Nasce il nuovo motore di ricerca Cuil
Da un ricercatore della Stanford University ed un ex-dipendente di Google nasce Cuil, il più grande motore di ricerca esistente online. E' tutto oro ciò che luccica?
Lo scorso Lunedì, ha aperto i battenti il nuovo sito www.cuil.com, un nuovo motore di ricerca che, forte di circa 120 miliardi di pagine Web indicizzate, afferma di essere almeno 3 volte più grande di qualsiasi altro motore di ricerca esistente. Google non rende noto questo tipo di informazioni, tuttavia stando ad alcune fonti, pare infatti che il motore di ricerca del gigante di Moutain View si fermi solamente a quota 40 miliardi.

Sviluppato dalla coppia Tom Costello e Anna Patterson, rispettivamente ricercatore dell'università di Stanford ed ex-dipendente di Google, Cuil punta alla classificazione dei risultati in base alla rilevanza dei contenuti delle pagine, e non in base alla popolarità delle stesse: "Il nostro approccio di ricerca è differente. Basandoci sulla nostra esperienza nelle architetture per la ricerca e su metodi per valutare la rilevanza di un argomento, abbiamo sviluppato un più ricco ed efficiente motore di ricerca. Internet è in crescita e pensiamo che sia giunto il momento anche per la ricerca online", ha commentato la Patterson, presidente e COO di Cuil.
C'è la possibilità che Cuil riesca a scalfire lo strapotere di Google? Assolutamente no, almeno per il momento. Malgrado le presentazioni in grande stile al pubblico e alla stampa, Cuil viene attualmente battuto da Google su praticamente tutta la linea, sia per quanto riguarda il numero di risultati forniti, che per la rilevanza degli stessi.
Nonostante l'elevato numero di pagine indicizzate, Cuil risulta piuttosto acerbo anche dal punto di vista della localizzazione: per rendersi conto delle forti limitazioni in questo senso, è sufficiente ricercare ad esempio qualcosa che ha a che fare con il nostro Paese. Per prova, abbiamo ricercato le parole "Venezia", "Calcio" o "pizza", e sebbene il nostro non sia stato certamente un test accurato ed approfondito, abbiamo ottenuto risultati completamente differenti da quanto ci aspettavamo.
Commenti (50)
a me non piace minimamente
Dove ha preso dati per 120 miliardi di pagine se non li ha manco google che è un mostro???

E poi comunque deve affrontare la battaglia per affermarsi in un campo dove google è quasi monopolista ormai.. senza contare l'efficienza e la dovizia di servizi che offre!
La vedo dura... ma proprio dura dura dura!
seeeeee!! proprio bello!! MA LOL!!!
cmq anche se acerbo, ben venga un possibile concorrente!














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