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Nei giorni scorsi Core Security Technologies ha pubblicato un Security Advisory nel quale viene
evidenziato un problema in Virtual Machine Monitor (VMM) di Virtual PC.
Secondo Core Security Technologies sfruttando il problema documentato
potrebbe essere possibile eludere i controlli DEP (Data Execution
Prevention), il SafeSEH (Safe Structured Error Handling) e l’ASLR
(Address Space Layout Randomization).
La soglia di attenzione per questo problema si alza considerando
l'integrazione di Virtual PC nelle versioni di Microsoft Windows 7
per le quali è prevista la modalità XP Mode. Microsoft si è occupata della questione e in questo post
puntualizza alcuni dettagli, e il passaggio più importante pare essere
questo: An attacker can only exploit a vulnerable application
running "inside" the guest virtual machine on Windows XP, rather than
Windows 7!
Anche Feliciano Intini - security and privacy initiative lead di
Microsoft Italia - commenta questo problema segnalato da Core
Security Technologies aggiungendo qualche dettaglio:
In realtà quello che si descrive è un modo per sfruttare
più facilmente una vulnerabilità che deve essere già presente in una
applicazione ospitata nel sistema operativo guest. Nel caso specifico
di Windows 7 e della relativa modalità Windows XP Mode, questo si
tradurrebbe nella possibilità di sfruttare una vulnerabilità già
presente in un’applicazione che gira su Windows XP, che di fatto ha
solo il DEP come funzionalità protettiva rispetto a quelle citate:
quindi le difese di Windows 7 non vengono aggirate dallo sfruttamento
di questo problema,
Si tenga poi presente che il problema riguarda solo Virtual PC e non
le tecnologie Hyper-V di Microsoft. L'occasione è comunque propizia
per sottolineare quanto sia importante e strategico proteggere anche i
sistemi operativi gestiti attraverso virtual machine, senza illudersi
che tale condizione "virtuale" possa già di per se mettere al riparo da
ogni problema. |
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