 2007, alle 08:50 nel canale Sicurezza

“Allarmante dichiarazione di alcuni esperti di sicurezza informatica, secondo i quali il mondo dell'underground sta avendo la meglio sulle società di sicurezza informatica. Un trend che sta schiacciando ogni tentativo di arginare il problema infezioni.”

I virus writer stanno vincendo? Così sembra, perlomeno secondo le dichiarazioni di Mr. David Dagon, ricercatore del Georgia Institute of Technology e co-fondatore di Damballa, una società focalizzata sullo studio, l'analisi e le percentuali d'impatto delle botnet - le reti di computer zombie infetti da malware informatici e controllate da remoto.

Secondo il ricercatore, le società di sicurezza stanno perdendo la guerra, i pc rischiano ogni giorno di essere infettati da qualche nuovo malware e la brutta notizia è che non c'è molto da fare. Mentre i virus writer riescono sempre più ad infettare migliaia - a volte milioni - di pc, alcuni esperti di sicurezza, riporta il New York Times, stanno già issando bandiera bianca.

E il rischio delle botnet, sebbene sia da sempre presente, proprio negli ultimi anni ha subito un imponente incremento. "Una botnet è il crimine perfetto, basso rischio e alto profitto", ha dichiarato Gadi Evron, ricercatore per la società di sicurezza israeliana Beyond Security.

Secondo Dagon, i computer infetti da botnet raggiungono l'11% su 650 milioni di computer connessi ad internet, cioè circa 71 milioni di pc zombie. Il software utilizzato per attaccare i pc è solitamente sviluppato nei paesi dell'Europa dell'Est da piccoli gruppi di sviluppatori e diffuso attraverso più vettori di infezione.

Il problema è che i software per creare le botnet stanno evolvendo troppo velocemente rispetto ai tempi delle società di sicurezza per individuarli e bloccarli, problema aggravato dal fatto che molti Internet Service Provider minimizzano il problema.

"Le botnet stanno diventando sempre più diffuse perché gli utenti non si rendono conto di quanto siano vulnerabili", ha dichiarato Davide J. Farber, esperto di informatica alla Carnegie Mellon Unversity, "I pc degli utenti comuni sono vulnerabili e quello che mi preoccupa di più è che la vastità del problema non è ancora chiara alla maggior parte delle persone".

Fonte: Asia Newpaper



Commenti (222)

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Commento # 1 di: Vik Viper pubblicato il 13 Gennaio 2007, 09:09
uh mamma...


I virus writer stanno vincendo la guerra...

ma insomma, questa frase presuppone che siano uniti in unico intento e che agiscano come una entità monolitica...
fantapolitica o pericolo reale, dallo stralcio non evince alcunché, anche se, pur non volendo fare lo struzzo, mi odora tanto di sparata alla...
beh ci siamo capiti
Commento # 2 di: Pier de Notrix pubblicato il 13 Gennaio 2007, 09:26
mi sa ke si vendono poco gli antivirus ultimamente...
Commento # 3 di: poaret pubblicato il 13 Gennaio 2007, 09:41
manca solo :"l'unico sistema per fermarli è il nuovo sistema operativo della MS con il suo TC:sarete finalmente tutti sicuri e protetti e dormirete finalmente sonni tranquilli..."
A me puzza di propaganda..
Commento # 4 di: SuperSandro pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:01
Non direi

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Forse sarò l'unico, ma ultimamente tutti i miei sistemi di protezione (antivirus, antiphising, antispyware ecc.) funzionano a regimi sempre più alti. Per non parlare dello spam, che ho ormai raggiunto il 90 percento delle mail che ricevo.
Il problema della diffusione delle infezioni è quindi reale, a meno che qualcuno non ce l'abbia a morte proprio con me...
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Commento # 5 di: nullsoft pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:04
si vede che era ora di spaventare qualche utonto e di fargli comprare qualche licenza
Commento # 6 di: freeeak pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:05
si si pure i miei sistmi! ma sono l'unico che non usa antivirus ne firewall?
Commento # 7 di: Therinai pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:05
"lo scopo non è ancora chiaro alla maggior parte delle persone".
Quale sarebbe quindi lo scopo? Ma poi non ho capito se con botnet si indica un virus in particolare o se in generale un pc colpito da un qualsiasi virus entra a far pate della botnet. E soprattutto i signori citati nell'articolo cosa includono nella definizione di virus? Tutto il malaware ad oggi esistente o solo quelli realmente/potenzialmente dannosi?
Commento # 8 di: giorusso pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:16
...mahh io credevo che società antivirus e creatori (e parliamo italiano...avete rotto cò stò inglese) di virus fossero la stessa cosa...sarà anche la mia paranoia da complotto, però continuo a pensarla così !
Commento # 9 di: Therinai pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:26
Originariamente inviato da: giorusso
...mahh io credevo che società antivirus e creatori (e parliamo italiano...avete rotto cò stò inglese) di virus fossero la stessa cosa...sarà anche la mia paranoia da complotto, però continuo a pensarla così !

diciamo che chi fa gli antivirus produce il 99% del malawere esistente
Commento # 10 di: ulk pubblicato il 13 Gennaio 2007, 10:39
Il problema non sono i PC ma chi usa i PC..... il livello posso garantire che è molto basso.
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