E' stata da poco rilasciata da parte di Red Hat l'ottava release di Fedora.
Ricordiamo che Fedora è sviluppata dalla comunità open source e Red Hat offre
una copertura finanziaria all'iniziativa.
Gli sviluppatori di Fedora hanno scelto di non implementare di default un
ambiente grafico tridimensionale: questa scelta è in controtendenza rispetto ad
alcuni concorrenti, primo fra tutti Ubuntu. Compiz è comunque disponibile
per l'installazione e il suo utilizzo può essere scelto in modo autonomo
dall'utilizzatore.
Come di consueto, il rilascio di una nuova distribuzione è anche
l'occasione per un generale aggiornamento dei domponenti in essa contenuti.
Anche in questo caso Fedora rende disponibili Gnome (2.20), KDE (3.5.8) e
OpenOffice (2.3). Per quanto riguarda il puro aspetto estetico Fedora 8
prevede nuovi temi e sfondi.
In merito alla preinstallazione dei codec gli sviluppatori di Fedora hanno
fatto una scelta molto decisa e, forse, impopolare. Qualora l'utente intende
visualizzare un contenuto multimediale che richieda l'utilizzo di un codec a
pagamento verrà avviato Codec Buddy: tale componente permetterà di
accedere alle risorse web da cui prelevare lo specifico componente.
Un'interessante novità è costituita da PulseAudio, un nuovo server audio che
permette di personalizzare il volume per ogni specifica applicazione. Ulteriori
informazioni sono disponibili a
questo indirizzo. |