Twitter @Anywhere per un accesso ancor più facile
di Fabio Boneschi, pubblicata il 16 Marzo 2010, alle 10:49 nel canale Web
Con Twitter @Anywhere sarà possibile accedere ai contenuti di Twitter anche da siti e servizi di terze parti
In occasione di SXSW 2010 - South by Southwest Interactive Festival -
Twitter, ormai da anni presente e integrata all'evento, ha tenuto banco
con alcune interessanti novità. Evan Williams - CEO di Twitter - ha
annunciato la piattaforma “@Anywhere” che intende dare a Twitter
ulteriori possibilità di impiego e di accesso alle informazioni.
Evan Williams sgombra subito ogni dubbio sintetizzando le differenze esistenti tra Twitter e Facebook: due strumenti attraverso i quali gli utenti possono interagire tra loro ma con livelli di controllo e di dettaglio ben differenti. Partendo da questo presupposto nasce @Anywhere, un framework attraverso il quale le risorse di Twitter saranno accessibili anche da siti e servizi online di terze parti.
Da quanto riportato nel blog ufficiale di Twitter non si tratta di una rivisitazione dell' API già esistente. @Anywhere promette di essere molto più integrato e vengono citati esempi concreti: visualizzando un filamto su YouTube sarà possibile accedere ai contenuti di Twitter senza essere reindirizzati a Twitter.com. Una soluzione simile, ovviamente, acquista valore nel momento in cui cresce il numero degli utenti attivi nell'aggiornare il proprio account condividendo informazioni.
Per il lancio di Twitter @Anywhere saranno disponibili partnership con Amazon, AdAge, Bing, Citysearch, Digg, eBay, The Huffington Post, Meebo, MSNBC.com, The New York Times, Salesforce.com, Yahoo! e YouTube. A margine dell'intervendo a SXSW 2010 Evan Williams è stato intervistato da Mashable.com e ha chiaramente fugato ogni dubbio in merito a voci e rumors di una possibile cessione di Twitter: ciò non accadrà nei prossimi due anni.
Evan Williams sgombra subito ogni dubbio sintetizzando le differenze esistenti tra Twitter e Facebook: due strumenti attraverso i quali gli utenti possono interagire tra loro ma con livelli di controllo e di dettaglio ben differenti. Partendo da questo presupposto nasce @Anywhere, un framework attraverso il quale le risorse di Twitter saranno accessibili anche da siti e servizi online di terze parti.
Da quanto riportato nel blog ufficiale di Twitter non si tratta di una rivisitazione dell' API già esistente. @Anywhere promette di essere molto più integrato e vengono citati esempi concreti: visualizzando un filamto su YouTube sarà possibile accedere ai contenuti di Twitter senza essere reindirizzati a Twitter.com. Una soluzione simile, ovviamente, acquista valore nel momento in cui cresce il numero degli utenti attivi nell'aggiornare il proprio account condividendo informazioni.
Per il lancio di Twitter @Anywhere saranno disponibili partnership con Amazon, AdAge, Bing, Citysearch, Digg, eBay, The Huffington Post, Meebo, MSNBC.com, The New York Times, Salesforce.com, Yahoo! e YouTube. A margine dell'intervendo a SXSW 2010 Evan Williams è stato intervistato da Mashable.com e ha chiaramente fugato ogni dubbio in merito a voci e rumors di una possibile cessione di Twitter: ciò non accadrà nei prossimi due anni.
Commenti (3)
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Commento # 1
di: JackZR
pubblicato il 16 Marzo 2010, 14:17
Twitter ancora non l'ho mai provato ma sarà indubbiamente di Feisbuc...
Commento # 2
di: arelok
pubblicato il 16 Marzo 2010, 21:52
E' un'altra cosa, semplicemente. Io ho entrambi, e posso cercare di riassumere dicendo che mentre Facebook volendo può diventare una sorta di diario online misto sfogatoio unito a un che di cazzeggio e di comunità, su twitter ci si limita ad aggiornare il proprio stato e a seguire eventualmente informazioni iscrivendosi al tweet di un giornale, per esempio. D'altra parte Twitter è più "serio", è una sorta di tam tam e passaparola via web, Facebook invece mira più a un concetto di "vado in piazza e mi faccio i ca**i altrui e lascio che gli altri se ne facciano di miei", quindi molto più social...
Commento # 3
di: arelok
pubblicato il 16 Marzo 2010, 21:55
E' un'altra cosa, semplicemente. Io ho entrambi, e posso cercare di riassumere dicendo che mentre Facebook volendo può diventare una sorta di diario online misto sfogatoio unito a un che di cazzeggio e di comunità, su twitter ci si limita ad aggiornare il proprio stato e a seguire eventualmente informazioni iscrivendosi al tweet di un giornale, per esempio. D'altra parte Twitter è più "serio", è una sorta di tam tam e passaparola via web, Facebook invece mira più a un concetto di "vado in piazza e mi faccio i ca**i altrui e lascio che gli altri se ne facciano di miei", quindi molto più social...












