Nei giorni scorsi è stata rilasciata la prima alpha di Haiku, un
progetto open source che trae le proprie origini dal ben noto e apprezzato BeOS.
Haiku è ora tarato sulle esigenze di personal computing offrendo però codice
compatibile con BeOS R5. Inoltre, Haiku promette tempi di start up del sistema
operativo assai ridotti e perfettamente in linea con quanto offerto da BeOS.
Stando a quanto riportato dagli sviluppatori del progetto Haiku è già
sufficientemente stabile, quindi lo status di alpha non deve preoccupare troppo.
Inoltre, come riportato
qui è stato recentemente introdotto il supporto al Wi-Fi. Haiku merita
sicuramente di essere provato anche se sarà necessario avere un minimo di
competenza e di voglia nel risolvere piccoli problemi, insomma la procedura
"avanti, avanti, avanti" a cui molti sistemi operativi recenti ci hanno abituato
non potrà essere applicata.

Leggendo con attenzione le
FAQ del
progetto emerge un dato essenziale: Haiku non deve essere pensato come un
aggiornamento/rivisitazione di BeOS, infatti le parti riviste e sviluppate da
zero sono parecchie. I requisiti hardware minimi potrebbero far sorridere: si
parla di cpu Pentium II a 400 MHz e di 256MB. I tempi di boot e la semplicità
promessi suggerirebbero qualche prova su netbook o dispositivo simile.
Il download della ISO di installazione è disponibile a
questa pagina da cui per altro è possibile accedere a molta documentazione.
Inoltre, un buon modo per valutare in modo sommario Haiku potrebbe essere quello
di scaricare la virtual machine messa a disposizione dagli sviluppatori e
utilizzare con le soluzioni software VMware, ad esempio con VMware Player
distribuito gratuitamente.
Anche sul nostro forum sono disponibili parecchie informazioni e segnaliamo
questo interessante thread.
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