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Google Wave: l'onda è finita
Fabio Boneschi - 05/08/2010, 10:47
“Il progetto Google Wave non avrà un futuro: Google comunica di averne sospeso lo sviluppo. Il successo è stato decisamente al di sotto delle aspettative”
 

Google Wave, il progetto di "community collaboration" sviluppato a Mountain View non verrà più sviluppato. Lo stop ai lavori è stato comunicato da Urs Hölzle -Senior Vice President, Operations & Google Fellow - sulle pagine del blog ufficiale di Google.

Le motivazioni alla base di questo stop forzato sono facilmente immaginabili: Google si attendeva un interesse ben superiore nei confronti di questa web application, invece ben pochi utenti hanno espresso entusiasmo utilizzando Google Wave nel tempo. Il futuro di Wave è segnato e l'attuale servizio resterà online fino al termine del 2010, nel frattempo gli utenti avranno la possibilità eliminare dai propri account gli eventuali elementi.

Le tecnologie e il codice progettato per Google Wave non verranno comunque sprecate, infatti la community opensource potrà eventualmente beneficiare del lavoro fatto fino a ora. Google stessa ha confermato che alcune tecnologie sviluppate per Wave verranno utilizzate anche in altre web application.

Urs Hölzle conferma come internamente a Google il progetto Wave sia piaciuto e nel proprio intervento non si sbilancia troppo sulle motivazioni alla base del flop in pubblico. E' comunque possibile fare alcune ipotesi. Google ha aperto Wave con l'ormai classico metodo degli inviti e forse in questo caso anche alcune utenti interessati a provare Wave sono rimasti tagliati fuori, mentre altri investiti dall'onda non ne hanno nemmeno capito bene le potenzialità. Google Wave troppo innovativo? Forse, sicuramente un po' macchinoso e il commento di alcuni colleghi è stato "adatto solo a tecnici o smantettoni"

Nell'intento di chi ha pensato Google Wave c'era l'intenzione di rivoluzionare il modo di comunicare e di interagire tra gli utenti: l'email o l'istant messenger dovevano essere soppiantati da questa onda di informazioni, a cui potevano partecipare anche più utenti condividendo contenuti di varia natura. In realtà il tutto è abbastanza macchinoso e non è nemmeno stato proposto e presentato agli utenti in modo chiaro, ma questo è un difetto che spesso accomuna gli annunci di Mountain View. Ora gli occhi sono puntati su Google Buzz, un servizio che fino ad ora non ci ha troppo convinto e potrebbe far presto la fine di Wave, ma soprattutto massima attenzione su Google Me, ovvero il social network forse in fase di sviluppo che potrebbe raccogliere vari progetti ad oggi più o meno abbandonati.