Dal completamento dell'acquisizione di Sun Microsystem sono passati ormai
circa 6 mesi, tuttavia Oracle non ha ancora reso di dominio pubblico quali piani
ha in serbo per OpenSolaris, il sistema operativo basato in gran parte
sul codice di Solaris e rilasciato sotto licenza open source CDDL.
Diversamente da quanto sta accadendo con OpenSolaris, Oracle annunciò i
propri piani per Java, MySQL, VirtualBox e OpenOffice.org in seguito al
completamento della procedura di acquisizione di Sun.
Per sopperire alla mancanza di informazioni, nel mese di febbraio lo
sviluppatore di OpenSolaris Peter Tribble suggerì di istituire un mezzo di
comunicazione tra l'OpenSolaris Governing Board, ovvero il gruppo di
persone a capo della comunità creatasi attorno al progetto, e Oracle.
In seguito ai suggerimenti di Tribble, Oracle si dimostrò piuttosto contraria
all'idea, affermando di stare ancora lavorando per comprendere gli obiettivi
e le priorità di ciascuna delle nuove proprietà derivate dall'acquisizione.
Da questo momento in poi le comunicazioni tra la compagnia e la comunità di
OpenSolaris sembrano essersi interrotte.
Nel corso dell'ultimo incontro dell'OGB avvenuto lo scorso 12 luglio, i
membri della board hanno cosi deciso di lanciare un ultimatum ad Oracle:
o la compagnia farà chiarezza sul futuro di OpenSolaris, oppure la board
ripasserà la gestione ed il controllo della comunità ad Oracle e si allontanerà
dal progetto. Ora Oracle ha tempo fino al prossimo 16 agosto per rompere il
silenzio; restiamo in attesa di scoprire come si evolverà la vicenda. |