Intel e Micron: al via la produzione di NAND flash da 32Gb a 34nm
IM Flash technologies annuncia l'avvio della produzione in volumi di nuovi chip NAND flash da 32 gigabit con processo produttivo a 34nm
IM Flash Technologies, la joint venture di Intel Corporation e Micron Technology, ha annunciato l'avvio della produzione in volumi per i primi chip NAND flash multi-level cell da 32 gigabit con processo a 34 nanometri.
Il processo sviluppato dai due colossi dell'IT permette per la prima volta nel mercato delle memorie la realizzazione di un chip monolitico da 32Gb in grado di poter essere assemblato in un package 48-lead TSOP (thin small-outline package). Secondo le informazioni disponibili Intel e Micron sono in anticipo sulla tabella di marcia della produzione a 34nm, fatto che permetterà allo stabilimento produttivo di Lehi di portare più del 50% della produzione su questo nuovo processo entro la fine dell'anno in corso.
Brian Shirley, vicepresidente della divisione Memory Group di Micron, ha dichiarato: "Abbiamo fatto grandi passi avanti nella produzione delle memorie NAND e ora siamo al primo posto per quanto riguarda la produzione a 34 nanometri. I chip da 32Gb a 34nm consentiranno ai nostri clienti di incrementare facilmente la dotazione di memoria NAND flash per una larga serie di prodotti consumer e computing".
Randy Wilhelm, vicepresidente della divisione NAND Solutions Group di Intel ha invece commentato: "I risultati provenienti dalla joint venture IM Flash Technologies continuano a superare le nostre aspettative. Con una posizione di chiaro vantaggio nella produzione di memorie NAND siamo in grado di fornire ai nostri clienti soluzioni NAND di grande valore, dalle elevate prestazioni e a basso consumo".
Commenti (12)
E speriamo anche a basso costo.
se ne producono di più, e li vogliono vendere, per forza abbasseranno il prezzo, anche se non credo che queste mem siano legate solamente agli SSD.
Se avete così problemi di soldi andate a lavorare così vi potrete permettere di comprare qual cosa di buono per voi (come era uso una volta).
Inoltre come pensate che possano coprire lo stipendio degli operai e altri lavoratori se le cose devono costare il meno possibile per forza? E poi tuti a scandalizzarsi quando ci sono i lincenziamenti a causa dei minori profitti.
prendo parecchio di pui rispetto alla media nonstante la mia giovane età
eppure non mi permetto di dire cosa fare alle altre persone. E' meglio stare zitti se non si conoscono persone e motivi delle persone
PS esiste un rapporto chiamato qualita' / prezzo... perchè non vai a comprare un HD da 3 pollici a 5.200rpm pagandolo 1000000000 euro? furba come cosa...
tu si che sei un grande
prendo parecchio di pui rispetto alla media nonstante la mia giovane età
eppure non mi permetto di dire cosa fare alle altre persone. E' meglio stare zitti se non si conoscono persone e motivi delle persone
Straquoto, ed aggiungo:
Le cose non devono costare il meno possibile, devono costare il giusto. Mi rendo conto di aver detto un'eresia, però non è che se le cose costano troppo gli operai non vengono licenziati e viceversa.
Se qualcuno mette le mani avanti e chiede un contenimento dei prezzi non è uno sprovveduto scansafatiche, non per definizione, quantomeno.
E poi tutti a dare la colpa della crisi economica allo short selling ed alla negoziazione di prodotti maggiormente strutturati. Tutto vero, ma sapete cosa vuol dire?
Se le cose vanno male è perchè una maggiore plusvalenza è considerata l'unica strada per la salvezza di un'azienda, il desiderio di profitto è tale che le aziende posizionano un prodotto su mercato secondo l'unica logica di poter ottenere il maggior profitto possibile. E questo è quello che hanno fatto da sempre anche le banche, con il risultato che oggi come oggi tanti ingenui investitori che avrebbero dovuto comperare solo titoli di stato per tutta la vita si ritrovano il portafoglio pieno di porcheria rischiosissima, perchè inizialmente garantiva un bel margine alla banca.
Le cose (il mercato) raffigurano lo specchio dei tempi in cui viviamo, oggi orribile e perverso, ieri ricco e pieno di possibilità. E' un vortice da cui non se ne esce, se il teorema è che sulla lunga distanza l'economia cresce sempre, i prezzi faranno lo stesso. Il libero mercato costituente la spina dorsale della nostra civiltà permette alle cose di costare quanto produttori e distributori vogliono e questo è un bene, ma solo se tutti possiedono una minima cultura economica condizionata il meno possibile da pubblicità, moda e mass media. Questo è l'unico calmiere naturale dei prezzi, l'alternativa è lo scatafascio.
Sfogo tanto inutile quanto sentito.
Se avete così problemi di soldi andate a lavorare così vi potrete permettere di comprare qual cosa di buono per voi (come era uso una volta).
Inoltre come pensate che possano coprire lo stipendio degli operai e altri lavoratori se le cose devono costare il meno possibile per forza? E poi tuti a scandalizzarsi quando ci sono i lincenziamenti a causa dei minori profitti.
Va che l'operaio non prende di più solo perchè il prodotto che produce viene venduto ad un prezzo impossibile. Questo succede solo ai piani alti, ragazzo.
Comunque, come altri ti hanno già detto, sei liberissimo di comprarti un convenientissimo SSD a 400€. Io, invece, aspetto che il rapporto qualità/prezzo diventi giusto.
Se c'è un affinamento produttivo per me è lecito auspicare un miglioramento del rapporto prezzo/performance.
Stigmatizzare chi pensa sempre ai soldi secondo me è un atteggiamento sterile, e se devo dirla tutta dal vago sentore reazionario.
Se ci pensate, dovrebbe essere così anche negli ambiti non informatici. Eppure, nonostante la produttività di oggi sia decuplicata rispetto a 20 anni fa, si lavora sempre 8 ore al giorno o simili, e il potere d'acquisto è quasi sempre il medesimo. Chi ci ha guadagnato di questo aumento di produttività?
Poi la storia dei licenziamenti sparata da uvz dovuta secondo lui a un decremento dei margini di guadagno, è una panzana così bislacca che merita soltanto di essere accolta con un fragoroso lulz














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