Windows Azure, ora ufficiale il cloud di Microsoft

di Fabio Boneschi, pubblicata il 18 Novembre 2009, alle 11:59 nel canale Web

“Ray Ozzie presenta ufficialmente Windows Azure, una vera e propria strategia di Microsoft dedicata al cloud”

In occasione del Professional Developer Conference 2009 (PDC) di Los Angeles, Ray Ozzie ha preannunciato Windows Azure per inizio del prossimo anno, con apertura delle sottoscrizioni a partire da febbraio. Il Chief Software Architect di Microsoft ha poi descritto meglio lo scenario strategico in cui Windows Azure -attualmente in fase beta- si inserisce.

Microsoft crede nella visione "three screens and the cloud" dove i tre schermi sono rappresentati da PC, smartphone e TV: attraverso questi dispositivi deve essere possibile raggiungere l'applicazione via web. In questa frase di Ray Ozzie si riassumono molti concetti ben più complessi e articolati: "I clienti vogliono libertà di scelta e flessibilità nello sviluppare e distribuire le applicazioni".

Viene quindi quasi completamente superato il concetto di applicazione installata in locale in favore di una visione che pone al centro dell'attenzione il browser web o in alternativa un componente client, anche se Microsoft ipotizza un primo approccio ibrido. Una connessione a larga banda diventa di importanza fondamentale in uno scenario simile e su questo dettaglio, con particolare riferimento al mondo mobile e all'infrastruttura italiana, ci potrebbe essere dello scetticismo.

Ozzie ha inoltre svelato il prossimo passo nell'evoluzione di Microsoft Pinpoint, un marketplace online destinato ai partner Microsoft per proporre e vendere le loro applicazioni.

Windows Azure non è una novità assoluta, infatti circa un anno fa Microsoft ne presentò le caratteristiche nell'ambito di una versione community technical preview. Alcuni approfondimenti sono disponibili qui tra cui segnaliamo un video semplice e interessante. Con questa soluzione Microsoft intende mettere a disposizione degli sviluppatori le risorse necessarie allo sviluppo e al mantenimento si un servizio online o di un'applicazione: il cliente/sviluppatore può decidere quali risorse sfruttare in termini di bandwidth, di ore di elaborazione e di spazio di storage occupato. Microsoft ha già reso disponibili i prezzi del servizio a questo indirizzo.

Nell'ambito delle novità Windows Azure Microsoft ha presentato anche un nuovo servizio di informazioni costruito interamente sulla piattaforma Windows Azure,  disponibile attraverso PinPoint e al momento in versione Community Technology Preview limitata (CTP). Con "Dallas", questo il nome in codice del servizio, gli sviluppatori e gli utenti hanno la possibilità di accedere a set di dati e contenuti premium su qualsiasi piattaforma. I set di dati attualmente disponibili tramite "Dallas" includono quelli offerti da Associated Press, Citysearch, ESRI, NAVTEQ, DATA.gov, First American, infoUSA, NASA, National Geographic Topo!, RiskMetrics Group, le Nazioni Unite, WaveMarket, Weather Central

Lo sviluppo di Windows Azure è profondamente legato alla realizzazione di un'adeguata infrastruttura, oltre che di tool dedicati. Proprio di queste problematiche ha riferito Bob Muglia, Presidente di Server and Tools Business di Microsoft, al PDC 2009.

"Microsoft sta convergendo su una piattaforma comune di sviluppo sia per i server che per i servizi", ha dichiarato Muglia. "Attraverso questa convergenza, Microsoft abiliterà gli sviluppatori a utilizzare i consueti strumenti e le familiari tecnologie .NET Framework e Visual Studio nonché gli strumenti di terze parti, come Eclipse, per creare e monetizzare applicazioni sul server e come servizi sulla cloud”.

Oggi Muglia ha anche annunciato la volontà di offrire supporto alle macchine virtuali Windows Server su Windows Azure, che permetterà di spostare con maggiore facilità le loro applicazioni esistenti in data center locali anche su infreastruttura cloud, privata o pubblica che sia. Per garantire un accesso sicuro ai servizi Microsoft annuncia la RTM di Windows Identity Foundation, che consentirà agli sviluppatori di offrire un accesso utente semplificato e più sicuro alle applicazioni sia in locale che cloud, con richieste aperte basate sull'identità.



