Ricordate la moda dei mondi virtuali? Il tormentone Second Life e la
successiva rincorsa di Google con Lively? Le novità erano parecchie:
avatar tridimensionali e piani di sviluppo importanti, con iniziative che
partivano dal mondo reale e finivano in quello virtuale o viceversa. Google
non crede più in questo futuro legato a un mondo virtuale creato dagli utenti
e sospende il progetto Lively.
L'annuncio è stato divulgato attraverso il
blog istituzionale di Google ed è estremamente sintetico. Anche cercando di
leggere tra le righe, dalla breve nota non emerge alcun dettaglio relativo
alle reali motivazioni. Tutto farebbe pensare a un crollo di interesse da parte
dell'utenza a fronte delle elevate risorse necessarie a mantenere attivo il
network.
Entro fine anno Lively sarà offline e chi volesse conservare un ricordo del
proprio mondo virtuale o del proprio personaggio dovrà attrezzarsi per catturare
immagini e video. Google, in sintesi, intende ottimizzare le proprie risorse
rifocalizzandosi sul search, sulle web application e sull'advertising.
Dopo i famosi successi inanellati da Google Lively sembra esser stato un vero
e proprio buco nell'acqua, un pasticcio dal quale il colosso di Mountain View ha
deciso di trarsi d'impiccio al più presto. E' questo l'unico flop di Google?
Parrebbe di no, gli utenti più informati, infatti, ricorderanno un certo
progetto chiamato
Google Web Accelerator famoso anche per i problemi creati dal software sui
pc degli utenti. La pagina di questo progetto è ancora raggiungibile, ma Google
ha deciso di rendere inoffensivo Google Web Accelerator
disabilitandone il download.
Lively termina a pochi mesi dal suo lancio, e una domanda sorge decisamente
spontanea: quale futuro attendersi per Second Life? Assisteremo a una migrazione
di utenti da Lively a Second Life o, più probabilmente, anche il celebre
progetto di Linden Lab è destinato al tramonto?
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