Lo U.S. Computer Emergency Readiness Team ha reso noto, attraverso un
bollettino di sicurezza, che
Apple QuickTime soffre di un bug attraverso il quale è
possibile l'eseguire di codice malevolo
dall'esterno.
La vulnerabilità pare sia dovuta al gestore del protocollo Real Time
Streaming Protocol (RTSP) che viene usato per lo streaming di contenuti
multimediali. L'invio di un header creato appositamente mal formattato al
gestore di RTSP di QuickTime causa un buffer overflow. Causare un errore di
questo tipo nello stack della memoria è una delle tecniche più diffuse per
eseguire codice malevolo senza nessuna autorizzazione. Uno degli scenari
possibili è che l'attacker utilizzi pagine web con link a stream RTSP in modo
tale da invogliare l'utente ad avviare l'esecuzione del contenuto.
Stando ai test effettuati dall'US-CERT, tutte le versioni di QuickTime che
vanno dalla 4.0 alla 7.3 risultano vulnerabili su tutte le piattaforme Mac e
Windows supportate. Ricordiamo inoltre che QuickTime è un componente di
Apple iTunes, di conseguenza anche quest'ultimo software risulta affetto dalla
vulnerabilità.
Al momento non sono disponibili patch per correggere il bug, tuttavia con
alcuni accorgimenti tecnici è possibile aggirare la vulnerabilità e mantenere
sicuro il proprio computer. Nel bollettino viene proposto di non accedere a
contenuti potenzialmente a rischio; in alternativa
è possibile bloccare l'accesso a tali contenuti bloccando il protocollo RTSP con
il firewall e disabilitando i plug-in di Internet Explorer e Firefox di
QuickTime.
Già lo scorso
gennaio, QuickTime aveva avuto un problema analogo a quello segnalato dall'US-CERT.
Anche in quel caso il bug
riguardava la gestione del protocollo RTSP e, più in particolare, la
formattazione dell'URL e non dell'header. Una patch rilasciata da Apple aveva
risolto il problema. |