I messaggi di Twitter potranno essere geolocalizzati. E' questa
l'ultima novità
prannunciata da Biz Stone, fondatore della piattaforma di microblogging. Per
il momento la funzionalità sarà disponibile solo per gli sviluppatori che
avranno accesso a specifiche API, mentre solo in un secondo momento questa
opzione sarà fruibile anche da chi utilizza Twitter dalla homepage ufficiale.
Il fondatore di Twitter ha identificato alcuni scenari in cui la
geolocalizzazione abbinata ai messaggi di Twitter potrebbe offrire interessanti
opportunità: con questa nuova opzione Twitter spera di creare una community di
utenti ancor più forte, ma anche in caso di catastrofi o di importanti fatti di
cronaca può rivelarsi utile conoscere da dove un messaggio è stato scritto.
Oltre a questi possibili utilizzi Twitter guarda con interesse a tutte le
possibili situazioni da cui trarre un diretto beneficio economico: microblogging
e geolocalizzazione potrebbero essere importanti elementi per nuovi strumenti di
business tutti da inventare. Ipotizziamo ad esempio un software in grado di
fornire all'utente un elenco di Twitt provenienti da account geograficamente
vicini, e aggiungiamo a ciò una valida soluzione di ricerca e di filtro: una
soluzione simile si rivelerebbe interessante per promuovere centri commerciali,
ristoranti o specifici eventi.
Questo strumento offrirebbe la possibilità di accedere a un target molto
mirato e localizzato di utenti, ed è proprio su questo fronte che l'advertising
online cerca di trovare nuove soluzioni. Per Twitter, al contrario di altri
social network del momento, sarebbe anche un modo per divenire profittevole.
Infine, un accenno alla privacy: l'opzione di geolocalizzazione è già stata
additata come potenzialmente pericolosa e ci si attende che tale opzione venga
disabilitata di default lasciando piena facoltà di scelta all'utente.
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