Commenti (23)

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Commento # 1 di: supertigrotto pubblicato il 18 Novembre 2009, 14:01
il futuro è sempre più cloud!

Prepariamoci con l'ombrello!
Commento # 2 di: Z80Fan pubblicato il 18 Novembre 2009, 14:47
Spero che qualcuno li blocchi, non voglio che nel futuro qualsiasi dispositivo programmabile debba usare prodotti Microsoft. Le si fanno storie per il browser e poi le si lasciano fare progetti come questi ???
Commento # 3 di: kralin pubblicato il 18 Novembre 2009, 14:57
Originariamente inviato da: Z80Fan
Spero che qualcuno li blocchi, non voglio che nel futuro qualsiasi dispositivo programmabile debba usare prodotti Microsoft. Le si fanno storie per il browser e poi le si lasciano fare progetti come questi ???


eh già tiriamo un missile nucleare su redmond così il diavolo muore!
ma per favore...

per una volta che si sono aperti a software di terze partie fanno qualcosa al passo coi tempi...
Commento # 4 di: zago pubblicato il 18 Novembre 2009, 14:58
blocchiamo google prima della microsoft .. dato che sta mettendo le proprie manacce più ovunque della microsoft ...
Commento # 5 di: filippo1980 pubblicato il 18 Novembre 2009, 15:13
Ma che bloccare Microsoft o Google... ce l'ho io la soluzione... BLOCCHIAMO INTERNET!
Così tagliamo la testa al toro!

(Ci tengo a sottolineare che sono ironico)
Commento # 6 di: insane85 pubblicato il 18 Novembre 2009, 15:41
perchè dovete fare questi commenti totalmente inutili?!

"Spero che qualcuno li blocchi, non voglio che nel futuro qualsiasi dispositivo programmabile debba usare prodotti Microsoft"

cosa?! Microsoft sta preparando un servizio di cloud computing come Amazon S3, gogrid, rackspacecloud o altri e in più come ha detto kralin sono aperti a software di terze parti.

Z80Fan...qual'è il problema? se non ti va bene come fa le cose Microsoft (o probabilmente non ti piace per partito preso, per una tua fissazione) fai a meno di utilizzarlo, ma non rompere le scatole al mondo con le tue paranoie!
Commento # 7 di: tarek pubblicato il 18 Novembre 2009, 15:46
beh dove sono finite le critiche assatanate contro il TPM, longhorn e i pc da boicottare...? ora ve la prendete con azure..ma per favore.. Ben venga una piattaforma forte magari alleata con yahoo..altrimenti si mangiano tutto google e Adobe.
Commento # 8 di: sonountoro pubblicato il 18 Novembre 2009, 16:04
Svegliatevi un po' fuori, già il software microsoft, ma potrei dire pure Apple (e sono felice possessore di un mbp13" con snowleopard) è pieno zeppo di back door, lasciamogli fare pure il clou computing così poi il loro controllo sarà totale e la nostra autonomia limitatissima.

Da una parte hanno ragione a tutelare l'integrità del loro software contro la pirateria, purché questo non limiti pesantemente le nostre autonomia e possibilità di scelta.

Alla fine il clou computing sarà solo una nuova gallina dalle uova d'oro. e fin da subito si avvistano i polli felici di farsi spennare.
Commento # 9 di: GByTe87 pubblicato il 18 Novembre 2009, 17:03
Clou Computing? Cortesemente, torna a studiare la pagina "Teoria del complotto" su Wikipedia...
Commento # 10 di: Pitagora pubblicato il 18 Novembre 2009, 17:55
E' incredibile... levate di scudi contro questo, risposte a favore di quello, controsbugiardate per difendere il primo e maledizioni in risposta...

Ma perchè? Onestamente c'è qualcuno che pensa che microsoft (o google, o vattelappesca), sbaglino a proporre questi tipi di piattaforma? Fanno solo il loro porco lavoro: c'è mercato? Mi ci butto!

Parliamoci chiaro, a me l'idea di vedere i 4 quadratini deformati sul telefono, sul televisore e sul pc non mi garba per nulla... Ma non è che viene Ray Ozzie a casa mia con manette e dvd ad installarmi la roba sul pc...

Se i prodotti saranno decenti sceglieremo le soluzioni che più ci piacciono, altrimenti andiamo avanti a linux o, alle brutte, a software freeware e/o craccato..

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