Ricerca Microsoft, ecco il punto sulla sicurezza

di Gabriele Burgazzi, pubblicata il 04 Novembre 2008, alle 15:20 nel canale Sicurezza

“Microsoft analizza i dati raccolti dal suo security intelligence report e mette sotto la lente di ingrandimento i risultati della ricerca”

Uno dei problemi più gravi che ha afflitto, sin dalla sua origine, ogni sistema operativo Windows è sicuramente rappresentato dalla sicurezza. Si parli di malware, di trojan o più genericamente di virus, Microsoft si è sempre trovata in prima linea nella battaglia per rendere le proprie soluzioni più sicure e prive di falle.

Grazie al SIR, acronimo di Security intelligence report, sviluppato dal colosso di Redmond, consultabile in modo completamente gratuito e dettagliato al seguente indirizzo (il collegamento punta ad un PDF da 12MB), ogni utente può capire, nel dettaglio, quale sia l'andamento non solo delle vulnerabilità ma anche dei malware e del software potenzialmente dannoso.

istogramma vulnerabilità

Sintetizzando le 150 pagine di analisi, i dati più importanti riguardano le vulnerabilità del sistema operativo, che, rispetto alla prima metà del 2007 sono scese di circa il 19%, nonostante, rispetto alla seconda metà del 2007, quelle considerate di alto livello hanno fatto registrare un aumento del 13%, rappresentando così un 48% del totale vulnerabilità.

grafico malware

Al momento, secondo quanto riportato da Microsoft stessa, il più comune pericolo per ogni utente Windows è rappresentato da Trojan, downloader e dropper, che rappresentano un 30% del totale mondiale.

Diffusione mondiale

Un altro elemento interessante dell'analisi è la geolocalizzazione del "tasso di infezioni" riportato con il metodo chiamato CCM, che riporta il numero di computer scansionati dal tool maliciuos software removal su un campione di mille esemplari. I dati mettono in luce come nei paesi in via di sviluppo e tecnologicamente meno avanzati, il tasso di infezione sia drasticamente superiore. Isola felice, seguendo la mappa, risulta essere il Giappone.



Commenti (257)

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Commento # 1 di: D3stroyer pubblicato il 04 Novembre 2008, 15:36
lol, giappone 0 ovunque?
Commento # 2 di: Nemios pubblicato il 04 Novembre 2008, 15:44
Tra cina e russia c'è una regione dove gli utenti paiono particolarmente sprovveduti... che mongoli!
Commento # 3 di: .Kougaiji. pubblicato il 04 Novembre 2008, 15:47
Grande il giappone!
Commento # 4 di: wlog pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:05
purtroppo però le intrinseche debolezze di windows non si potranno mai risolvere... E' vero che l'approccio *nix costringe a sacrificare del parco software ma permette certamente un livello di sicurezza qualitativamente superiore...
Commento # 5 di: Visron pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:14
Originariamente inviato da: wlog
purtroppo però le intrinseche debolezze di windows non si potranno mai risolvere... E' vero che l'approccio *nix costringe a sacrificare del parco software ma permette certamente un livello di sicurezza qualitativamente superiore...
nn sai come sarei curioso di vedere gli hacker ed i produttori di antivirus che iniziano a mettere le mani su Osx e Linux se questi 2 OS iniziassero ad avere almeno un 10-15% a testa di Market Share mondiale ( ora Mac 8% e Linux 3%) per iniziare a scrivere seriamente malware anche sfruttando Social Engineering su cui raggirare la gente per installarlo .. nn sai che grasse risate verrebbero fuori ...
Commento # 6 di: killer978 pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:19
noi siamo messi mejo rispetto al resto d'europa , tranne germani e paesi scandinavi!!! pensavo peggio, e cmq USA e Francia stanno peggio di noi
Commento # 7 di: piccolokin pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:19
In Giappone la mattina anche i PC prima di accendersi e lavorare fanno mezzora di stretching, cosa credevate!!
Commento # 8 di: piccolokin pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:25
P.S.: l'Italia non fa testo, nessuno ha il SO originale e tutti i pc hanno gli aggiornamenti automatici disattivati: le statistiche raccolte si riferiscono a quei pc che escono nativi con windowsvista, vengono accesi, collegati alla rete da vergini per aggiornarsi e poi format e xp!!
Commento # 9 di: wlog pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:33
Originariamente inviato da: Visron
nn sai come sarei curioso di vedere gli hacker ed i produttori di antivirus che iniziano a mettere le mani su Osx e Linux se questi 2 OS iniziassero ad avere almeno un 10-15% a testa di Market Share mondiale ( ora Mac 8% e Linux 3%) per iniziare a scrivere seriamente malware anche sfruttando Social Engineering su cui raggirare la gente per installarlo .. nn sai che grasse risate verrebbero fuori ...


è vero che linux ha una percentuale di share decisamente contenuta, e non è pronto ancora per un user desktop esigente, ma la maggior parte dei bersagli piu appetitosi agli occhi degli hacker, come server database o centri di elaborazione, usano linux come sistema operativo. Quindi non è assolutamente vero che linux non è sotto gli occhi di "esperti di sicurezza molto motivati".
Commento # 10 di: Nemios pubblicato il 04 Novembre 2008, 16:37
Originariamente inviato da: Nemios
Tra cina e russia c'è una regione dove gli utenti paiono particolarmente sprovveduti... che mongoli!

Non l'ha capita nessuno...
Oppure era veramente brutta...
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