Recentemente alcuni ricercatori della società AirTight Networks hanno
scoperto una vulnerabilità in WPA2, il diffusissimo protocollo utilizzato
per l'autenticazione e la protezione delle comunicazioni all'interno delle reti
Wi-Fi.
Tale vulnerabilità, battezzata dai suoi scopritori con il nome "Hole 196", può
essere sfruttata da chi è già connesso alla rete wireless per
intercettare le comunicazioni degli altri utenti utilizzando una tecnica stile
man-in-the-middle.
Le reti wireless basate su WPA2 restano dunque sicure contro gli attacchi
dall'esterno, ma la vulnerabilità rende i dati in
transito all'interno della rete intercettabili e decifrabili. Per gli utenti
domestici i rischi sembrano dunque esigui, ma per le aziende si tratta di un
problema piuttosto rilevante.
Ma nel dettaglio di cosa si tratta? Cerchiamo di capirlo andando per gradi.
Per la cifratura dei dati in transito, WPA2 utilizza 2 differenti chiavi, PTK -
Pairwise Transient Key - per la comunicazione tra il singolo client e l'access
point, e GTK - Group Temporal Key - per il traffico broadcast verso tutti i
client connessi alla rete wireless.
L'attacco non si basa sul brute force delle chiavi o la violazione
dell'algoritmo crittografico utilizzato per la cifratura dei dati, ma
utilizza la chiave GTK che è nota a tutti i client connessi alla rete. Chi
sferra l'attacco in pratica sfrutta la chiave GTK per inviare pacchetti agli
altri utenti fingendo di essere l'access point.
Poichè GTK, a differenza di PTK, non prevede un meccanismo per individuare
pacchetti falsificati, i client che li hanno ricevuti credono di aver ricevuto
una comunicazione dall'access point e di conseguenza rispondono con la propria
PTK, che a questo punto può essere decifrata.
Secondo quanto riportato da
NetworkWorld, a Md Sohail Ahmad, il ricercatore che ha individuato la
vulnerabilità, sono bastate una decina di linee di codice aggiunte ad un
driver open source per implementare l'exploit.
Attualmente WPA2 è il protocollo di cifratura più diffuso nelle reti wireless
e il problema non sembra di facile risoluzione. Per gli scettici, Md
Sohail Ahmad ha reso noto che darà una dimostrazione pratica di come sfruttare
la vulnerabilità nel corso delle due conferenze sulla sicurezza Black Hat e DEF
CON 18, che si terranno rispettivamente il prossimo 29 e 31 luglio a Las Vegas. |