Secondo una ricerca condotta congiuntamente da ETH Zurich, Google e IBM,
attualmente circa 637 milioni di utenti corrono il rischio di rimanere
vittima di attacchi informatici. La causa? L'utilizzo di browser Web non
aggiornati. La cifra indicata dallo studio è decisamente preoccupante, poiché
rappresenta circa il 40% di tutti gli utenti presenti sul Web. L'utilizzo di un
browser Web non aggiornato espone potenzialmente il sistema a rischi maggiori,
rendendolo un facile obiettivo per attacchi che sfruttano exploit già noti e
corretti dagli sviluppatori.
L'analisi
è stata condotta sui dati forniti dal motore di ricerca di Google, in un lasso
di tempo che va dal mese di gennaio 2007 alla fine di giugno 2008. I risultati
della ricerca risultano significativi per 3 motivi: circa il 75% degli utenti
che navigano su Internet passa almeno una volta su Google, l'utilizzo dei
cookies consente di conteggiare in modo univoco gli utenti che usufruiscono del
servizio e la durata dei rilevamenti è abbastanza estesa da fornire indicazioni
significative.

La situazione però è piuttosto variegata e dipende dal browser Web
utilizzato: dallo studio emerge che 83,3% degli utenti di Firefox utilizzano una
versione aggiornata e sicura, mentre il 52,4% degli utenti di Internet
Explorer naviga sul Web utilizzando ancora vecchie release. Tutto ciò è
principalmente dovuto alla facilità con cui l'utente può aggiornare il proprio
browser Web: Firefox beneficia infatti di un servizio per la segnalazione di
nuovi aggiornamenti. Con Internet Explorer è invece l'utente a doversi
informare sul rilascio di nuove release, e conseguentemente, la vecchia versione 6.0 ha ancora una diffusione piuttosto rilevante.
Per quanto riguarda i browser Web Safari ed Opera, i risultati
forniti dallo studio non sono molto più rassicuranti: solo il 65,3% degli utenti
del browser di Apple utilizzano una versione aggiornata, mentre per Opera il
tasso di adozione delle ultime release scende al 56,1%. |