Nelle scorse ore ha preso il via una vicenda che vede coinvolto Twitter,
TechCrunch, le potenzialità del microblogging e il costante incubo della
sicurezza informatica. Si potrebbe aggiungere anche una divagazione sull'etica
ma da questo ambito ci teniamo alla larga.
I fatti: l'account email di un dipendente di Twitter è stato violato -
probabilmente la password di protezione era debole - e ciò ha reso accessibili
svariate informazioni relative alle previsioni di crescita dell'azienda.
Nei messaggi di posta elettronica erano inseriti riferimenti a documenti e
presentazioni realizzati e condivisi tramite Google Docs, il che ha reso tali
elementi facilmente raggiungibili.
Per un motivo ancora al vaglio delle parti circa trecento di tali documenti
sono stati messi a disposizione di TechCrunch, e il noto sito online ha scelto
di pubblicare alcune di tali informazioni. E' inutile dire che Twitter ha
attivato i propri consulenti legali e contatti in tal senso vengono confermati
anche da TechCrunch.
Per tranquillizzare i propri utenti Twitter
conferma che le informazioni diffuse riguardano contenuti relativi
all'azienda stessa e nessun account è stato violato. Tralasciando i fatti di
cronaca, i dettagli diffusi da
TechCrunch meritano un commento: per il terzo trimestre del 2009 Twitter
prevede entrate per 400000 dollari, che lievitano a 4 milioni entro
fine anno. Ma il trend è previsto in crescita anche per gli anni seguenti:
140 i milioni per la fine del 2010 e ben 1,54 miliardi nel 2013. Per tale
data il numero di utenti registrati è stimato pari a 1 miliardo di utenti con un
numero di dipendenti Twitter pari a 5200 unità.
Trattasi ovviamente di previsioni che comunque si basano su elementi
concreti. Tralasciando i numeri in senso stretto sarà interessante seguire la
vicenda: dai documenti in possesso di TechCrunch potrebbero emergere anche altri
dettagli utili a capire il modello di business previsto e teorizzato da Twitter.
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