Stando alle informazioni riportate in
questo post apparso recentemente sul blog di Panda Security, pare che la
divisione spagnola di Vodafone abbia in questi giorni qualche piccolo
grattacapo. Pedro Bustamante, ricercatore di Panda Security, ha infatti scoperto
che alcuni smartphone HTC Magic distribuiti in Spagna da Vodafone risultano
infettati dal client di Mariposa, una botnet piuttosto nota per gli addetti
ai lavori che è riuscita a penetrare in quasi 13 milioni di computer.
Il client della botnet non viene eseguito direttamente sullo smartphone, ma
si limita a replicarsi su tutti i computer a cui il cellulare viene connesso
sfruttando la funzionalità di autorun presente in Windows.
Secondo quanto riportato sul blog, il client della botnet può essere
sfruttato per rubare dati sensibili o per installare altro malware. Analizzando
più accuratamente il software malevolo, i ricercatori hanno scoperto un'altra
cosa interessante: nonostante le tre menti dietro Mariposa siano state
arrestate, pare che la botnet sia ancora in funzione ed ora fa capo ad
una nuova figura finora sconosciuta che si cela dietro il nickname "tnls".
Ma non è finita qui: oltre al client di Mariposa, sono stati trovati altri
due programmi malevoli sullo smartphone: Conficker, client di un'altra
nota botnet, e un'applicazione per rubare le credenziali di accesso di
Lineage.
Immediata è stata la reazione di Vodafone, che ha subito rilasciato una
dovuta dichiarazione: "Vodafone takes the security and privacy of its
customers extremely seriously and launched an immediate investigation into this
incident. Following extensive Quality Assurance testing on HTC Magic handsets in
several of our operating companies, early indications are that this was an
isolated local incident. Vodafone keeps its security processes under constant
review as new threats arise, and we will take all appropriate actions to
safeguard our customers' privacy".
Sebbene si sia trattato solo di un caso isolato e limitato al territorio
spagnolo, l'incidente mette in luce ancora una volta il fatto che i cellulari
non sono più dispositivi sicuri e che questa problematica in futuro
diventerà molto probabilmente sempre più rilevante, rendendo necessaria
l'adozione di opportune precauzioni. |