Google Public DNS è l'ultima novità
annunciata dal colosso di Mountain View che completa così la propria
presenza online aggiungendo un ulteriore tassello ai propri sistemi. Google
detiene un indubbio primato nella ricerca online, gestisce svariate web apps,
mette a disposizione una piattaforma per la pubblicità online completa e, da
ultimo ma non meno importante, sta sviluppando un proprio sistema operativo. A
tutti questi elementi si aggiunge il nuovo servizio che si inserisce a metà
strada tra il browser, il web e l'infrastruttura di rete che regge internet.
Infatti, in estrema sintesi, i Domain Name Server (DNS) hanno il delicato
compito di far corrispondere a una determinata richiesta di dominio giunta dal
browser un preciso indirizzo IP. Il loro mantenimento e aggiornamento è di
fondamentale importanza per il corretto e veloce funzionamento del web.
La novità di Google viene presentata proprio all'insegna della velocità,
parametro da sempre ampiamente considerato nelle soluzioni sviluppate a Mountain
View. Google promette di offrire le stesse condizioni di servizio offerte da
altri DNS non mettendo in atto blocchi o restrizioni verso particolari
risorse. Il tutto, e su questo aspetto vengono spese molte parole, all'insegna
della
velocità della rete e della rapidità di accesso al web e ai servizi.
Google ha anche previsto una sorta di servizio di supporto per chi non è in
grado di configurare da sè il proprio PC e un approfondimento sulle modalità da
impostare è disponibile
qui. Ecco i numeri da inserire nel pannello di configurazione della
configurazione di rete per sfruttare la nuova opportunità offerta da Google.
- DNS primario: 8.8.8.8
- DNS secondario: 8.8.4.4
Google Public DNS ha già scatenato i commenti da parte di
OpenDNS che si vede in qualche modo interessata dalle possibili conseguenze
derivanti da un eventuale successo dell'iniziativa Google. Trascurando le
affermarmazioni più provocatorie e acide David Ulevitch - fondatore di
OpenDNS - ripropone un problema da tempo latente, ovvero il pericolo
relativo al possibile monopolio derivante da una totale gestione di una porzione
della rete da parte di Google. Infatti, con un minino di immaginazione tra pochi
mesi si avranno netbook dotati di sistema operativo made in Google che per
funzionare dovranno accedere alle web application sviluppate dalla stessa
Google, utilizzando anche i DNS gestiti da Mountain View. Siamo certi che gli
esperti di net-neutrality avranno molto da commentare. L'intervento di Ulevitch
si conclude comunque con "But we welcome Google to the neighborhood."
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