Nuovo caso di violazione di brevetti: accusati Facebook e Google
I due colossi statunitensi sono stati recentemente accusati di aver violato un brevetto relativo al software che consente agli utenti di accedere ai social network dal proprio cellulare
Nuova causa per violazione dei brevetti, questa volta a carico dei due colossi statunitensi Facebook e Google. Ad accusare le due compagnie ci ha pensato Wireless Ink Corp., una società con sede a New York proprietaria del sito web winksite.com.
Stando a quanto riportato da BusinessWeek, Facebook e Google avrebbero violato uno dei brevetti detenuti da Wireless Ink Corp. relativi al software che consente agli utenti di accedere ai social network attraverso il proprio telefono cellulare o dispositivo mobile.
Il brevetto oggetto della diatriba legale è il numero 7,599,983: è intitolato "Method, Apparatus and System or Management of Information Content for Enhanced Accessibility over Wireless Communications Networks" ed è stato regolarmente depositato negli Stati Uniti in data 6 ottobre 2009.
Secondo l'accusa, Facebook starebbe utilizzando la tecnologia descritta dal brevetto nell'omonimo servizio Facebook Mobile, mentre Google se ne sarebbe servita in Buzz, il nuovo servizio di social networking lanciato nel mese di febbraio.
Sia Facebook che Google hanno fatto sapere tramite i propri portavoce di stare studiando la causa e di non avere, almeno per il momento, altre dichiarazioni da rilasciare in merito alla questione. Restiamo in attesa di vedere come si evolverà la situazione nel corso dei prossimi mesi.
Commenti (23)
Un po' come se Fiat brevettasse la ruota e tutte le altre case automobilistiche dovessero trovare un modo alternativo per far muovere le loro auto.. LOL!!!
Mi viene in mente anke Opera Mini e Opera Mobile... con la funzionalità Opera Turbo...
Non si può andare avanti così... quasi quasi brevetto un metodo innovativo x respirare l'aria, o accendere un fuoco...
basterebbe inasprire i sistemi per ottenere i brevetti: portare un modello 1-1 funzionante di una tecnologia con schemi dettagliati sul funzionamento, altro che "idee" scribacchiate su un cleenex.....poi sarebbero ca**i amari per questi patent-troll, e pure per le rivalse tra grosse aziende, che ora come ora avvantaggiano solo gli avvocati....(e danneggiano noi)
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