Intelligenza artificiale: bot inganna l'uomo flirtando

di Fabio Gozzo, pubblicata il 11 Dicembre 2007, alle 14:47 nel canale Programmi

“Un nuovo software risulterebbe abbastanza avanzato da ingannare l'uomo, facendogli credere di stare parlando con un altro essere umano. Il software non è riuscito ad ingannare il test di Turing, ma certamente dimostra come l'intelligenza artificiale stia progredendo”

Un nuovo software, programmato per intrattenere delle conversazioni flirtando, è abbastanza avanzato da trarre in inganno l'interlocutore, facendogli credere di stare parlando con un altro essere umano. CyberLover - questo è il nome del software - è stato programmato allo scopo di condurre conversazioni con persone reali al fine di indurle a rivelare informazioni personali o per convincerle a visitare particolari siti che comprometteranno la sicurezza dei loro computer.

Secondo Sergei Shevchenko, Senior Malware Analyst di PC Tools, si tratta di un software che può essere utilizzato dagli hacker per effettuare frodi di identità. "CyberLover ha dimostrato un livello di social engineering senza precedenti. Fa utilizzo di dialoghi altamente intelligenti e personalizzati, indirizzati ad attirare gli utenti dei social network", ha commentato il ricercatore.

Nel 1950 Alan Turing, uno dei pionieri della storia dell'informatica, propose un test, una sorta di gioco per determinare se una macchina sia realmente in grado di pensare. Il gioco, noto come Test di Turing, ha tre partecipanti: un uomo A, una donna B, e una terza persona C. Quest'ultimo è tenuto separato dagli altri due e tramite una serie di domande deve stabilire qual è l'uomo e quale la donna. Dal canto loro anche A e B hanno dei compiti: A deve ingannare C e portarlo a fare un'identificazione errata, mentre B deve aiutarlo. Affinché C non possa disporre di alcun indizio (come l'analisi della calligrafia o della voce), le risposte alle domande di C devono essere dattiloscritte o similarmente trasmesse. Il test di Turing si basa sul presupposto che una macchina si sostituisca ad A. In tal caso, se C non si accorgesse di nulla, la macchina dovrebbe essere considerata intelligente, dal momento che, in questa situazione, sarebbe indistinguibile da un essere umano.

Secondo Turing, la programmazione sarebbe progredita al massimo fino ad un livello in cui un interlocutore medio non avrebbe avuto più del 70% delle possibilità di identificare correttamente la macchina dopo 5 minuti di conversazione. Sebbene CyberLover sia solamente un esempio piuttosto marginale degli enormi progressi fatti nell'ambito dell'intelligenza artificiale, ad oggi nessun computer è riuscito a passare il test di Turing: il premio Loebner Prize della somma di $100.000 offerto nel 1990 per chi fosse in grado di realizzare una macchina "pensante" è rimasto senza un vincitore.



Commenti (53)

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Commento # 1 di: KiDdolo pubblicato il 11 Dicembre 2007, 14:55
... fa molto blade runner!
Commento # 2 di: Chrno pubblicato il 11 Dicembre 2007, 14:57
io direi cose talmente stupide in qualunque mio discorso che mi accorgerei se stessi parlando con una macchina...mi capirebbe XD
Commento # 3 di: K7-500 pubblicato il 11 Dicembre 2007, 14:57
Qualcuno a breve se li porterà a casa... tutto frutto di un programma per estorcere informazioni sensibili, roba da matti... LOL

Commento # 4 di: K7-500 pubblicato il 11 Dicembre 2007, 14:58
finchè c'è il gufo c'è speranza, vero kiddolo?
Commento # 5 di: vin_sal pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:16
Un giorno, per fare dei dialoghi intelligenti, ci ritroveremo a parlare con le macchine.
Commento # 6 di: hedgefox pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:19
... e le macchine, al momento di avviare Word, diranno "No stasera no... ho mal di testa"
Commento # 7 di: 7stars pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:24
mah sicuramente sono + intelligenti di tante donne anche senza vincere il premio Loebner Prize
Commento # 8 di: Lud von Pipper pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:30
ci vuol poco ad ingannare un uomo su certi argomenti...

Questione di peli e di buoi
Commento # 9 di: clovis pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:33
Commento allegro e inutile

Quindi, stando così le cose, una macchina è tanto più "intelligente" quanto più sono stupidi gli interlocutori!!^_^
Credo sia più giusto correggere in "Intelligenza RELATIVA artificiale: bot..."
Credo che il furto di informazioni sensibili sia solo l'ultimo dei problemi di chi si fa abbindolare così...!!!
Propongo l'alfabeto farfallino per dissolvere ogni dubbio riguardo il proprio cyber-interlocutore!
Saluti^_^
Commento # 10 di: 0rph3n pubblicato il 11 Dicembre 2007, 15:33
Originariamente inviato da: 7stars
mah sicuramente sono + intelligenti di tante donne anche senza vincere il premio Loebner Prize


anche di tanti uomini tranquillo
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