Opera 10: deja vu da millennium bug
Alcuni siti online non riescono a riconoscere correttamente Opera 10 a causa della doppia cifra nella versione
Opera è ormai prossima alla propria versione numero 10 e, stando ad alcune classifiche, è al quinto posto nella classifica relativa alla diffusione dei browser online. L'ultima release alpha è stata distribuita solo pochi giorni fa, ma proprio da tale data sono iniziati alcuni guai sia per gli utenti si per gli sviluppatori.
All'origine del problema, per una volta, non ci sono bug o vulnerabilità, anzi in questo caso la questione è esterna a Opera e riguarda infatti alcuni siti web. Pare infatti che Opera 10 venga rilevato come un browser "troppo vecchio" e non in grado di offrire un sufficiente livello di sicurezza, ragion per cui l'accesso a alcuni servizi online risulta inibito. Tra le risorse soggette a restrizione si segnalano anche servizi di home banking e Live Mail di Microsoft.
L'ultima release di Opera è già troppo vecchia per offrire un accesso sicuro al web? No di certo e si può comprendere il tutto con un semplice deja vu: solo 9 anni fa, proprio in questo periodo, veniva sollevato il problema relativo al "millennium bug" o "Y2K" bug in base al quale secondo alcuni esperti di sicurezza molti sistemi online e non non avrebbe saputo gestire correttamente il cambio nella cifra più significativa relativa all'anno.
Nel caso di Opera 10 il problema è molto simile: molti siti online, pare, non sono sviluppati per gestire una versione di browser composta da 2 digit e ignorano la seconda cifra. Quindi, Opera 10 viene interpretato come Opera 1 e, di conseguenza, l'utente viene avvertito in merito all'utilizzo di un browser antiquato.
Opera e gli sviluppatori di questo progetto non centrano nulla, anzi, loro malgrado si ritrovano in una situazione indesiderata e indipendente dal proprio agire, in altre parole irrisolvibile. Opera, lo dicevamo in apertura, è al quinto posto nella classifica di utilizzo dei browser ma il divario rispetto al primo - Microsoft Internet Explorer - è enorme. Proprio questo gap rischia di dilatare i tempi di risoluzione, infatti, i gestori dei servizi online incriminati non hanno al momento un elevato numero di utenti insoddisfatti. A Opera resta l'incarico di fare da apripista anche per altri software ben più conosciuti e una magra consolazione: il fatto di essere il primo browser ad aver già raggiunto il traguardo delle 10 release distribuite.
Commenti (64)
e chi li ha sviluppati?
che intendi per programmatori dei puffi?
PS: cmq se il problema fosse simile al Y2K il risultato sarebbe Opera 0 e non Opera 1
Ho pensato la stessa cosa!!














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