Mozilla Thunderbird e il problema degli allegati firmati digitalmente
Il client di posta Thunderbird è affetto da un bug che impedisce la visualizzazione di allegati in formato *.p7m. Tale formato trova largo impiego nelle Pubbliche Amministrazioni italiane
Il noto client di posta elettronica Mozilla Thunderbird non è in grado di gestire gli allegati firmati digitalmente in formato *.p7m - questo è quanto emerge da un articolo pubblicato dal sito pc-facile.com. Secondo la fonte, l'interpretazione errata dell'estensione di questo tipo di file non li farebbe apparire nella lista degli allegati, sebbene i suddetti file siano effettivamente presenti nei sorgenti dei messaggi.
I file *.p7m non sono altro che normalissimi file o documenti su cui è stata apposta una firma digitale tramite appositi software applicativi, allo scopo di attestarne la provenienza e l'originalità. Tale formato per la firma digitale degli allegati viene utilizzato dalle Pubbliche Amministrazioni italiane per lo scambio di messaggi di posta elettronica con documenti allegati ed è previsto da una normativa.
Il problema, tutt'altro che banale, ha costretto alcune PA che avevano deciso di migrare verso il client open source Thunderbird a tornare sui propri passi, proprio a causa dell'impossibilità di gestire allegati firmati digitalmente con questa particolare estensione, molto comuni in questo ambiente. Il problema è noto addirittura dal 2004 ed è segnalato anche su BugZilla, ciò nonostante il problema non è stato ancora risolto.
Per la cronaca, va detto che alcuni utenti del forum italiano di Mozilla hanno scoperto un metodo per aggirare il problema ed aprire gli allegati in questione, tuttavia si tratta di un procedimento piuttosto macchinoso ed è palese che dopo 4 anni di attesa ci sia un po' di frustrazione per la mancata risoluzione del bug. Per chi fosse interessato ad approfondire l'argomento, a questo indirizzo è possibile consultare l'intera discussione relativa a questo problema.
Commenti (66)
Sembra che il problema sia solo italiano, nel senso che all'estero funziona normalmente la posta certificata e thunderbird (chissa' perche' gli italiani devono sempre fare come gli pare).
Sto leggendo il thread su mozillaitalia, perche' fra qualche giorno mi servira' implementare su tutti i thunderbird che ho in ufficio, e si sta muovendo, a titolo di plugin italiano, qualcosa.
https://nic-nac-project.org/~kaosmos/test/ qui i plugin da testare
Mi sembra che la cosa si stia muovendo, ci sono degli utenti, italiani, che stanno cercando positivamente le soluzioni adatte (verifica allegato, salvataggio, visualizzazione).
Inutile dire che se il software fosse chiuso....
Sarcasmo a parte, dubito che usino Thunderbird...ne sarei alquanto sorpreso, piacevolmente sorpreso!
bel primo post ...
Eh infatti io uso solo la posta per allegati p7m tutti i giorni...
Inutile dire che se il software fosse chiuso....
è già la sesta volta che vedo queste prese di posizione... se fosse stato chiuso pensi davvero che ci sarebbero voluti 4 anni?
Non tutti lavorano allo stesso modo. Alcune aziende sono più veloci ed efficenti di altre... stessa cosa per i gruppi di lavoro legati al software... ma questo non dipende dal fatto che si lavori su open source o no.
Posso dirti (per esperienza personale e cmq come mio pensiero) che questa fiducia incondizionata in chi "smanetta" sull'open è esagerata. Aprite gli occhi.
Quello di questa news è solo uno dei tanti esempi che la qualità di un software si valuta di caso in caso
Secondo me dire: Open è sempre meglio.... è una esagerazione e basta
Io mi sono appena mandato una mail con allegati firmati e non da OUTLOOK 2003 a Thunderbird 2.0.0.12:
- tutti gli allegati erano visibili;
- i files firmati sono stati normalmente aperti con un doppio click con l'applicazione predefinita (DIKE);
- l'icona di dike non era rappresentata (c'era solo l'icona generica).
Cerco di capirne di + dal forum.














Per contattare l'autore del pezzo, così da avere una risposta rapida, si prega di utilizzare l'email personale (vedere in alto sotto il titolo). Non è detto che una domanda diretta inserita nei commenti venga verificata in tempi rapidi. In alternativa contattare la redazione a questo indirizzo email.