IBM e Chartered insieme anche per i 22nm
Le due realtà estendono l'accordo di collaborazione che li vede insieme sin dalla fine del 2002 per sviluppare congiuntamente anche il processo a 22 nanometri
IBM Corporation e Chartered Semicondutor Manufacturing hanno esteso ulteriormente l'accordo di collaborazione che li vede partner dal novembre del 2002 al fine di poter operare congiuntamente anche allo sviluppo delle tecnologie di produzione CMOS (complementary metal-oxide semiconductor) a 22 nanometri.
Nell'arco di sei anni le due realtà sono state in grado di sviluppare con successo i processi produttivi a 90nm, 65nm, 45nm e 32nm. Gary Patton, vicepresidente della divisione ricerca e sviluppo per i semiconduttori, ha osservato: "Guardando avanti, saranno le innovazioni della scienza dei materiali a migliorare le prestazioni dei semiconduttori e al contempo il modello collaborativo permetterà di contenere i crescenti costi della tecnologia e della progettazione, oltre a migliorare i tempi di produzione".
Le attività di sviluppo continueranno ad essere condotte presso gli stabilimenti IBM di East Fishkill, dove entrambe le realtà avranno la possibilità di implementare ed utilizzare i processi produttivi sviluppati congiuntamente.
"La nostra collaborazione con IBM e l'accesso alla Common Platform permette di offrire ai clienti di Chartered roadmap stabili che si basano sulle novità tecnologiche di IBM. In un momento in cui i nostri clienti stanno accedendo al più innovativo processo di produzione a 32 nanometri, possiamo già dare garanzia del fatto che continueremo a realizzare soluzioni customer-centric a 22 nanometri per i prossimi anni" ha dichiarato Liang-Choo Hsia, senior vice president della divisione Technology and Development di Chartered.
Commenti (13)
Questa notizia sui 22nm non fa altro che confermare questa cosa.
xchè ha accordi x ricerca e sviluppo con ibm, si fa (o forse faceva) produrre aprte dei processori da chartered. IMHO phenom potrebbe salire di frequenza discretaemnte bene e soprattutto consumare molto meno a 45nm
Lasciare intel da sola mi sembra molto rischioso...
Dovrebbe esserci anche lei. Per certo stanno lavorando insieme ai 32nm, ma visto che una buona fetta dei soldi che AMD spende in R&D finisco nelle tasche di IBM, credo che continueranno anche oltre.
Questa notizia sui 22nm non fa altro che confermare questa cosa.
In realtà anche AMD (che fa ricerca insieme ad IBM) non scherza. Per esempio, per il passaggio ai 32nm, Intel dovrà almeno parzialmente passare alla litografia ad immersione, cosa che AMD fa da una vita. E in gioco ci sono tante altre fonderie, anche se meno note a noi di hwupgrade (TSMC per esempio, fa i 40nm)
La cosa che veramente impressiona di Intel, è che è l'unica azienda in grado di far ricerca da sola anche per i nodi più costosi, grazie ai suoi enormi volumi di vendita. Le altre fonderie devono e dovranno coalizzarsi, tanto più si scalerà di dimensioni.
Ora sono ai 22 nm?
Si, devo per forza ricordare male io...
e lo strained silicon !!!!Ho letto che AMD x il passaggio a 45nm rimarrà con il SOI e questa non è un ottima notizia, devono introdurre qualcosa di nuovo altrimenti si avranno dei limiti a salire di freq anche a 45nm, se pensiamo che gli A64X2 a 90nm arrivano ad oltre 3,3ghz mentre quelli a 65nm sono fermi a 3,0ghz
Si vede sempre il limite fisico arrivare, poi si trova qualche soluzioni. Se si guardano le roadmap del 1990, nel 95 si sarebbe raggiunto il limite; nel 2000, non si sapeva come fare per le dimensioni del 2004 e via così.
Oltre al SOI non c'è praticamente altro su Silicio: i nanotubi ancora non vanno benissimo e anche altri tipi di dispositivi non sono poi avantissimo (vedi SET). E proprio utilizzando i SOI si può benissimo scendere sotto i 10nm, devono solo cambiare il tipo di dispositivo: tra relativamente poco si passerà al FinFET (è sempre SOI) che funziona alla grande.
Rimane il problema dei costi, ma dovrebbero adeguarsi pure quelli, soprattutto con i FinFET che si possono realizzare con il processo CMOS normale.














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