Una patch Microsoft migliora le prestazioni delle CPU Bulldozer
Grazie ad un aggiornamento del sistema operativo i sistemi basati su CPU della famiglia Bulldozer beneficieranno di un aumento prestazionale; alla base una migliore gestione del Simultaneous Multithreading
Aggiornamento: Microsoft ha rimosso la patch dall'accesso pubblico, in quanto al momento attuale ancora incompleta. Di fatto, quindi, la patch è stata resa pubblica in anticipo rispetto a quanto previsto. Confermiamo che una patch sia in lavorazione e che verrà resa disponibile non appena possibile. Di seguito la notizia come originariamente è stata pubblicata.
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Microsoft ha ufficialmente reso disponibile una patch per i sistemi operativi Windows 7 e Windows Server 2008 R2, grazie alla quale dovrebbero incrementare le prestazioni velocistiche dei sistemi basati su processori AMD appartenenti alla famiglia Bulldozer.
Ci riferiamo quindi sia alle soluzioni desktop basate su CPU della famiglia FX sia alle proposte Opteron serie 6200 e 4200, destinate a workstation e a sistemi server sino a un massimo di 4 socket.
Alla base di questa patch una nuova logica di gestione dei core a disposizione del sistema, in grado di meglio beneficiare della particolare architettura di queste soluzioni. Le CPU Bulldozer, infatti, implementano un approccio Simultaneous Multithreading: ogni coppia di core condivide alcune risorse, quelle legate alla componente di calcolo in virgola mobile oltre alla cache L2 da 2 Mbytes, avendone a disposizione altre completamente indipendenti quali la parte di calcolo integer.
Il sistema operativo, per poter ottenere le migliori prestazioni velocistiche possibili da queste architetture, dovrà pertanto utilizzare i core a disposizione in modo tale da occupare i threads sfruttando al meglio la logica di funzionamento del Simultaneous Multithreading. Questo implica, ad esempio, che durante l'elaborazione di un programma che utilizzi solo due core a venir sfruttati non siano due core che appartengono allo stesso modulo Bulldozer, quindi con risorse in condivisione tra di loro, ma siano selezionati core appartenenti a due distinti moduli. Le logiche di funzionamento in ogni caso sono differenti, portando a migliorare sia le prestazioni velocistiche sia i consumi istantanei a seconda dello specifico carico di lavoro richiesto alla CPU.
La conseguenza diretta, per i possessori di sistemi Bulldozer, dovrebbe essere un incremento delle prestazioni velocistiche medie soprattutto con quelle applicazioni che non sfruttano contemporaneamente tutti i core di processore che queste architetture mettono a disposizione. Il download dell'hotfix è disponibile a questo indirizzo sul sito web Microsoft.
Commenti (34)
Quella che non andava bene era la situazione attuale, l'uso quasi casuale dei core impediva sia lo sfruttamento delle risorse condivise (tipico di un singolo thread su un modulo) sia lo sfruttamento del turbo (tipico dello spegnimento del maggior numero di moduli possibile).
Bisognerebbe fare qualche test per vedere in quali situazioni questi due diversi approcci sono in grado di portare benefici maggiori.
Ma sta patch non potevano farla uscire prima dei processori? Mi immagino che la responsabilità di una cosa simile (cioè supporto ad un prodotto che deve uscire sul mercato) sia non solo di MS, ma anche di AMD.
Cinebench da 7.52 a 7.57
Fritz Bench: da 8.18 a 8.47
Mafia II 800 x 600: da 83,8 a 91,1 fps (+8,6%)
Saint Row 3: da 36 a 43 fps (+18%)
Serius Sam 3: da 50 a 54fps (+8%)
Battlefield 3 in eyefinity: da 35 a 55 fps (+50%)
MW3: +35 fps (usa più di 4 thread)
PCMark 7: da 3810 a 4345 punti (+14%)
ScienceMark: da 77,4 a 70,1 secondi (+10,4%)
Geniali questi commenti... invece di dirlo a quelli di MS che non sanno neppure far distinguere core da thread al loro SO: guardacaso su linux questo problema non esiste e le prestrazioni di BD sono superiori a quelle sotto windows fin dall'uscita.
Suppongo ci debbano lavorare un altro po'.














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