Microsoft continua il proprio obiettivo di incentivare e sostenere la
diffusione dei concetti legati alla virtualizzazione. Dopo aver deciso di distribuire
il proprio software Virtual PC 2004 in modalità free, avvenimento accaduto
la scorsa estate, il colosso di Redmond ha annunciato la decisione di aprire
il formato Virtual Hard Disk (VHD) utilizzato da Virtual PC e
di regolamentarlo sotto i termini dell'iniziativa Microsoft Open Secification
Promise. Così riporta Arstechnica.com,
sito molto attento agli argomenti legati alla virtualizzazione.
L'iniziativa Open Specification Promise consente a terze parti (aziende o privati)
di realizzare implementazioni di un determinato formato senza la necessità
di dover ottenere alcuna licenza d'uso ed in particolar modo garantisce
che Microsoft non adirà in nessun caso a vie legali contro coloro i quali decideranno
di utilizzare le tecnologie messe a disposizione sotto le specifiche OSP.
Al pari di meccanismi simili utilizzati da tutti i software di virtualizzazione
o di emulazione, il formato VHD è utilizzato da Virtual PC per simulare un hard
disk in una macchina virtuale. Di fatto l'hard disk virtuale viene salvato come
un singolo file in formato VHD che viene riconosciuto (ed eventualmente montato)
da qualunque sistema operativo con un drive fisico. L'apertura del formato VHD
consentirà ad altre aziende di realizzare un maggior numero di strumenti
di gestione e diagnostica per i drive virtuali VHD.
Il fermento in seno al complesso e promettente settore della virtualizzazione
è elevato e a tale filone emergente concorrono anche le novità hardware promesse
dai costruttori; l'argomento in sè non è recente ma la disponibilità di soluzioni
ottimizzate per tali impieghi rendono possibili nuovi ambiti di applicazioni.
VMWare ha ad esempio modificato i propri contratti di licenza distribuendo alcuni componenti gratuitamente, ha inoltre reso disponibili apposite immagini virtuali da utilizzare con il proprio player. Ci siamo occupati di tale argomento in questo pezzo. Anche XenSource si dimostra molto attiva ed ha confermato l'esistenza di una collaborazione con Microsoft per utilizzare le tecnologie XEN con sistemi operativi Windows 2003 Server e Vista.
La situazione non è pero così idilliaca in merito alle scelte di Microsoft
e relative proprio alla virtualizzazione. Alcune clausole del contratto
di licenza per il futuro sistema operativo Windows Vista sembrano
creare qualche problema a chi intende promuovere questo tipo di tecnologie;
siamo però in attesa di ulteriori dettagli che ci aiuteranno a circostanziare
in modo più preciso la vicenda.
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